<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260</id><updated>2012-01-24T12:10:20.769+01:00</updated><category term='SOLIDARIETA&apos;'/><category term='CURIOSITA&apos;'/><category term='ECONOMIA'/><category term='STILI DI VITA'/><category term='TURISMO'/><category term='AMBIENTE'/><category term='EQUO E SOLIDALE'/><category term='ANIMALI'/><category term='NUOVE TECNOLOGIE'/><category term='SOCIETA&apos;'/><category term='INFORMAZIONE'/><category term='ESPERIENZE'/><category term='SALUTE'/><title type='text'>BUONE NOTIZIE</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>399</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-3431756232722092584</id><published>2012-01-24T12:07:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T12:10:20.778+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>CUSTODIE BIODEGRADABILI PER iPHONE MADE IN ITALY</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A New York il marchio di custodie per iPhone iNature è stato nominato vincitore dell'Innovations 2012 Design and Engineering Award, riconoscimento per prodotti di eccellenza nel design e nell’ingegneria e di avanguardia nell’elettronica di consumo.&lt;br /&gt;Le custodie iNature per iPhone 3GS, 4 e 4S sono le prime al mondo 100% biodegradabili che rispettano le certificazioni comunitarie.&lt;br /&gt;iNature si comporta come una normale custodia in plastica dove gli agenti esterni non alterano le sue caratteristiche, ma una volta gettata nell’umido diventa un tradizionale rifiuto organico. Una custodia convenzionale in plastica impiega più di 500 anni per biodegradarsi. iNature conclude il processo di oltre il 90% in soli 112 giorni, con le normative vigenti che ne richiedono 180.&lt;br /&gt;Ovviamente il fatto di essere ecocompatibile non va a danno dell’ergonomia, per cui la custodia in plastica morbida lascia libero accesso a tutte le periferiche e le connessioni dell’iPhone.&lt;br /&gt;Le custodie sono tutte Made in Italy (su idea, brevetto e fabbricazione italiane) e sono acquistabili online con consegna gratuita in Italia oppure nei punti vendita indicati dal sito &lt;a href="http://www.inature.it/"&gt;www.inature.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Per non scadere nella pubblicità vi invito, se siete interessati, a visitare il sito soprascritto. Altrimenti, sappiate semplicemente che si è fatto qualcosa di buono anche nei confronti del mattoncino ipertecnologico di Apple.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.greenplanet.net/"&gt;www.greenplanet.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-3431756232722092584?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/3431756232722092584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=3431756232722092584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3431756232722092584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3431756232722092584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2012/01/custodie-biodegradabili-per-iphone-made.html' title='CUSTODIE BIODEGRADABILI PER iPHONE MADE IN ITALY'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-253698835333849566</id><published>2012-01-24T12:03:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T12:07:06.861+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>A FORLI' RICERCA APPLICATA SULLE TECNOLOGIE ENERGETICHE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il fornitore del servizio pubblico per parte dell’Emilia Romagna e per la provincia di Pesaro-Urbino è l’azienda Hera. Forlì è una città che rientra nella sua sfera ed è proprio qui che la società ha deciso di impiantare un laboratorio per la ricerca. Si chiamerà HLab, la sua realizzazione è partita a novembre 2011 e se ne prevede la conclusione entro il 2012.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;HLab sarà il laboratorio per l’energia del Gruppo Hera, vale a dire la struttura in cui la multiutility (prima in Italia a sviluppare un’iniziativa del genere) effettuerà ricerca applicata sulle fonti energetiche rinnovabili e alternative.&lt;br /&gt;Le attività di HLab verteranno sulla misura dei rendimenti effettivi (cioè l’efficienza energetica) dei diversi sistemi installati, sull’osservazione di come questi evolvono nel tempo e sull’influenza che possono avere su di essi alcuni fattori ambientali. Ciò consentirà di valutare nel dettaglio e in maniera comparata soluzioni di mercato cercando di sviluppare tecnologie sempre più efficienti. Inoltre un altro aspetto rilevante della struttura riguarderà la prevenzione dei problemi d’esercizio e la valutazione dei reali costi di gestione, e quindi la possibilità di apportare migliorie alle soluzioni tecniche correnti.&lt;br /&gt;Inizialmente il laboratorio avrà 2 sezioni: una dedicata al fotovoltaico e una all’idrogeno.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il fotovoltaico, fra i diversi ambiti di ricerca vi sarà certamente il confronto fra le diverse tecnologie oggi disponibili e le procedure di ottimizzazione.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’utilizzo dell’idrogeno, HLab sarà una delle pochissime strutture in Italia ad ospitare una filiera completa costituita da produzione da fonte rinnovabile (fotovoltaica), stoccaggio a diverse pressioni e utilizzo finale mediante celle a combustibile. Tutte le tecnologie utilizzate nella filiera verranno studiate per individuare le soluzioni più efficienti e più interessanti per le possibili applicazioni industriali.&lt;br /&gt;Il progetto HLab è stato sviluppato dall’Unità ricerca e sviluppo del gruppo Hera, il cui personale svolgerà anche l’attività di ricerca con il supporto del Dipartimento di Ingegneria delle costruzioni meccaniche, nucleari, aeronautiche e di metallurgia dell’Università di Bologna.&lt;br /&gt;Come si può capire le ricerche saranno volte a individuare una competitività sul mercato, questo è ovvio, tuttavia è doveroso notare questo è uno dei casi in cui necessità di mercato e innovazione tecnologica positiva vanno di pari passo: le necessità di ridurre i costi energetici e gli sprechi vanno infatti nella stessa direzione di una maggiore ecosostenibilità delle tecnologie energetiche.&lt;br /&gt;Per cominciare il Gruppo investirà circa un milione di euro per la realizzazione delle opere civili e per la prima dotazione impiantistica di HLab.&lt;br /&gt;Per i risultati vi rimandiamo a un futuro (si spera) non lontano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-253698835333849566?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/253698835333849566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=253698835333849566' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/253698835333849566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/253698835333849566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2012/01/forli-ricerca-applicata-sulle.html' title='A FORLI&apos; RICERCA APPLICATA SULLE TECNOLOGIE ENERGETICHE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5314406995472374899</id><published>2012-01-24T12:00:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T12:03:36.957+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IL LIBRO DEGLI ALBERI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il libro s’intitola &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tra la Terra e il Cielo – La vita segreta degli alberi&lt;/span&gt; ed è stato scritto da Nalini Nadkarni, biologa, docente di Studi Ambientali all’Evergreen State College di Washington e presidente dell’International Canopy Network, un’organizzazione no-profit nata nel ’94 con lo scopo di promuovere lo studio e le relazioni tra esseri umani e alberi.&lt;br /&gt;Il soggetto del libro è la vita degli alberi dal punto di vista scientifico e in rapporto alla loro relazione millenaria con l’uomo. È un libro particolare perché in esso i dati oggettivi si fondono con l’esperienza personale e di vita della biologa.&lt;br /&gt;Nell’opera l'autrice illustra la vita biologica degli alberi e la loro importanza nell'ecosistema, ricordandoci il ruolo primario che essi hanno assunto nella nostra vita e nella nostra cultura: l'albero è fonte di alimentazione, nel corso della storia ci ha fornito il materiale per costruire le nostre case, ha favorito le scoperte mediche per la cura del corpo, ha ispirato l'arte e il mito ed ancora sorgente di arricchimento spirituale.&lt;br /&gt;Nessun misticismo gratuito, comunque. Le parole della biologa lo dimostrano: «Ho scritto questo libro», dice, «perché amo gli alberi: la forma, il comportamento, l’odore, i suoni che producono, e amo la sensazione che provo quando ne sono circondata. Quando appoggio la mano sul tronco di un albero, mi sento connessa a qualcosa che merita la mia curiosità, la mia attenzione e protezione. La mia speranza è che questo libro possa svegliare, o risvegliare, un senso di meraviglia e rispetto.»&lt;br /&gt;In conclusione voglio riportare la recensione lampo della rivista &lt;span style="font-style: italic;"&gt;National Geographic&lt;/span&gt;, che ha tutte le carte in regola per commentare questo libro: «Dopo aver speso vent’anni della sua vita a studiare e a scalare alberi in Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Stati Uniti e Amazzonia, Nadkarni racconta la sua esperienza, con rigore scientifico e con grande umanità. Questo libro è una lettera d’amore verso gli alberi e una cronaca del loro affetto nei nostri confronti.»&lt;br /&gt;Per chi fosse interessato all’acquisto, il libro è edito dalla Elliot Edizioni e disponibile al prezzo di 22 euro nei cataloghi online.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5314406995472374899?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5314406995472374899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5314406995472374899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5314406995472374899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5314406995472374899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2012/01/il-libro-degli-alberi.html' title='IL LIBRO DEGLI ALBERI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1360931744394171669</id><published>2012-01-24T11:56:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T12:03:23.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LA NOTTE DEI SENZA DIMORA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si chiama "La Notte dei Senza Dimora" e nasce a Milano nel 2000 da un’idea di Terre di Mezzo (giornale di strada e onlus per attività di solidarietà), sulla scia delle manifestazioni Euro-sleep out degli anni ’90. In sintesi l’iniziativa raccoglie l’invito dell’ONU, che ha indetto il 17 ottobre Giornata mondiale contro la povertà; ogni anno per questa data in molte città italiane si crea una rete di volontari che s’incontrano per passare la notte all’addiaccio in compagnia dei senzatetto, in piazza.&lt;br /&gt;Ma cosa sperano di ottenere queste persone che vivono una sola notte come barboni? con sacchi a peli nuovi e omologati? tutti insieme senza poter sentire il freddo dell’anima, quello della solitudine e dell’emarginazione?&lt;br /&gt;Sono domande forti, anche se spesso dettate da un generico sentimento di disillusione e qualunquismo.&lt;br /&gt;La risposta ci viene dal sito internet dell'iniziativa.&lt;br /&gt;La Notte non è una manifestazione generica sul tema della povertà, né una occasione di assistenza per i senza dimora. Piuttosto, è una iniziativa che si rivolge a cittadini e opinione pubblica, con lo scopo di:&lt;br /&gt;- Informare. I senza dimora sono troppo spesso giudicati secondo stereotipi; durante la Notte le associazioni e i giornali di strada distribuiscono materiale aggiornato sui senza dimora.&lt;br /&gt;- Denunciare. Alla Notte vengono sempre invitati gli amministratori pubblici perché diano conto delle loro politiche a favore dei senza dimora; in questa occasione gli organizzatori denunciano mancanze e problemi nell’assistenza e i politici prendono impegni importanti.&lt;br /&gt;- Condividere. L’iniziativa, con il gesto concreto della dormita in piazza, serve ad avvicinare chi partecipa alla condizione delle persone senza dimora facendo nel contempo sentire ai clochard che non sono dimenticati.&lt;br /&gt;Un’ultima parola sull’ultima edizione. Nella notte tra 17 e 18 ottobre 2001 sono stati 800 i volontari che hanno dormito nelle piazze di 14 città italiane, una media di quasi 60 persone per città.&lt;br /&gt;Per sostenere l’iniziativa è sufficiente far girare la voce, donare coperte e sacchi a pelo o più semplicemente partecipare alla prossima edizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: &lt;a href="http://www.lanottedeisenzadimora.it/"&gt;www.lanottedeisenzadimora.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1360931744394171669?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1360931744394171669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1360931744394171669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1360931744394171669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1360931744394171669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2012/01/la-notte-dei-senza-dimora.html' title='LA NOTTE DEI SENZA DIMORA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1626769855774788138</id><published>2011-12-15T16:40:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T16:41:25.000+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>WWF E AUCHAN FESTEGGIANO IL COMPLEANNO CON 51 ALBERI</title><content type='html'>Cinquantuno nuovi alberi trovano dimora in cinquantuno scuole italiane, interrati dagli studenti nell’ambito del progetto “Piantiamo un Sogno”.&lt;br /&gt;Nell’Anno Internazionale delle Foreste e 50° anniversario tanto del Gruppo Auchan e quanto del WWF (nati entrambi nel 1961) questo gesto diventa un simbolo della collaborazione che unisce queste due realtà nel promuovere la tutela della natura.&lt;br /&gt;L’iniziativa, però, non è a sé, in quanto si inserisce nel progetto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panda Explorer&lt;/span&gt;, il programma WWF per le classi delle scuole primarie, dedicato quest’anno al mondo delle foreste, che coinvolge ogni anno circa 125.000 bambini di 5.000 istituti italiani.&lt;br /&gt;Nelle 51 scuole selezionate si incontrano dunque gli esperti del WWF, le istituzioni locali e i direttori degli ipermercati Auchan per assistere insieme alla messa a terreno di un albero – il ciliegio nelle scuole del nord, il pesco nelle scuole del centro e il mandorlo nelle scuole del sud.&lt;br /&gt;Per l’occasione a ogni scuola viene regalato il kit didattico &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panda Explorer&lt;/span&gt;, composto da manuali per gli insegnanti con approfondimenti sul tema delle foreste, poster che illustrano i diversi ambienti delle foreste nel mondo e sacchetti di semi (donati dal Gruppo Auchan, così come i cinquantuno alberi di cui abbiamo parlato).&lt;br /&gt;Grazie a un linguaggio ludico, questo materiale, realizzato col contributo dei migliori esperti del settore e il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e dell’Unesco, permette ai bambini di comprendere l’importanza delle foreste come luogo strategico per lo sviluppo sostenibile globale.&lt;br /&gt;«Gli Indios dell’Amazzonia dicono che gli alberi sono le colonne che sostengono il cielo», afferma in conclusione Fulco Pratesi, Presidente Onorario di WWF Italia. «Così anche gli alberi piantati dai bambini di Panda Explorer aiuteranno a sorreggere il nostro cielo, aiutandolo a essere sempre meno inquinato e più azzurro.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx"&gt;wwf.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1626769855774788138?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1626769855774788138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1626769855774788138' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1626769855774788138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1626769855774788138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/12/wwf-e-auchan-festeggiano-il-compleanno.html' title='WWF E AUCHAN FESTEGGIANO IL COMPLEANNO CON 51 ALBERI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5636530866842522940</id><published>2011-12-15T16:37:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T16:39:48.619+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><title type='text'>PALLANUOTO PER VINCERE IL DISAGIO SOCIALE</title><content type='html'>Si parla di pallanuoto e nello specifico di Pallanuova, una squadra con base a Pescara che unisce ex campioni mondiali e olimpici a persone con un passato difficile.&lt;br /&gt;Siamo nell’ambito di un progetto concepito nel 2009 dallo psicologo e pallanuotista Alfredo D'Ilario: «L'idea», dice, «è nata parlando con il direttore della comunità Nuova vita di Vicenza. Dopo l'esperienza della droga, dell'alcol e del gioco d'azzardo, a fine terapia i suoi ragazzi avevano difficoltà a reinserirsi in una rete sociale sana, così abbiamo pensato di aiutarli… con la pallanuoto.»&lt;br /&gt;Ma perché scommettere proprio su questo sport?&lt;br /&gt;«Perché non è troppo diffuso, insegna il senso del sacrificio e, soprattutto, si fa in acqua», spiega Amedeo Pomilio, star della squadra, campione olimpico a Barcellona '92 e secondo allenatore della Nazionale. «L'acqua è un elemento archetipo, fondamentale nella psicanalisi, che si lega all'inconscio, alla nascita, alla morte e, non a caso, alla purificazione e alla rinascita.»&lt;br /&gt;Il percorso di riabilitazione, proposto alle comunità di recupero e ai centri di aggregazione giovanile, è su due livelli:&lt;br /&gt;1. Il primo è un training di 24 sedute, 12 a secco e 12 in acqua, durante il quale i ragazzi affrontano i loro problemi, imparano a stare in gruppo e a gestire le emozioni e l'aggressività.&lt;br /&gt;2. Il secondo è quello agonistico vero e proprio, in cui i partecipanti sono invitati, se lo vogliono, a fare parte della squadra che partecipa ai tornei nazionali (spesso con ottimi piazzamenti). Sul centinaio di persone, di cui dieci minorenni, che hanno partecipato ai 5 training realizzati finora, 15 hanno deciso di entrare in squadra.&lt;br /&gt;«Nel nostro decalogo c'è una regola fondamentale», precisa il coach. «A turno ognuno deve entrare in acqua, anche a costo di perdere una partita già segnata.» Perché gli atleti di Pallanuova giocano sì per vincere, ma soprattutto per divertirsi. L'importante è battere disagio, emarginazione, dipendenza.&lt;br /&gt;Due casi per tutti.&lt;br /&gt;Il primo è quello di Marco, diciottenne vicentino, che appena un anno fa era vittima del bullismo e della sua stessa timidezza: camminava curvo, parlava di rado e soltanto in dialetto, rifugiandosi nell'alcol pur di farsi accettare dai coetanei. Oggi, invece, sorride e cammina a testa alta, con le spalle aperte per affrontare il mondo. «È diventato il nostro testimonial», precisa d'Ilario, «e ci tiene a raccontare la sua esperienza nelle presentazioni ufficiali.»&lt;br /&gt;L’altro caso è quello di Adriano, che a 61 anni esce dall’acqua con l’orgoglio di aver battuto alcolici e stupefacenti che lo avevano tenuto sotto scacco per quasi 45 anni, praticamente dall’adolescenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.terre.it/"&gt;Terre di Mezzo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5636530866842522940?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5636530866842522940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5636530866842522940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5636530866842522940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5636530866842522940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/12/pallanuoto-per-vincere-il-disagio.html' title='PALLANUOTO PER VINCERE IL DISAGIO SOCIALE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-655318514007930426</id><published>2011-12-15T16:35:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T16:37:20.010+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IN SUDAFRICA LA NEBBIA DIVENTA ACQUA POTABILE</title><content type='html'>Siamo in Sudafrica, a Makuleni, nel nordest del paese, una zona molto umida e nebbiosa ai piedi di un massiccio roccioso. Qui, nel cortile della Tshiavha Primary School, è stata installata una rete alta circa tre metri che trattiene le goccioline finissime che compongono la nebbia, le quali poi si fondono tra loro formando gocce d’acqua potabile.&lt;br /&gt;Realizzata nel 2007 con l’aiuto dell’Università di Pretoria, la rete – ha un nome, si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fog net&lt;/span&gt;, “rete della nebbia” – non contiene alcun dispositivo elettronico e richiede pochissima manutenzione. Il funzionamento è elementare ma efficacissimo: le gocce trattenute dalle maglie della rete si raccolgono, defluiscono lungo una grondaia e si accumulano in una cisterna. Si tratta di una tecnica di raccolta di acqua potabile comune in molte regioni montuose del pianeta (Perù e Nepal, ad esempio), ma pochissimo praticata in Sudafrica.&lt;br /&gt;La nebbia intrappolata dalla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fog net&lt;/span&gt; rende la scuola autosufficiente in quanto può produrre fino a 2.500 litri d’acqua potabile al giorno, che superano ampiamente il suo fabbisogno idrico.&lt;br /&gt;«I bambini amano bere quest’acqua perché dicono che ha un buon sapore. È acqua pulita, potabile e priva di prodotti chimici», ha dichiarato Lutanyani Malumedzha, preside della scuola. «Grazie a questa rete, hanno imparato ad apprezzare l’acqua e a trattarla come un bene prezioso. Nessuna goccia va sprecata e una parte dell’acqua della cisterna serve per innaffiare l’orto, che rifornisce la mensa scolastica.»&lt;br /&gt;Per di più la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fog net&lt;/span&gt; ha migliorato notevolmente la salute dei bambini. A Tshiavha, come in molte zone rurali del Sudafrica, l’acqua corrente è molto rara e gli abitanti sono costretti a bere la stessa acqua che beve il bestiame, cioè quella di pozzanghera.&lt;br /&gt;«I bambini», continua Malumedzha, «nei mesi più caldi e secchi dell’anno avevano l’abitudine di portare a scuola la loro bottiglia piena d’acqua. Ma quell’acqua era stata raccolta in pozze fangose e potenzialmente pericolose. La gente qui è troppo povera e le famiglie non possono permettersi di comprarla.»&lt;br /&gt;La realizzazione della rete, invece, ha consentito l’accesso all’acqua potabile agli scolari e ha migliorato il loro benessere: a Tshiavha dal 2007 a oggi malattie come la dissenteria, la febbre tifoidea e il colera sono drasticamente diminuite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-655318514007930426?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/655318514007930426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=655318514007930426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/655318514007930426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/655318514007930426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/12/in-sudafrica-la-nebbia-diventa-acqua.html' title='IN SUDAFRICA LA NEBBIA DIVENTA ACQUA POTABILE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4891827485292209159</id><published>2011-12-15T16:31:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T16:35:10.423+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>COME DISFARCI DELLE LAMPADE A BASSO CONSUMO</title><content type='html'>Oops… La lampadina a basso consumo che abbiamo a casa ha smesso di funzionare! Dove buttarla?&lt;br /&gt;L'errore più comune è gettarla nella raccolta differenziata del vetro oppure nella spazzatura, dove invece devono finire le vecchie lampadine a resistenza.&lt;br /&gt;Non tutti sanno che le lampade a risparmio energetico contengono componenti tossici e sono rifiuti elettronici a tutti gli effetti, al pari di frigo, lavatrice, PC, etc. E che come tali vanno trattate quando non si accendono più.&lt;br /&gt;Per questo Ecolamp e Legambiente hanno lanciato la campagna “Illumina il riciclo”, che chiarisce tramite un opuscolo (scaricabile da &lt;a href="http://www.legambiente.it/"&gt;www.legambiente.it&lt;/a&gt;) come disfarci in modo corretto di queste lampadine in modo da non danneggiare l'ambiente e permettere il recupero di materiali preziosi come vetro, metalli e plastiche, mercurio e polveri fluorescenti (da non dimenticare che le lampadine a basso consumo sono riciclabili al 95%!).&lt;br /&gt;Dunque… tutti conosciamo Legambiente e non c’è bisogno di presentarla come la voce principale dell’ambientalismo in Italia. Per quanto riguarda Ecolamp, invece, si tratta di un consorzio senza fini di lucro che si occupa di raccolta e trattamento di lampade a basso consumo.&lt;br /&gt;Come indicato nell’opuscolo, sono due le strade per liberarsi delle lampade esauste:&lt;br /&gt;1) restituire la lampadina direttamente al punto vendita quando si acquista quella nuova, in virtù del sistema di ritiro “1 contro 1” in vigore dal 18 giugno 2010;&lt;br /&gt;2) portarla all'isola ecologica comunale, dove ci sono gli appositi contenitori metallici verdi con la R nera… magari avendo prima raccolto gli altri rifiuti elettronici di casa, così da fare un unico viaggio.&lt;br /&gt;Per conoscere il centro di raccolta più vicino si può consultare il sito &lt;a href="http://www.cdcraee.it/GetHome.pub_do"&gt;www.cdcraee.it&lt;/a&gt; nella sezione “Comuni”, oppure scaricare la App gratuita per smartphone e tablet dal sito &lt;a href="http://www.ecolamp.it/"&gt;www.ecolamp.it&lt;/a&gt;, che permette di scoprire in tempo reale e da qualsiasi luogo l’isola ecologica più vicina, e di ricevere precise indicazioni per raggiungerla a piedi, in auto o con i mezzi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.e-gazette.it/"&gt;www.e-gazette.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4891827485292209159?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4891827485292209159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4891827485292209159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4891827485292209159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4891827485292209159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/12/come-disfarci-delle-lampade-basso.html' title='COME DISFARCI DELLE LAMPADE A BASSO CONSUMO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4769013933886445357</id><published>2011-11-11T12:22:00.000+01:00</published><updated>2011-11-11T12:23:42.553+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>PREMIO NOBEL A TRE DONNE CONTRO LA GUERRA E LA DITTATURA</title><content type='html'>Tre donne hanno vinto quest’anno il Premio Nobel per la pace. Si tratta della presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf, della connazionale Leymah Gbowee e dell’attivista Tawakkul Karman, leader del movimento di protesta in Yemen. Il Premio è stato conferito “per il loro impegno non violento a favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione al lavoro di costruzione della pace”.&lt;br /&gt;In particolare Ellen Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee sono state premiate per il loro impegno per mettere fine alla guerra civile durata 13 anni in Liberia. Tawakkul Karman ha invece mostrato il coraggio di sollevarsi contro il regime autoritario dello Yemen.&lt;br /&gt;«Dedico questo Premio Nobel ai giovani della Primavera araba, e in particolare ai giovani rivoluzionari dello Yemen», ha affermato Tawakkul Karman. Intervistata telefonicamente dalla tv araba al-Jazeera, l’attivista ha spiegato: «La mia battaglia è in favore della democrazia nel mio paese e altrove; per questo Premio oggi è felice tutto il popolo yemenita, perché tutto il mondo può ascoltare la voce dei giovani yemeniti che chiedono dignità e giustizia sociale.»&lt;br /&gt;Secondo la Karman «la protesta pacifica è l’unica via per combattere le dittatura ed è quello che vogliamo fare».&lt;br /&gt;La consegna del Premio il 10 dicembre 2011 a Oslo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4769013933886445357?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4769013933886445357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4769013933886445357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4769013933886445357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4769013933886445357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/11/premio-nobel-tre-donne-contro-la-guerra.html' title='PREMIO NOBEL A TRE DONNE CONTRO LA GUERRA E LA DITTATURA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-3637741796957849142</id><published>2011-11-11T12:20:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T12:22:19.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>PIEVE DI CORIANO HA L'ANTIFURTO DI PAESE</title><content type='html'>Siamo a Pieve di Coriano, un paesino in provincia di Mantova, dove negli ultimi cinque e più anni si sono avuti una lunghissima serie di furti nelle abitazioni dei 1069 abitanti – furti che hanno interessato sia ville con tanto di cassaforte, sia piccole casette in cui il bottino consisteva in niente più di tre succhi di frutta (l’ultima ondata risale a maggio 2011).&lt;br /&gt;Vista la situazione, il sindaco Andrea Bossoli (due furti in due anni), ha avuto l’idea: «Signori», ha detto, «al costo di un caffè al giorno vi farò vivere tranquilli nelle vostre case.» Così il Comune – primo caso in Italia – ha varato un impianto d’allarme unico per l’intero paese. Il tutto al costo di un euro al giorno per famiglia.&lt;br /&gt;Come funziona? L’amministrazione comunale ha firmato una convenzione con l’Istituto provinciale di vigilanza di Mantova, grazie alla quale dispone ora di un sistema di sicurezza a tariffe agevolate. Le famiglie sono ovviamente libere di scegliere se utilizzarlo o meno, al costo di 30 euro al mese. Il contratto dura 5 anni al termine dei quali può essere rescisso pagando un centinaio di euro (per il riscatto dell’antifurto) oppure rinnovato.&lt;br /&gt;In più pagando 3,50 euro all’anno ogni famiglia può contribuire all’incremento delle ronde della vigilanza.&lt;br /&gt;«Non c'è nessuna psicosi», dice il sindaco Bassoli, «ma la richiesta di maggiore sicurezza viene proprio dai cittadini. È chiaro che più contratti riusciremo a sottoscrivere, più controlli avremo.»&lt;br /&gt;Ovviamente gli allarmi non sono del tipo invasivo: non si tratta di telecamere o simili (quelle sono sette in tutto il paese, comunali, installate sulle strade per ragioni di sicurezza), ma di sensori antifurto in grado di allertare una centrale operativa della polizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-3637741796957849142?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/3637741796957849142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=3637741796957849142' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3637741796957849142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3637741796957849142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/11/pieve-di-coriano-ha-lantifurto-di-paese.html' title='PIEVE DI CORIANO HA L&apos;ANTIFURTO DI PAESE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-6463534873807609234</id><published>2011-11-11T12:12:00.005+01:00</published><updated>2011-11-11T12:20:08.625+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>L'APPROCCIO POSITIVO VERSO LA REALTÀ VA PER LA MAGGIORE</title><content type='html'>È un dato di fatto che le persone con mentalità positiva raggiungano i propri obiettivi di vita più facilmente. Quando sei ottimista tutto sembra diverso, la giornata è luminosa e piena di potenzialità. Ma c’è di più. Le opportunità sembrano andare più facilmente per il verso giusto e ti senti in grado di affrontare tutte le sfide. In effetti, essere in uno stato d’animo positivo può aiutarti ad ottenere successo e soprattutto a goderne appieno.&lt;br /&gt;Tuttavia, non tutti trovano facile avere un atteggiamento mentale positivo. Perché questo richiede un cambiamento di prospettiva e totale attenzione per spezzare credenze limitanti e negatività. Ma, fatto il primo passo, ci si sentirà sempre più motivati, eccitati e pieni di energia, entrando in un circolo che in parte si autoalimenterà.&lt;br /&gt;Ed è proprio questo l’effetto più sorprendente di un atteggiamento positivo: la sua capacità di espandersi. Quando camminiamo per strada, o mentre beviamo un caffè al bar, basta infatti un sorriso o una gentilezza verso un’altra persona (che normalmente non se l’aspetta) per contagiarla con il nostro buonumore.&lt;br /&gt;«Gli esseri umani, crescendo, imparano ad autolimitarsi», dice Monica Giordani, personal coach esperta nella gestione del cambiamento e lo sviluppo personale e professionale. «Questo perché i messaggi che ci sono arrivati dalla scuola, la famiglia, la cultura, seppure con ottime intenzioni, sono focalizzati verso tutto ciò che non funziona, ciò che dobbiamo migliorare: nelle verifiche a scuola non si segnavano in rosso gli errori? Anziché focalizzarsi su ciò che invece è apprezzabile e unico in ciascuno di noi, la mente tende subito a individuare ciò che non funziona. Con le nuove tendenze della psicologia positiva e con l’introduzione sempre più ampia dei principi del coaching, si compie un formidabile salto di paradigma, espandendo innanzitutto doti e qualità, valorizzando i punti di forza. In questo modo non solo si accresce autostima, che –  ahimè – oggigiorno è per molti carente, ma soprattutto si riusciranno a vedere gli aspetti migliorabili da un’altra prospettiva, con  un’energia diversa. Si trovano soluzioni anziché rimanere focalizzati sui problemi. È scientifico che se la nostra mente si alimenta di buonumore e pensieri positivi, la chimica del nostro cervello e del nostro corpo cambia! Perché perderci questa preziosa opportunità?»&lt;br /&gt;È la stessa filosofia che sta dietro a BuoneNotizie.it: al giorno d’oggi essere informati sui fatti di attualità e sul mondo che ci circonda è una cosa imprescindibile. Sebbene sia importante sapere cosa non va in Italia e nel mondo, scoprire che accadono anche fatti positivi, in grado di restituirci la fiducia in quei valori che ormai crediamo persi per sempre, può essere sorprendente! La mattina, quando arrivate in ufficio e bevete il caffé alla macchinetta, mentre i colleghi commentano l’ultimo scandalo politico, stupiteli raccontandogli la buona notizia del giorno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silvio Malvolti&lt;/span&gt;, fondatore di &lt;a href="http://www.buonenotizie.it"&gt;BuoneNotizie.it&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-6463534873807609234?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/6463534873807609234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=6463534873807609234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6463534873807609234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6463534873807609234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/11/lapproccio-positivo-verso-la-realta-va.html' title='L&apos;APPROCCIO POSITIVO VERSO LA REALTÀ VA PER LA MAGGIORE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5214732041030629772</id><published>2011-11-11T12:07:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T12:10:40.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>ECCO LA RACCOLTA DEI RIFIUTI AD ASPIRAZIONE PNEUMATICA!</title><content type='html'>Siamo a Romainville, città di 23.000 abitanti alla periferia di Parigi. Qui i camion dell’immondizia non passano più e i cassonetti sono spariti. Al loro posto sono state installate più di cento colonne grigie, collocate due a due: una per la raccolta dell’umido e un’altra per la raccolta differenziata dei materiali riciclabili.&lt;br /&gt;Dal 15 ottobre 2011 i residenti gettano i rifiuti all’interno di queste colonne, dove vengono stoccati per circa 12 ore prima di essere aspirati da grossi tubi posati a due metri sotto terra (per una lunghezza totale di circa 4 km) e inviati, a una velocità di circa 70 km/h, a un collettore. Qui i rifiuti – selezionati per tipologia – vengono compattati, caricati su camion e spediti ai centri di trattamento della raccolta differenziata.&lt;br /&gt;Le colonne installate hanno un aspetto molto più decoroso dei cassonetti e hanno migliorato l’arredo urbano. Sono utilizzabili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.&lt;br /&gt;Questa città è la prima in Francia ad adottare il sistema di  “raccolta dei rifiuti ad aspirazione pneumatica”.&lt;br /&gt;«Questo sistema», ha dichiarato il sindaco di Romainville, «costituisce un ulteriore passo nel miglioramento della qualità della vita urbana. Gli odori nauseabondi, le pattumiere in mezzo alle strade e il rumore dei camion della spazzatura saranno solo un ricordo. La tassa sui rifiuti non è aumentata, anzi, i residenti beneficeranno di un risparmio tra i 6 e i 10 euro al mese, il che significa  fino a 120 euro all’anno. Per l’igiene pubblica è un’ottima soluzione e i cittadini sono già entusiasti del nuovo sistema di raccolta: è asettico e in grado di abbassare la bolletta.»&lt;br /&gt;La “raccolta dei rifiuti ad aspirazione pneumatica” è già in uso dagli anni ‘70 in diversi paesi europei. Il costo totale di un’operazione come quella svolta a Romainville è di 10,8 milioni di euro, dei quali solo 2,8 sono a carico della città grazie agli incentivi messi a disposizione dall’Agenzia per l’ambiente e l’energia francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="www.buonenotizie.it"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5214732041030629772?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5214732041030629772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5214732041030629772' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5214732041030629772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5214732041030629772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/11/ecco-la-raccolta-dei-rifiuti-ad.html' title='ECCO LA RACCOLTA DEI RIFIUTI AD ASPIRAZIONE PNEUMATICA!'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7643818089787086757</id><published>2011-10-16T11:32:00.001+02:00</published><updated>2011-10-16T11:34:23.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><title type='text'>"THE TIME IS NOW TO HELP", PER RISOLLEVARE DALLA POVERTA' E RESTITUIRE LA DIGNITA'</title><content type='html'>Sal Dimiceli è un piccolo imprenditore del Wisconsin che da oltre vent’anni dedica il suo tempo libero ad aiutare le persone in difficoltà. Cresciuto a Chicago in una famiglia povera e piena di debiti, sin da ragazzo decise che, una volta uscito dalla povertà, avrebbe non solo assistito gli indigenti della sua comunità, ma che li avrebbe aiutati a tornare ad una vita normale e dignitosa.&lt;br /&gt;Non appena trovato il primo lavoro, Sal cominciò a devolvere parte dello stipendio a varie organizzazioni benefiche, ma si rese conto che poteva fare di più. Voleva aiutare gli altri in prima persona, venire incontro alle loro necessità immediate, e al tempo stesso attivare una rete in modo da poter stabilizzare gli aiuti nel tempo.&lt;br /&gt;Così nel 1989 Sal fondò “The Time is Now to Help”, organizzazione no profit attiva tra Wisconsin ed Illinois, che ad oggi ha aiutato in media 500 persone all’anno, soprattutto bambini, anziani e portatori di handicap. Ancora oggi, d’accordo con moglie e figli, Sal continua ogni mese a devolvere all’organizzazione almeno il 20% del proprio reddito.&lt;br /&gt;«Non mettiamo semplicemente una pezza dando da mangiare ai poveri per un giorno», spiega Sal. «Li aiutiamo a rimettersi in piedi e camminare sulle loro gambe, in modo che riacquistino dignità e orgoglio. Perché sappiamo che ce la possono fare.»&lt;br /&gt;Nel 2003 un conoscente gli chiese di tenere una rubrica su un periodico locale che avesse come tema la solidarietà. Sal accettò, adottando lo pseudonimo WC (che sta per “With Christ”, Con Cristo) e invitando le persone in difficoltà a scrivere esponendogli il problema. Da allora Sal riceve da 20 a 30 lettere a settimana. E per ogni singola lettera ricevuta, attiva la procedura utilizzata da sempre: prima di ogni altra cosa visita personalmente le famiglie in difficoltà per verificare la situazione ed essere sicuro dell’onestà e della buona fede. «Non voglio che il denaro guadagnato con fatica dai benefattori e devoluto all’organizzazione venga dato a qualcuno che se ne approfitta», dice. «Ma, una volta verificato che il bisogno è autentico, non ci risparmiamo. Il 100% del denaro raccolto viene usato per i bisognosi.» E se esistono problemi di alcol, droga o altro, l’organizzazione si rivolge a programmi specifici.&lt;br /&gt;Dopo aver controllato lo stato di reale necessità, “The Time is Now to Help” si attiva: da un lato per dare assistenza immediata (generi di prima necessità, un pasto caldo, una stanza pulita per la notte), dall’altro per migliorare la vita degli indigenti a lungo termine.&lt;br /&gt;La risposta immediata e personalizzata alle richieste di aiuto è da sempre un punto fermo per Sal: «Non esiste alcun iter burocratico», dichiara. «Ciò che voglio è che le persone ricevano aiuto ADESSO. Quando la gente è in difficoltà, spesso si sente sola. Voglio che sappia che qualcuno si prende a cuore i loro problemi. E voglio dire loro: “Mi resta ancora un po’ di forza e la voglio condividere con te: lascia che ti aiuti a rimetterti in piedi”.»&lt;br /&gt;Si tratta di un esempio unico e fortissimo, che se imitato di certo solleverebbe dall’indigenza centinaia di migliaia di persone. Non solo negli States. Anche qui da noi, in Italia. In fondo nulla ci impedisce, nella nostra realtà, di fare lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7643818089787086757?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7643818089787086757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7643818089787086757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7643818089787086757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7643818089787086757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/10/time-is-now-to-help-per-risollevare.html' title='&quot;THE TIME IS NOW TO HELP&quot;, PER RISOLLEVARE DALLA POVERTA&apos; E RESTITUIRE LA DIGNITA&apos;'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5344015604387352061</id><published>2011-10-16T11:26:00.005+02:00</published><updated>2011-10-16T11:32:22.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IL NUOVO LESSICO SOCIALE POSITIVO DEGLI ITALIANI</title><content type='html'>L’Osservatorio Demos-Coop ha svolto nell’estate 2011 un’indagine sul lessico degli italiani, rappresentando poi su una mappa grafica le parole proposte in relazione a quali reazioni suscitano nell’animo dell’italiano medio.&lt;br /&gt;Le parole sottoposte a giudizio – una trentina – sono state quelle tra le più usate nella comunicazione mediatica, quelle quindi che incidono di più nel linguaggio sociale di oggi.&lt;br /&gt;Agli intervistati si rivolgevano due domande:&lt;br /&gt;1. quale sentimento suscitassero le parole proposte;&lt;br /&gt;2. quale prospettiva potessero avere tali parole nel futuro.&lt;br /&gt;Il grafico è consultabile in formato PDF su &lt;a href="http://www.demos.it/2011/pdf/1864parole.pdf"&gt;questo link&lt;/a&gt; ed è diviso in quattro quadranti. Tra questi quadranti (e a cavallo delle linee di confine) sono sparse le trenta parole. L’asse orizzontale riporta il sentimento positivo-negativo suscitato dai vocaboli: verso sinistra quelle malviste e a destra quelle positive; l’asse verticale indica l’attualità che queste parole rivestono oggigiorno: verso il basso le parole che meritano di appartenere al passato, più in alto le parole che si vogliono per il futuro.&lt;br /&gt;A guardare il grafico non sono però i quadranti a fare le differenze. Possiamo dire infatti che la distribuzione delle parole segue un andamento perfettamente diagonale, che dal quadrante in alto a destra (quello di massima positività) passa per il centro e giunge in basso a sinistra (il quadrante dell’impopolarità e dell’anacronismo).&lt;br /&gt;Osservando i vocaboli otteniamo in ogni caso quattro ampie aree:&lt;br /&gt;1. In alto a destra troviamo le parole positive e con una prospettiva futura, quelle parole che sembrano offrire ancora un significato e una valida attuabilità. (Internet, energia pulita, solidarietà, merito, giovani, unità nazionale, partecipazione, decrescita, testamento biologico, Napolitano.)&lt;br /&gt;2. All’estremo opposto abbiamo le parole di cui gli italiani sono stufi, parole senza prospettiva che evocano l’idea di declino e di sentimenti negativi. (Partiti, veline, Padania, Berlusconi.)&lt;br /&gt;3. In mezzo a questi due poli troviamo altre due aree. La prima è quella delle parole impopolari, collocate sempre nel quadrante della negatività ma molto più vicine al centro. Si tratta di vocaboli generalmente sgradevoli ed evitati. (Stato, apparire, matrimonio gay, individualismo, federalismo.)&lt;br /&gt;4. L’ultima regione è quella perfettamente centrale, collocata all’incrocio dei confini dei quadranti. Qui si concentra il maggior numero di parole, quelle dai significati più ambigui e spesso interpretati in modo ambivalente. (Crescita, concorrenza, quote rosa, globalizzazione, leader forte, imprenditori privato, televisione, immigrazione, pubblico, furbizia, chiesa, indignazione, missioni militari.)&lt;br /&gt;Se si volesse ricavare un senso da questo grafico, potremmo dire che permangono dei forti dissensi nei  confronti di vecchie istituzioni politiche e sociali; che per una buona metà l’italiano medio è ancora confuso sul valore e il significato di certi fenomeni/atteggiamenti/istituzioni; ma che la sua maturità e la coscienza sociale sembra essere aumentata negli ultimi anni (le parole positive, infatti, appartengono per la maggior parte all’ultimo decennio o poco più – e alcune recano l’impronta esplicita del centenario dell’Unità d’Italia).&lt;br /&gt;È in particolare l’ultimo punto, a mio parere il più significativo e molto positivo, quello che volevo condividere con voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.demos.it/"&gt;www.demos.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5344015604387352061?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5344015604387352061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5344015604387352061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5344015604387352061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5344015604387352061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/10/il-nuovo-lessico-sociale-positivo-degli.html' title='IL NUOVO LESSICO SOCIALE POSITIVO DEGLI ITALIANI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-639077473466196410</id><published>2011-06-10T12:57:00.001+02:00</published><updated>2011-06-10T13:00:15.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>METROPOLIZ, LA "CITTA' METICCIA" ALLE PORTE DI ROMA</title><content type='html'>Un salumificio abbandonato a 15 chilometri da Castel Sant’Angelo è diventato una piccola città multietnica dal nome Metropoliz.&lt;br /&gt;Siamo al 911 di via Prenestina, nel territorio del Municipio VII (Roma), e quello che si vede è un complesso di edifici che fino agli anni Ottanta era un salumificio della Fiorucci e che dopo vent’anni di abbandono è ora abitato. Il 27 marzo 2009, infatti, i Blocchi precari metropolitani (Bpm), un movimento per la lotta alla casa nato a Roma nel 2007, hanno occupato l’area per utilizzarla come complesso abitativo.&lt;br /&gt;All’inizio c’erano solo italiani e qualche profugo, poi nel giro di sei mesi si sono aggiunti i rom che erano stati sgomberati dall’accampamento abusivo di Centocelle. È stato da allora che, un po’ alla volta, Metropoliz ha preso forma fino a meritarsi l’appellativo di “città meticcia”, in quanto oggi vi vivono più di un centinaio di persone tra italiani, sudanesi, eritrei, marocchini, sudamericani e rom.&lt;br /&gt;Non si tratta di una baraccopoli, come si potrebbe pensare di primo acchito: tanto per cominciare, sotto gli scheletri dei magazzini abbandonati, gli occupanti hanno edificato case in mattoni e cartongesso; e inoltre sono gli abitanti stessi a caratterizzare l’insediamento come qualcosa di più di una bidonville.&lt;br /&gt;A partire dall’ingresso, il primo nucleo che s’incontra è quello della comunità Rom. Qui vive Ionut, 27 anni e tre figli a carico. «Sono contento di quello che abbiamo costruito», racconta. «È bello non dover stare più in una baracca. Nel campo di Centocelle non c'era acqua, né luce, né gas.»&lt;br /&gt;Dall’altra parte di Metropoliz, invece, c’è Francesco, nato e cresciuto a Roma. È iscritto in graduatoria per ottenere un alloggio popolare, ma prima di poterne varcare la soglia ha un gran numero di posizioni da scalare e aspetta in coda con 30mila persone. «Mi sono trovato d'improvviso senza lavoro, con moglie e due figli da mantenere», dice. Da quando risiede a Metropoliz non ha mai avuto problemi di convivenza: «Qui siamo una grande famiglia. Al di là della lingua che parliamo e dei piatti che mangiamo, in fondo siamo tutti uguali.»&lt;br /&gt;Poi abbiamo Mohammad. Giunto dal Sudan, ha ottenuto lo status di rifugiato politico e per sei mesi ha vissuto in un centro d’accoglienza. Quando ha saputo di Metropoliz si è trasferito subito, e con l’aiuto di un ingegnere etiope, pagato 35 euro al giorno, ha tirato su la sua casa. I soldi li ha guadagnati all’Ikea, dove lavora, per quanto il suo stipendio non basti per affittare un appartamento.&lt;br /&gt;L'associazione Popìca Onlus, che dal 2006 fa animazione sociale per i bambini di strada, ha aiutato molte di queste famiglie a trovare i soldi necessari per completare le costruzioni.&lt;br /&gt;Dunque abbiamo visto che ciò che distingue Metropoliz da una baraccopoli, oltre ai suoi edifici, sono anche i suoi abitanti. Ma di riflesso c’è anche l’organizzazione: per avere diritto a vivere nell’insediamento, infatti, occorre rispettare un regolamento comune. Si trova appeso a un muro, poco distante dai bagni. Tutti devono osservarlo, e in esso oltre a pretendere pulizia e ordine si chiede agli abitanti di non abusare di alcol e di rispettare donne e bambini. Chi viola le regole viene allontanato.&lt;br /&gt;«Modelli come Metropoliz permettono di non consumare altro suolo e di autogestire un’area altrimenti dismessa», spiega Roberto Mastrantonio, presidente del Municipio VII. «L’amministrazione comunale dovrebbe avere più coraggio e trasformare le occupazioni in zone di auto recupero legali.»&lt;br /&gt;Difatti al momento Metropoliz non è un’iniziativa legale, ed esiste il rischio di sgombero finché non sarà legittimata. Tuttavia le dichiarazioni del presidente di Municipio VII lasciano ben sperare, e personalmente ci sentiamo di aggiungere in coda alla notizia i nostri auguri per il successo dell’iniziativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-639077473466196410?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/639077473466196410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=639077473466196410' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/639077473466196410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/639077473466196410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/metropoliz-la-citta-meticcia-alle-porte.html' title='METROPOLIZ, LA &quot;CITTA&apos; METICCIA&quot; ALLE PORTE DI ROMA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5884609991789823033</id><published>2011-06-10T12:55:00.001+02:00</published><updated>2011-06-10T12:57:20.909+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>IL SEGRETO DELLA FELICITA' E' GUARDARE AL PASSATO CON OCCHIO POSITIVO</title><content type='html'>Secondo un recente studio svolto all’Università di San Francisco, uno dei segreti della felicità consisterebbe nel saper guardare al proprio passato in modo indulgente e positivo dimenticando ogni tipo di rimpianto.&lt;br /&gt;Lo studio è stato condotto su un campione di oltre 750 volontari, che hanno risposto a un indagine sulla loro percezione del passato, sulla loro personalità e sul grado di soddisfazione della loro vita attuale.&lt;br /&gt;Nel processo di elaborazione dei ricordi e delle relative valutazioni un ruolo di primo piano sarebbe svolto dalla personalità, in particolare i tratti del carattere che influenzano la propria percezione del tempo.&lt;br /&gt;La ricerca è stata svolta seguendo il modello dei “Big Five”, teoria che delinea cinque dimensioni della personalità: estroversione, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva e apertura mentale. Questo approccio ha evidenziato come le persone più estroverse siano in media più felici, perché tendono a mantenere una visione positiva del passato e hanno meno pensieri negativi e rimpianti.&lt;br /&gt;Gli studiosi stessi (e non solo noi, quindi!) ritengono il frutto di questa ricerca una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;buona notizia&lt;/span&gt;, in quanto, nonostante sia difficile cambiare la propria personalità, si può comunque tentare di modificare la propria visione del passato, rielaborando in modo positivo esperienze negative della propria esistenza e innescando così una spirale virtuosa nella ricostruzione del proprio vissuto (e quindi della propria felicità).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5884609991789823033?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5884609991789823033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5884609991789823033' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5884609991789823033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5884609991789823033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/il-segreto-della-felicita-e-guardare-al.html' title='IL SEGRETO DELLA FELICITA&apos; E&apos; GUARDARE AL PASSATO CON OCCHIO POSITIVO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8957337536549099954</id><published>2011-06-10T12:19:00.003+02:00</published><updated>2011-06-10T12:55:26.683+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>LA CUCINA A IMPATTO (QUASI) ZERO</title><content type='html'>Si diffonde una piccola rivoluzione che spinge molte persone ad occuparsi dell'ambiente cercando, nel loro piccolo, di migliorarlo rendendo la quotidianità un'occasione per dare il proprio contributo personale.&lt;br /&gt;E un contributo viene da Lisa Casali, che ha scritto un libro, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La cucina a impatto (quasi) zero&lt;/span&gt;, edito da Gribaudo, e che aggiorna quotidianamente un &lt;a href="http://www.ecocucina.org/"&gt;blog &lt;/a&gt;dove si trovano piccoli trucchi grazie ai quali non solo si aiuta l'ambiente, ma si risparmia anche in termini di energia.&lt;br /&gt;Ad esempio, avreste mai pensato che con la lavastoviglie si potessero cucinare verdure, uova e molto altro ancora? Questo è possibile perché il vapore che si sviluppa dentro alla lavastoviglie in funzione è simile a quello che si sprigiona nella cottura a vapore; quindi perché non sfruttarlo per cuocere? Gli alimenti, però, devono essere chiusi ermeticamente in vasetti di vetro o sacchetti per il sottovuoto adatti alla cottura. Le temperature di cottura si scelgono in base al programma selezionato per il lavaggio dei piatti: lavaggio eco per la cottura a bassa temperatura (dai 50°ai55°), lavaggio normale per la cottura media (da 60° ai 65°) e infine lavaggio intensivo per una cottura a medio alta temperatura (70°-75°).&lt;br /&gt;Il libro si compone di due parti:&lt;br /&gt;1) La prima “teorica” e ricca di consigli su qualunque scelta si compie sul cibo, dalla spesa, al supermercato, alla scelta dal menù di un ristorante. Si parla di ingredienti biologici, a Km zero, a filiera corta, non lavorati, senza imballaggi e di stagione.&lt;br /&gt;2) La seconda parte invece, “pratica”, raccoglie circa 80 ricette rigorosamente a basso impatto ambientale. Le caratteristiche che accomunano le ricette sono:&lt;br /&gt;- l’ingrediente di base è uno scarto o un avanzo;&lt;br /&gt;- la preparazione prevede, laddove sia possibile, l’impiego di tecniche che permettano di ridurre tempi di cottura, acqua e grassi aggiunti, come quella in pentola a pressione (la preparazione in genere è facile e prevede pochi passaggi);&lt;br /&gt;- gli ingredienti extra necessari per preparare le ricette sono gli ingredienti normalmente presenti in una dispensa;&lt;br /&gt;- tutte le volte che è possibile, i prodotti animali vengono sostituiti con ingredienti vegetali a minore impatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8957337536549099954?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8957337536549099954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8957337536549099954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8957337536549099954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8957337536549099954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/la-cucina-impatto-quasi-zero.html' title='LA CUCINA A IMPATTO (QUASI) ZERO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-6989602299083176844</id><published>2011-06-10T12:04:00.003+02:00</published><updated>2011-06-10T12:19:16.467+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>MICROPROTESI BIORIASSORBIBILI PER RIPARARE LE LESIONI DEL MIDOLLO SPINALE</title><content type='html'>Microprotesi bioriassorbibili per riparare le lesioni del midollo spinale e produzione di midollo per riparare i guasti riportati dal sistema nervoso centrale in seguito a traumi, ferite o ictus. Dopo nove anni di ricerca un giovane scienziato italiano dell`Università statale di Milano Bicocca ha presentato alla stampa, e pubblicato sulla rivista americana "Acsnano", i risultati di un eccezionale lavoro che lo ha portato a realizzare protesi a base nanotecnologica, contenenti materiali biologici di sintesi, capaci, una volta inserite nel midollo lesionato, di determinare la rigenerazione dei fasci nervosi e del tessuto midollare danneggiati.&lt;br /&gt;Si chiama Fabri zio Gelain, ma non è francese, è di origine padovana, nato a Milano dove si è laureato al Politecnico. Bioingegnere e biochimico, fin da adolescente, sui banchi di liceo, Gelain aveva un sogno: riparare le lesioni del midollo spinale e sostituirlo, dove mancasse, utilizzando protesi artificiali. Produrre in pratica midollo spinale! Non si tratta di una generosa fantasia, di un`utopia senza gambe; ma di un'intuizione e di una realizzazione in fase molto avanzata a cui ormai lavora a tempo pieno gettando coraggiosamente, e genialmente, audaci ponti verso il futuro. «Un`idea forse un po` naif», dice con divertita ironia. «Ma il nostro obiettivo è appunto riparare le lesioni del midollo spinale specie in pazienti paraplegici o tetraplegici cronici. Operiamo con microtubi di nanofibre polimeriche, nanostrutturati, con funzione di supporto. I tubi sono cavi, del diametro di un quinto di millimetro, difficili da mettere uno sull`altro. Anche usando il microscopio è un lavoro certosino introdurli nelle cisti o cavità che si sono formate nel midollo spinale. I microtubi sono composti da pareti di nanofibre contenenti un mix di materiali biologici di sintesi: peptidi autoassembland, cioè la parte proteica che dopo il trapianto forma una struttura che via via si rassoda, restando comunque morbida, e stimola la rigenerazione del midollo danneggiato: un gel. Abbiamo osservato come le protesi, completamente bioriassorbibili, siano capaci di provocare la ricrescita di fasci nervosi e interi frammenti di tessuto midollare sormontando cisti e cicatrici responsabili dell`interruzione degli impulsi nervosi e quindi della paralisi. Un risultato fino a ieri neppure immaginabile». Ecco qualcuno che sa veramente fare il suo mestiere, viene di pensare. Oggi che tutto è spettacolo, tutto massmediatico, non c`è dubbio che questo è un uomo difficile da ingabbiare nel cliché italiano dei baroni universitari che usurano il loro telefono solo per tessere ragnatele clientelari. E intanto le microprotesi bioriassorbibili sono una scoperta dalle fondamenta italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Libero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-6989602299083176844?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/6989602299083176844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=6989602299083176844' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6989602299083176844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6989602299083176844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/microprotesi-bioriassorbibili-per.html' title='MICROPROTESI BIORIASSORBIBILI PER RIPARARE LE LESIONI DEL MIDOLLO SPINALE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1277284130932414658</id><published>2011-06-10T11:58:00.002+02:00</published><updated>2011-06-10T12:04:40.107+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><title type='text'>CONFLICT KITCHEN, IL FAST FOOD DELLA PACE</title><content type='html'>Sono arrivati qui in settanta. Per imparare come si fa la pace attorno a un piatto di bolani pazi. Gli studenti della Pittsburgh Ellis School sono seduti a un banco da fast food, di fronte a uno schermo. E il guru di "Conflict kitchen", Dawn Weleski, proietta dati e notizie sull'Afghanistan e spiega la sua filosofia: se gli americani si mettono a tavola con il "nemico" non ci sarà più motivo per schierare le truppe. E poi fa degustare il piatto principe della cucina afghana: pane arabo con zucca, patate, spinaci e lenticchie immersi nello yogurt. Bolani pazi, appunto.&lt;br /&gt;Succede negli Stati Uniti, a Pittsburgh, Pennsylvania. All'inizio un po' per caso, come tra amici al bar. Gli artisti John Peña, Jon Rubin e Dawn Weleski si accorgono che in città ci sono solo fast food. Eppure la composizione etnica di questa fetta d'America è molto più varia: sarebbe un peccato appiattirla tutta sull'hamburger. Scatta la creatività, si fanno avanti gli sponsor (le associazioni Sprout fund, Waffle shop e il Center for the arts in society) e nasce &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Conflict kitchen&lt;/span&gt;. Banconi coloratissimi, dove sventolano le bandiere dei Paesi del mondo che non hanno avuto o non hanno relazioni idilliache con gli Usa, e ogni quattro mesi un turn over di piatti per apprezzare i menu dei teatri di guerra.&lt;br /&gt;"Sappiamo bene che il nostro non è un locale normale", dicono Jon Rubin e Dawn Weleski, due degli ideatori, "ma è proprio quello che volevamo, anche se alla fine il progetto è cresciuto oltre le nostre aspettative". I tre hanno una certa passione per le cucine 'occupate', se così si può dire, e una naturale curiosità. "A partire da quello che i media ci dicono, o meglio, non ci dicono, sui conflitti", sottolinea Rubin. Per definire il progetto, la connessione con un amico iraniano che vive a Teheran ha fatto il resto. Grazie a lui, è stato possibile organizzare l'inaugurazione e permettere le prime conferenze via skype sul tema "cucina e conflitti".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Conflict kitchen&lt;/span&gt; ha aperto i battenti nel maggio 2010: piatto del giorno, kubidehpersiano (kebab tagliato e grigliato, con cipolle e menta su pane barbari cosparso da olio di girasole), accompagnato da una riflessione sulla politica, la cultura e le relazioni sociali. Il tutto per appena 5 dollari. Questo, infatti, non è solo un laboratorio culinario. "Chi arriva qui, a pranzo o a cena", spiega Rubin, "sarà omaggiato con un foglio informativo piegato in quattro dove troverà tutte le notizie sul Paese di turno e le sue tradizioni". Non solo. Jon Rubin e i suoi amici, visto il successo, organizzano seminari, incontri, dibattiti. Anche tra città e città, via skype, per spiegare, a chi vive in America, che cosa succede dall'altra parte del mondo. "Per noi è importante fare incontrare le persone vere, nella loro quotidianità", prosegue Rubin. "È l'unico modo per combattere i pregiudizi".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Conflict kitchen&lt;/span&gt; ha contagiato la gente di Pittsburgh al punto che il gradimento dei cittadini è totale. "Da noi, ormai, passano persone di tutti i tipi. A pranzo, durante la settimana, vengono a trovarci molti lavoratori dei dintorni, americani soprattutto, per consumare un pasto veloce, un ethnic-fast-food. Ma sono tantissimi anche i migranti. Nel weekend ci trasformiamo in un pub in piena regola". Ma c'è chi ha messo piede nel locale convinto che tutti i persiani lapidano le donne e scansano gli omosessuali e, invece, si è dovuto ricredere? Jon si fa una risata e commenta: "Lo spero. Sta di fatto che ormai siamo diventati un modello di business culturale. Ci chiamano dalla Nuova Zelanda all'Inghilterra per capire la nostra filosofia. C'è da dire che a Pittsburgh la conversazione più entusiasmante tra persone che non si conoscono, soprattutto tra americani e stranieri, è che tempo che fa. Con questo progetto, che ha coinvolto cittadini iraniani e afghani che hanno portato qui anche le loro storie, le loro tradizioni popolari e la loro visione dei conflitti, tutti hanno l'opportunità di sorridersi, di chiedersi perché sono qui, di approfondire quali sono i motivi per cui si arriva in America". Certo, i cuochi dei conflitti non risolveranno le nefandezze di Guantanamo o di Abu Ghraib, né cancelleranno l'11 settembre. Ma il fast food della pace ha messo a tavola mondi improbabili. E si sa che davanti al cibo ci scappa l'armistizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.terre.it/"&gt;Terre di Mezzo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1277284130932414658?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1277284130932414658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1277284130932414658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1277284130932414658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1277284130932414658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/conflict-kitchen-il-fast-food-della.html' title='CONFLICT KITCHEN, IL FAST FOOD DELLA PACE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7961408342278288140</id><published>2011-06-10T11:52:00.001+02:00</published><updated>2011-06-10T11:58:04.061+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>CHI MANGIA PIANO NON INGRASSA</title><content type='html'>Bisogna mangiare lentamente, masticare bene (almeno 20 volte ogni boccone) e abbandonare la pessima abitudine di trangugiare tutto velocemente. Pena un girovita più abbondante. Lo dicono le mamme e lo consigliano i nutrizionisti, e oggi la toeria del «chi mangia piano ci guadagna in salute» è avvallata ulteriormente anche da uno studio condotto in Giappone presso la Osaka University e pubblicato sul British Medical Journal.&lt;br /&gt;Gli scienziati hanno analizzato le abitudini alimentari di 3mila persone, mettendo in luce che chi non si gusta tranquillamente il pasto dedicandoci tutto il tempo necessario, vede raddoppiata la possibilità di essere in sovrappeso. Questo essenzialmente perché ingozzandoci mandiamo in tilt il sistema preposto alla trasmissione del senso di sazietà, che dovrebbe dire al nostro cervello che è il momento di smettere di mangiare perchè lo stomaco è pieno. Così si finisce col mangiare più del necessario e i chili aumentano.&lt;br /&gt;Poco meno della metà dei volontari che hanno partecipato allo studio hanno riferito di avere la tendenza a mangiare rapidamente. I dati raccolti dimostrano che gli uomini dalla forchetta veloce, paragonati a quelli che invece sono fedeli alla filosofia slow, e che degustano le pietanze con la giusta calma e in rilassatezza, hanno l'84% di probabilità in più di essere in sovrappeso. La percentuale è addirittura raddoppiata quando si tratta del gentil sesso. E non è tutto: il rischio obesità è triplicato se, oltre a mangiare velocemente, si mangia fino a che non ci si sente sazi.&lt;br /&gt;Oltre alle raccomandazioni sulla masticazione e sulla qualità del cibo con cui ci si nutre, rimane quindi valido il suggerimento di alzarsi da tavola prima di «sentirsi pieni». Assolutamente sconsigliabile consumare i pasti davanti alla televisione o al computer: meglio sedersi a tavola e degustare ciò che si ha nel piatto, magari sedendosi accanto a qualcuno che invece mangia con calma, giusto per avere un termine di paragone e magari - chissà - lasciarsi influenzare dalla lentezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7961408342278288140?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7961408342278288140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7961408342278288140' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7961408342278288140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7961408342278288140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/chi-mangia-piano-non-ingrassa.html' title='CHI MANGIA PIANO NON INGRASSA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5804316839182592807</id><published>2011-06-06T12:13:00.001+02:00</published><updated>2011-06-06T12:15:32.462+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>CENERI DI COMBUSTIONE FOSSILE COME MATERIALE EDILE</title><content type='html'>Secondo una ricerca presentata al 241° Congresso Nazionale dell’American Chemical Society, rivestire il calcestruzzo delle strade e dei ponti americani usando una parte delle milioni di tonnellate di ceneri volatili provenienti dalla combustione fossile estenderebbe di decenni la vita delle infrastrutture, facendo risparmiare miliardi di dollari ai contribuenti.&lt;br /&gt;Gli scienziati hanno presentato un nuovo materiale di rivestimento  per il calcestruzzo realizzato con le ceneri volatili, che è centinaia di volte più resistente dei rivestimenti tradizionali… e costa la metà!&lt;br /&gt;Il responsabile della ricerca, Charles Carraher, ha spiegato che negli Stati Uniti gli oltre 450 impianti che generano energia da combustibili fossili producono circa 130 milioni di tonnellate di ceneri all’anno. Prima della legislazione sull’inquinamento atmosferico le particelle di polvere e fuliggine venivano riversate dalle ciminiere direttamente nell’aria. Oggi gli impianti trattengono le ceneri. «Ma le ceneri volatili presentano enormi problemi di smaltimento», ha commentato Carraher. «Una parte viene riciclata e riutilizzata. Ma ogni anno quasi il 70% di esse si volatilizza dalle discariche, nelle quali lo spazio è sempre più scarso e costoso. La ricerca dimostra che questi rifiuti possono diventare una valida risorsa, se utilizzati come materiale di rivestimento che impedisce al calcestruzzo di deteriorarsi e sgretolarsi.»&lt;br /&gt;Carraher ha dichiarato che il nuovo materiale può essere utilizzato per rivestire e proteggere dalla corrosione le barre in acciaio, per rinforzare e consolidare i tondini presenti all’interno del cemento armato e per ripristinare il calcestruzzo sgretolato.&lt;br /&gt;I test hanno dimostrato che questo rivestimento è dotato di un’eccellente resistenza e durata se esposto a calore, pioggia e altre condizioni atmosferiche simulate in modo molto più rigido di quanto non accada in natura. Ad esempio ha protetto il calcestruzzo dal deterioramento da piogge acide aventi una concentrazione 10.000 volte superiore ai livelli normalmente presenti all’aria aperta. Il rivestito permaneva inalterato per oltre un anno di osservazione, mentre il tradizionale spesso iniziava a sgretolarsi in pochi giorni.&lt;br /&gt;Per l’economia pubblica americana si tratta di una manna dal cielo. Le stime dei costi di riparazione, sostituzione e ristrutturazione del calcestruzzo di impianti idraulici a uso domestico sono infatti di 1,3 trilioni di dollari (necessari entro il 2020 al fine di evitare crisi ambientali e problemi di salute pubblica), e la riparazione di strade e ponti in calcestruzzo sgretolato ne richiede altre centinaia di miliardi. Grazie a questa scoperta la vita delle suddette infrastrutture potrebbe essere prolungata, garantendo l’ammortizzazione della spesa pubblica e contribuendo in ogni caso a risolvere il problema dello smaltimento delle ceneri volatili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5804316839182592807?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5804316839182592807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5804316839182592807' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5804316839182592807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5804316839182592807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/ceneri-di-combustione-fossile-come.html' title='CENERI DI COMBUSTIONE FOSSILE COME MATERIALE EDILE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2242234047762350946</id><published>2011-06-06T12:09:00.002+02:00</published><updated>2011-06-06T12:13:44.344+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALI'/><title type='text'>RACCOLTA FONDI PER I CAVALLI IRLANDESI ABBANDONATI</title><content type='html'>Come molti sanno l’Irlanda, prima dell’attuale crisi economica, ha vissuto alcuni anni di grande prosperità. Come molti sanno l’Irlanda è un paese di cavalli e registra il più alto rapporto uomo-cavallo d’Europa (3 cavalli ogni 100 abitanti). Come molti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non &lt;/span&gt;sanno i cavalli sono le vittime a 4 zampe dell’odierna recessione economica irlandese.&lt;br /&gt;Migliaia di irlandesi, infatti, celebrarono l’improvvisa prosperità acquistando un cavallo come animale domestico di lusso. Ora, mantenere un cavallo costa circa 30 € al giorno, ed è facile capire come in una situazione come quella attuale molti irlandesi (in primis quelli che avevano comprato le bestie come status symbol) abbiano trovato impossibile mantenere i propri animali, risolvendosi ad abbandonarli nelle campagne.&lt;br /&gt;Oggi gli esperti stimano che più di 20.000 cavalli abbandonati, denutriti, affamati, maltrattati e malati stiano vagando per il paese… e tra questi anche dei purosangue da centinaia di migliaia di euro. (Cavalli che al mercato nero oggi di euro non ne valgono più di 50.)&lt;br /&gt;Questa è la situazione e in cui si colloca la buona notizia che state leggendo.&lt;br /&gt;Il cavaliere di salto a ostacoli Denis Lynch, infatti, dopo aver versato 100.000 euro e averne promessi altri al più presto, ha deciso di prestare la propria immagine per la campagna della Irish Society for the Prevention of Cruelty to Animals, una raccolta fondi da destinare ai cavalli irlandesi abbandonati (perché possano essere salvati e accuditi).&lt;br /&gt;Il campione di salto ostacoli e la ISPCA sperano di raccogliere una consistente somma di denaro da destinare a quei cavalli rimasti senza proprietari in seguito alla crisi economica che ha investito il paese e l’Europa intera.&lt;br /&gt;«La questione dei cavalli abbandonati», dice Lynch, «è un problema che mi assilla da mesi e ho sentito il bisogno di fare qualcosa in  prima persona. Il fatto stesso di essere un’atleta conosciuto mi ha già permesso di pubblicizzare questa raccolta fondi e di iniziare a raccogliere i primi finanziamenti.»&lt;br /&gt;Chi fosse interessato a partecipare a questa raccolta può inviare la sua donazione ai seguenti estremi bancari:&lt;br /&gt;- Account number: 19038011 at the Fellbacher Bank&lt;br /&gt;- Sort code: 60261329&lt;br /&gt;- IBAN: DE90 6026 1329 0019 0380 11&lt;br /&gt;- BIC: GENODES1FBB&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.denis-lynch.com/"&gt;www.denis-lynch.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2242234047762350946?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2242234047762350946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2242234047762350946' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2242234047762350946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2242234047762350946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/raccolta-fondi-per-i-cavalli-irlandesi.html' title='RACCOLTA FONDI PER I CAVALLI IRLANDESI ABBANDONATI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2624600270852747595</id><published>2011-06-06T12:07:00.000+02:00</published><updated>2011-06-06T12:09:02.577+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>LO SPORT SVILUPPA I NEURONI</title><content type='html'>Pare che il luogo comune che associa un fisico esile a un cervello superlativo (e viceversa un corpo palestrato a una scarsità di materia grigia) sia destinato a svanire. Sempre più ricerche confermano che l’esercizio fisico non si limita a rinforzare i muscoli e a prevenire le malattie cardiovascolari, ma migliora anche le prestazioni mentali e aiuta a prevenire malattie del cervello come l’Alzheimer.&lt;br /&gt;I benefici più evidenti sono a livello della memoria, come dimostra uno studio condotto alla Columbia University. Si è visto, infatti, che ogni volta che si contrae e si rilascia anche solo un bicipite vengono prodotte sostanze chimiche che stimolano lo sviluppo di nuove connessioni tra un neurone e l’altro. Se confrontate con i sedentari, le persone che svolgono una regolare attività fisica sono più brave nelle prove mnemoniche e le analisi registrano in queste persone la nascita di nuove cellule nell’ippocampo (la struttura del cervello che controlla la memoria e l'apprendimento).&lt;br /&gt;Ma non è solo la memoria a ricevere benefici dall’attività sportiva. Una ricerca condotta all’Università dell’Illinois dimostra che l’esercizio fisico – in particolare quello aerobico (le camminate, la corsa, la bicicletta…) – stimola i lobi frontali, sede delle funzioni decisionali e del ragionamento motorio, aumentando il flusso sanguigno in queste regioni.&lt;br /&gt;Per finire pare anche che l’attività fisica migliori le capacità di concentrazione, aiutando a ignorare le informazioni non pertinenti quando si esegue un compito.&lt;br /&gt;L'esercizio, in sintesi, ha sul cervello effetti molto superiori a quello che un tempo si pensava e svolge un ruolo determinante nel mantenimento non solo del fisico ma anche della mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Focus Brain Trainer&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2624600270852747595?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2624600270852747595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2624600270852747595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2624600270852747595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2624600270852747595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/lo-sport-sviluppa-i-neuroni.html' title='LO SPORT SVILUPPA I NEURONI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5614814927299887215</id><published>2011-06-06T12:01:00.001+02:00</published><updated>2011-06-06T12:07:43.709+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><title type='text'>SOLIDARIETA' ANIMALE: CAGNETTA AIUTA GATTINA CIECA</title><content type='html'>Nulla pare più lontano dAl cliché "nemici come cane e gatto" Nella storia di solidarietà animale che arriva dal Veneto: una cagnetta che fa da guida ad una gattina cieca, accudendola e accompagnandola con il muso nelle passeggiate in casa e in giardino. Protagoniste di questa storia meravigliosa, come l'ha definita l'etologo Danilo Mainardi, sono Emi, una micia soriana, e Ida, una bastardina bianca, entrambe con un passato di abbandono: la gattina lasciata in un garage in disuso, la bastardina in un canile del padovano. Le aveva prese entrambe con sé Michela Stella, una giovane di una frazione di Abano Terme (Padova), Giarre. Quando le portò a casa Emi però era ancora sana. Poi una brutta rinite ha cominciato a far perdere la vista all'animale, che infine è rimasta cieca. A questo punto Ida ha iniziato a comportarsi come farebbe un umano, prendendosi cura della gattina, leccandole gli occhi quotidianamente, e diventandone il cane-guida. Il legame tra i due quattro zampe - ha spiegato la loro proprietaria - si è fatto sempre più forte. Ida le zampetta sempre a fianco, segue gli spostamenti della gattina cieca e le affianca il muso per indicarle la direzione. Un ruolo di "tutor" che il cane si assunto spontaneamente, al punto che spesso i due animali dormono assieme nella stessa cuccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.animalisti.it/"&gt;www.animalisti.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5614814927299887215?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5614814927299887215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5614814927299887215' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5614814927299887215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5614814927299887215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/solidarieta-animale-cagnetta-aiuta.html' title='SOLIDARIETA&apos; ANIMALE: CAGNETTA AIUTA GATTINA CIECA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1550518673672690304</id><published>2011-06-06T11:54:00.003+02:00</published><updated>2011-06-06T12:01:27.325+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>ANDREA STELLA RIVOLUZIONA L'APPROCCIO DEI SERVIZI AI DISABILI</title><content type='html'>«Sono partito dalla necessità di risolvere un problema personale. Alla fine mi sono accorto che avevo trovato una soluzione adatta a tutti. E pure esteticamente pregevole». E Andrea Stella sale con la sua sedia a rotelle sul suo catamarano, un’imbarcazione priva di barriere architettoniche.&lt;br /&gt;Stella vuole convincere i disabili che la carrozzina non è una condanna. Ma vuole anche convincere architetti, ingegneri e designer che progettare una barca (o un veicolo, o un edificio) accessibile ai disabili non significa derogare a canoni estetici o accettare compromessi sulla funzionalità.&lt;br /&gt;È questo, in poche parole, lo “spirito di Stella”, nome dell’imbarcazione e anche dell’associazione che Andrea ha fondato nel 2003. Per la verità, tutto era cominciato nel 2000. Stella, vicentino, all’epoca poco più che ventenne, è a Miami, in viaggio premio dopo la laurea in giurisprudenza. Una sera, mentre torna a prendere l’auto in un parcheggio, sorprende tre rapinatori. Uno di questi gli spara, ferendolo al fegato e ad un polmone. Stella passa 45 giorni tra la vita e la morte. Al risveglio, la tragica notizia: non potrà più camminare. «Però», si ripromette pensando alla sua passione, la vela, «potrò navigare». Una imbarcazione adatta a lui non esiste: impossibile salire su un catamarano con una carrozzina. Figuriamoci manovrare il timone o accendere i motori. Bisogna progettare una barca nuova. Per farlo, non gli  servono spese aggiuntive, solo accorgimenti discreti (ascensori, pedane mobili) e in fondo anche banali (spazi larghi il tanto che basta). Il risultato è apprezzabile da tutti, non solo da un disabile.&lt;br /&gt;Se questo funziona per le barche perché non per un edificio?&lt;br /&gt;L’associazione di Stella, con l’aiuto degli sponsor Lottomatica, Volkswagen e Gi Group, comincia a collaborare  con Università di architettura e di ingegneria. Lui stesso incontra personalmente studenti e docenti, organizza concorsi. Non sono progetti destinati a rimanere  sulla carta: Autogrill, per esempio, li ha messi in pratica nelle sue stazioni di servizio.&lt;br /&gt;All’interlocutore, Stella si presenta come un imprenditore: non cerca favori; propone idee, sollecita innovazioni, suggerisce opportunità di business. «Cerco di superare l’approccio burocratico, per cui un edificio deve essere “a norma”, quindi si deve aggiungere al progetto originario un bagno per disabili e qualche passerella. Non è l’approccio giusto. Bisogna partire dal progetto. E non giocare con le forme e i colori: ma riscoprire che uno spazio deve essere funzionale». Funzionale e bello, come è il catamarano, e come dovranno essere le “case per tutti”: un complesso di tre abitazioni in provincia di Vicenza, destinato ad accogliere chi lascia  un ospedale dopo incidenti alla colonna vertebrale. Spesso, infatti, questi malati non vengono dimessi perché le loro case non sono adatte ad accogliere una carrozzina. Impossibile cucinare, uscire in giardino, andare in bagno. La “casa per tutti” diventa pertanto una soluzione temporanea, ma anche un modello per la costruzione di nuove abitazioni. Adatte per i disabili (e per gli anziani) e fruibili da tutti.&lt;br /&gt;Stella, che viene da una famiglia di imprenditori, è naturalmente  sensibile al tema del lavoro. Con la sua associazione collabora col servizio di Gi Group dedicato al collocamento dei disabili. «Spesso», dice, «le richieste delle aziende sono addirittura superiori ai curricula a disposizione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Libero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1550518673672690304?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1550518673672690304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1550518673672690304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1550518673672690304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1550518673672690304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/andrea-stella-rivoluziona-lapproccio.html' title='ANDREA STELLA RIVOLUZIONA L&apos;APPROCCIO DEI SERVIZI AI DISABILI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8653822804648293987</id><published>2011-06-06T11:40:00.002+02:00</published><updated>2011-06-06T11:54:03.823+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>COOP STA DALLA PARTE DEGLI ALBERI</title><content type='html'>Dopo l’acqua ora tocca alla difesa di alberi, boschi e foreste. I principi su cui Coop fonda anche questa nuova campagna sono sempre gli stessi, tanto semplici quanto impegnativi: cioè stimolare l’attenzione dell’opinione pubblica, attivare azioni concrete nel segno della sostenibilità e della difesa dell’ambiente (a cominciare dai propri prodotti e punti vendita), promuovere comportamenti consapevoli da parte dei consumatori. In sostanza salvare centinaia di migliaia di alberi ogni anno.&lt;br /&gt;Foreste e boschi si diceva. O meglio le minacce che queste fondamentali risorse del nostro pianeta subiscono costantemente, ormai da parecchi anni. Secondo la Fao, ogni anno vanno perduti al mondo tra gli 11 e i 15 milioni di ettari di foreste naturali, cioè ogni tre secondi scompare l’equivalente di un campo da calcio, mentre in un decennio è andata distrutta una foresta grande come l’intero Egitto.&lt;br /&gt;Non a caso l’assemblea generale della Nazioni Unite ha proclamato il 2011 come anno internazionale delle foreste, proprio per cercare di portare l’attenzione sui rischi che si corrono se non interverrà una significativa inversione di tendenza.&lt;br /&gt;Ribaltando il percorso, se cioè anziché partire dalla fonte (cioè le foreste) si parte dai prodotti che finiscono sul mercato e che da un albero vengono (e dunque sono di legno o di carta, dai mobili a questa stessa rivista), ancor meglio si capisce che ruolo giochi e possa giocare una realtà come Coop.&lt;br /&gt;"Questa nostra nuova campagna", spiega il presidente del consiglio di gestione di Coop Italia, Vincenzo Tassinari, "è la convinta e coerente continuazione di un discorso. Un discorso avviato da anni che di recente ha avuto una tappa importante parlando di acqua. Ora vogliamo aprire un altro fondamentale capitolo legato al futuro del pianeta. Parlare di foreste, significa infatti parlare di un sempre più delicato equilibrio ambientale, significa parlare di difesa della biodiversità e anche di cambiamenti climatici e quindi parlare della salute di ognuno di noi. Ma per l’Italia si aggiungono significati più puntuali e non meno inquietanti, se pensiamo agli incendi estivi o al dissesto idrogeologico che ogni anno produce danni ingenti e vittime. Dunque abbiamo deciso di focalizzare la nostra iniziativa su queste cose, immaginando un percorso che va sino al 2015, assumendoci pubblicamente impegni precisi e verificando lungo il percorso come riusciremo a rispettarli."&lt;br /&gt;"Come già avvenuto per altre nostre campagne, voglio sottolineare che a noi non interessa muoverci contro qualcuno o qualcosa", aggiunge il coordinatore di Ancc-Coop Enrico Migliavacca, "ma promuovere comportamenti consapevoli tra i consumatori, fondati su una maggiore e migliore informazione, di modo che possano operare le loro scelte mettendo al centro l’ambiente. In più vogliamo anche favorire e indirizzare i comportamenti e le scelte di chi sta nella filiera produttiva per premiare eticità e sostenibilità. Siamo la più grande realtà della grande distribuzione italiana, rappresentiamo oltre 7 milioni di soci e vogliamo affermare nella pratica valori che sono proprio del nostro essere cooperative."&lt;br /&gt;L’attenzione di Coop su questo fronte non inizia certo oggi. Basta pensare al riconoscimento ottenuto da parte di Greenpeace a fine 2010, nell’ambito della sua campagna "Foreste a rotoli" [di cui vi avevamo riferito in questo blog, NdB] che ha premiato col massimo dei voti fazzoletti, tovaglioli, asciuga tutto e carta igienica col marchio ViviVerde Coop.&lt;br /&gt;In più basta dire che, per il solo 2010, il complesso di prodotti a marchio Coop, realizzati con carta riciclata ha consentito di evitare l’abbattimento di oltre 150 mila alberi, di impedire l’emissione di 56 tonnellate equivalenti di anidride carbonica, di risparmiare 640.440 tonnellate di acqua, di non produrre 57.000 tonnellate di rifiuti, di risparmiare energia per 140.897 megawatt.&lt;br /&gt;E in più ora arriva l’annuncio di altri importanti passi avanti, con l’impegno a non commercializzare legni provenienti da foreste primarie, da alberi a rischio di estinzione, modificate o da aziende accusate di deforestazione illegale.&lt;br /&gt;Uno sforzo importante per far sì che i consumatori possano fare i loro acquisti in modo più consapevole e informato, cioè privilegiando prodotti che hanno la certificazione Fsc (Forest stewardship council) e vengono da materiali riciclati e lavorazioni ecosostenibili o siano contrassegnati dal marchio Amici delle foreste.&lt;br /&gt;E se tutti staremo attenti a queste indicazioni, allora gli alberi del pianeta ce ne saranno grati. Come anche i nostri figli e nipoti. Perché il futuro degli uni coincide con quello degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.e-coop.it/portalWeb/portale/index.jsp"&gt;www.e-coop.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8653822804648293987?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8653822804648293987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8653822804648293987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8653822804648293987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8653822804648293987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/coop-sta-dalla-parte-degli-alberi.html' title='COOP STA DALLA PARTE DEGLI ALBERI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8288774265487520994</id><published>2011-06-06T11:32:00.004+02:00</published><updated>2011-06-06T11:40:35.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>UN "PORTATILE" PER COMBATTERE L'EMICRANIA</title><content type='html'>Una tecnica che invia impulsi magnetici finora usata nella depressione, la TMS (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;transcranial magnetic stimulation&lt;/span&gt;, cioè stimolazione magnetica transcranica), sarebbe efficace anche nell'emicrania con aura. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato su Lancet Neurology da Richard Lipton dell'Albert Einstein College di New York, uno dei principali esperti di cefalee d'oltreoceano che da alcuni anni studia nel mal di testa l'uso di questo strumento, ora prodotto in versione "tascabile". Il nuovo modello, un cubetto con due manici laterali da afferrare per appoggiarselo dietro la nuca, consentirebbe ai pazienti di autosomministrarsi il trattamento quando sopraggiunge un attacco.&lt;br /&gt;Nello studio pubblicato, fra i 164 emicranici che hanno sperimentato la stimolazione gli attacchi sono calati del 39% entro 2 ore, mentre in chi ha avuto una finta stimolazione di confronto solo del 22. Gli impulsi magnetici bloccherebbero l'onda di depolarizzazione elettrica che durante l'attacco emicranico parte dalla regione occipitale del cervello e scorre verso la fronte, avviando i processi elettrochimici che scatenano l'emicrania. &lt;br /&gt;Quando tre anni fa gli psichiatri della Pennsylvania University di Boston diretti da John O'Reardon ottennero questo risultato mentre curavano con la stimolazione magnetica transcranica alcuni depressi affetti da emicrania, la loro scoperta, pubblicata su Biological Psychiatry, non sfuggì a Lipton, che l'anno dopo presentò al congresso della Società Americana delle Cefalee di Boston uno studio che ha verificato l'efficacia della TMS direttamente sull'emicrania: gli attacchi si riducevano sia due ore dopo la stimolazione, sia per l'intera giornata e quella successiva.&lt;br /&gt;Anche se a distanza di oltre un anno non si segnalano effetti collaterali, è comunque doveroso precisare che in teoria impulsi magnetici impropri potrebbero plasmare circuiti nervosi aberranti, favorendo manifestazioni psicopatologiche anche gravi (come crisi maniacali o allucinazioni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8288774265487520994?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8288774265487520994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8288774265487520994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8288774265487520994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8288774265487520994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/un-portatile-per-combattere-lemicrania.html' title='UN &quot;PORTATILE&quot; PER COMBATTERE L&apos;EMICRANIA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5346064546110536280</id><published>2011-06-06T11:18:00.002+02:00</published><updated>2011-06-06T11:32:18.090+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>RIDURRE L'IMPRONTA ECOLOGICA DEL GUARDAROBA</title><content type='html'>Ridurre la nostra impronta ecologica non è cosa da poco, specialmente se osserviamo un semplice dato riguardante i nostri vestiti: una tipica famiglia italiana dismette 20 kg di indumenti in ottimo stato ogni 12 mesi. La compagnia tedesca Otto Group ha calcolato che una semplice camicia di cotone bianca a maniche corte è responsabile di 10,75 kg di CO2 e altri gas a effetto serra durante il suo ciclo di vita, ma una di colore scuro è ancora più pesante sul piano delle emissioni per un aumento del 13% senza contare le pratiche di lavanderia. &lt;br /&gt;Di certo cambiare freneticamente guardaroba come i serpenti cambiano pelle ad ogni stagione di certo non aiuta l'ambiente. Possiamo rivoluzionare la moda più degli stilisti? Fortunatamente sì, seguendo dieci semplici consigli per allungare il ciclo di vita ai nostri vestiti senza dover gettarli via dopo una stagione:&lt;br /&gt;1. Leggere l'etichetta: chi decide di privilegiare i capi etichettati made in Italy un po' s'illude, la filiera che attraversa una semplice camicia è talmente lunga che è possibile che in Italia siano stati attaccati solo i bottoni. Scegliamo capi con certificazioni ecologiche come il marchio Ecolabel, che indica limiti bassi nei residui tossici, depurazione delle acque reflue nella produzione ed esclusione del Pvc. Capi marchiati FairTrade venduti, ad esempio, nelle "botteghe del mondo" sono prodotti da artigiani del sud del mondo e le fibre provengono in genere dal mercato tradizionale e molto spesso colorate con colori naturali.&lt;br /&gt;2. Scegliamo il giusto tessuto: tra le fibre naturali il millenario cotone soddisfa il 38% della popolazione mondiale, ma i problemi socio-ambientali non sono indifferenti. Anche in questo caso le certificazioni ci possono essere d'aiuto: alcune linee di abbigliamento hanno il marchio europeo Ecolabel ma il tessile ecologico è anche certificato da marchi privati come Icea. Del cotone scegliamo la versione ecologica, cercando etichette con su scritto 100% cotone biologico; vestiamoci di lino, canapa e bambù contribuendo alla crescita di filiere in genere più sostenibili e più facilmente fuori da giochi speculativi e sfruttamenti.&lt;br /&gt;3. Scegliamo i colori: il bianco candido nasconde l'insidia dello sbiancamento al cloro con conseguente inquinamento delle acque: è quindi da escludere categoricamente; preferiamo l'abbigliamento in tinte tenui, che non mostrano facilmente sporco o macchie o quello colorato con tinte naturali.&lt;br /&gt;4. I love vintage: negozi, veri e propri laboratori trasformano, riscoprono e rivendono vecchi abiti stilosi, utilizzano scarti di vecchie stoffe per nuovi modelli. Versioni chic della secondamano. Un mondo di vetrine parallelo molto apprezzato anche dai giovanissimi.&lt;br /&gt;5. Armadio troppo pieno? Stabilire una cifra per gli acquisti annuali, scegliere abiti adatti a tutte le occasioni da poter reinventare ogni volta che li indossiamo.&lt;br /&gt;6. Se tendete a riempirvi l'armadio senza ritegno non tenetevi tutto per voi ma partecipate a Dress crossing (scambio di abiti fra amici), eGo (abiti... in affitto!) e Swap Party (feste dove barattare i propri abiti con altri capi d'abbigliamento).&lt;br /&gt;7. Per i più piccoli: crescono in fretta e non entrano più in tutine, vestitini e biancheria? Creiamo e incentiviamo una rete fra parenti e amici così da poter scambiare gli abitini, praticamente nuovi, ad altri pargoletti.&lt;br /&gt;8. Le scarpe: parte integrante del nostro abbigliamento, non sono facili da trovare quelle che calzano a pennello... anzi spesso una scarpa è un elemento di tortura, se stringe troppo all'acquisto si sformerà sotto la pressione del piede o continuerà a fare male. Tacchi alti, zeppe e punte estreme: se sappiamo già in partenza che verranno messe solo un paio di volte in tutta la nostra vita escludiamole dalla nostra scarpiera. Calzature comode e pratiche dureranno di più e ci renderanno più soddisfatti.&lt;br /&gt;9. Le pratiche di lavanderia hanno un bell'impatto sull'ambiente, ma anche sui nostri vestiti, così anche le buone pratiche con la lavatrice possono allungare la vita agli abiti: facciamo cicli di lavaggio a freddo, preferibilmente con un carico frontale nella lavatrice, di conseguenza non acquistiamo capi di abbigliamento che devono essere lavati a caldo o quelli che hanno bisogno di lavaggio a secco.&lt;br /&gt;10. Asciugatura e stiratura: anche queste pratiche rientrano nella riduzione dell'impronta ecologica dei nostri vestiti. Cercare se possibile l'asciugatura naturale (quella al sole!).&lt;br /&gt;Ma quali sono quali sono le etichette che garantiscono la sostenibilità di un indumento?&lt;br /&gt;- Eu Ecolabel garantisce un livello minimo di residui tossici, la depurazione delle acque reflue nella produzione e l'esclusione del Pvc.&lt;br /&gt;- OE 100 Standard, GOTS e AIAB assicurano al consumatore la provenienza delle fibre tessili da Agricoltura Biologica, processi di produzione poco impattanti e l’attenzione alle condizioni di lavoro.&lt;br /&gt;- FairTrade garantisce che i prodotti siano stati lavorati senza causare sfruttamento e povertà nei Paesi del Sud del Mondo e che vengano acquistati e commercializzati secondo i principi del commercio equo e solidale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Yeslife!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5346064546110536280?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5346064546110536280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5346064546110536280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5346064546110536280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5346064546110536280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/ridurre-limpronta-ecologica-del.html' title='RIDURRE L&apos;IMPRONTA ECOLOGICA DEL GUARDAROBA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-6123156131488390062</id><published>2011-06-06T11:12:00.002+02:00</published><updated>2011-06-06T11:18:20.738+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>CARTA DALLE ALGHE</title><content type='html'>Utilizzare le alghe che proliferano nella Laguna di Venezia danneggiando il fragile ecosistema lagunare, ecco la missione ecologica di Alga Carta (un brevetto della Cartiera Favini).&lt;br /&gt;Si tratta di una carta che si caratterizza per le particelle di alga visibili sulla superficie le quali, grazie alla clorofilla, fanno sì che diventi più bianca nel tempo.&lt;br /&gt;La produzione di carta a partire dalle alghe permette di riciclare un materiale altrimenti inquinante e difficile da smaltire. Allo stesso tempo, si ottiene un risparmio di cellulosa che viene in parte sostituita e in parte riciclata con materiale di scarto. Una soluzione due volte vantaggiosa per l'ambiente!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-6123156131488390062?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/6123156131488390062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=6123156131488390062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6123156131488390062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6123156131488390062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/06/carta-dalle-alghe.html' title='CARTA DALLE ALGHE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5442128746431544201</id><published>2011-05-24T16:32:00.001+02:00</published><updated>2011-05-24T16:47:17.751+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>LA BIBBIA ISPIRA UNA LINEA DI PANE NEGLI USA</title><content type='html'>La Food For Life Baking Company è un’azienda che si occupa di prodotti da forno biologici ed è stata fondata a Glendale, California, nel 1964. Oggi, dopo tre generazioni e oltre 60 diversi prodotti commercializzati, è ancora un’azienda a conduzione familiare e si rifà alle tecniche della panetteria tradizionale. L’area di interesse della Food For Life copre una solida lista di prodotti come: pane integrale, dolci integrali, pasta integrale, focacce integrali, prodotti senza glutine e prodotti del riso, carni vegane e prodotti non lievitati.&lt;br /&gt;Gary Torres, dirigente del marketing, racconta che l’ispirazione è derivata da due testi delle Sacre Scritture, dai quali a loro volta sono derivati due prodotti che hanno reso celebre la Food For Life in tutti gli States.&lt;br /&gt;Il primo è una linea di pane e muffin inglesi fatti di pasta integrale ricca di semi, adatta a sostituire il consumo di carne. Si chiama &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Genesis 1:29&lt;/span&gt; e il testo a cui è ispirata è il seguente:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, e ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;(In inglese suona più significativo, perché la parola con cui è tradotto “nutrimento” può significare anche carne.)&lt;br /&gt;Il secondo, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ezekiel 4:9&lt;/span&gt;, è il capolavoro dell’azienda e consiste in pane, focacce, tortillas e mix di cereali secondo quanto spiega questo testo:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Prendi anche frumento, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta; mettili in un vaso e fattene del pane […].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ed ecco la scoperta incredibile: pare che il pane ottenuto combinando questi sei semi e legumi contenga un corredo proteico molto simile a quello del latte e delle uova, con la differenza che è completamente vegetale. In numeri si può dire che contiene ben 18 amminoacidi, tra cui tutti e 9 quelli essenziali – oltre a possedere ovviamente tutte le comuni qualità del pane.&lt;br /&gt;In conclusione pare che la Bibbia si sia presentata molto attendibile da un punto di vista nutrizionale, e che negli Stati Uniti qualcuno ne abbia fatto tesoro. Chissà che un giorno questi prodotti non arrivino anche qui in Europa… Non ci resta che sperare (con tanti auguri alla Food For Life per un prospero commercio)…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.foodforlife.com/"&gt;www.foodforlife.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5442128746431544201?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5442128746431544201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5442128746431544201' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5442128746431544201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5442128746431544201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/la-bibbia-ispira-una-linea-di-pane.html' title='LA BIBBIA ISPIRA UNA LINEA DI PANE NEGLI USA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-663033653104081572</id><published>2011-05-24T16:17:00.002+02:00</published><updated>2011-05-24T16:32:07.889+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>BIOETANOLO DALLA CANNA SELVATICA. SUCCEDE IN ITALIA.</title><content type='html'>L'Italia ha buone speranze di guidare lo sparuto gruppo di paesi capaci di produrre bioetanolo sufficiente da aggiungerlo fino al 10% alla benzina verde, come richiedono le norme comunitarie in materia di ambiente. Finalmente un'azienda piemontese - la Mossi e Ghisolfi, leader  nella produzione di bottiglie di plastica - è in procinto di erigere il primo stabilimento italiano per la produzione di bioetanolo di seconda generazione.&lt;br /&gt;Dopo anni di ricerche e un investimento di 120 milioni di euro, si è in grado di produrre  su scala industriale un biocarburante che rimarrebbe competitivo con il petrolio anche se il prezzo dovesse scendere all'impossibile cifra di 40 dollari al barile.&lt;br /&gt;Gli stabilimenti si trovano a Fano e lavorano l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;arundo donax&lt;/span&gt;, nient'altro che la canna comune che cresce nei fossi di tutto il Centronord del nostro paese. L'idea è di piantare questo vegetale nei terreni non coltivati e usarla per produrre bioetanolo. La canna dolce ha diversi vantaggi: cresce rigogliosa praticamente allo stato brado, senza bisogno di intervento umano, si pianta per rizoma (interrando pezzi di radice), ha una vita vegetativa superiore ai 10 anni e non è un alimento umano (non sostituirà nemmeno le piantagioni di prodotti commestibili). Ma soprattutto il suo contenuto zuccherino è doppio rispetto a quello del mais e del grano. Quindi, a parità di peso della materia prima, si produce carburante in quantità almeno doppia.&lt;br /&gt;Questa semi-autarchia energetica servirà all'Italia, oltre che per ridurre le emissioni di CO2, anche per ridurre la nostra dipendenza dalle fonti fossili.&lt;br /&gt;Per finire, come elemento di scarto della lavorazione si produce della lignina, utilizzabile per alimentare tutto il processo di lavorazione dell'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;arundo donax&lt;/span&gt; (una caso più unico che raro di lavorazione a impatto zero).&lt;br /&gt;Il prossimo passo di Mossi e Ghisolfi? La fabbricazione in serie di bottiglie con plastica di origine vegetale. L'annuncio per il bioetanolo invece è atteso per il 2014.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Libero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-663033653104081572?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/663033653104081572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=663033653104081572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/663033653104081572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/663033653104081572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/bioetanolo-dalla-canna-selvatica.html' title='BIOETANOLO DALLA CANNA SELVATICA. SUCCEDE IN ITALIA.'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-6149451271790879152</id><published>2011-05-24T16:11:00.002+02:00</published><updated>2011-05-24T16:14:44.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALI'/><title type='text'>PECORE TOSAERBA NEGLI STABILIMENTI WHIRLPOOL</title><content type='html'>La Whirlpool, prestigiosa azienda di elettrodomestici, ha deciso di utilizzare un sistema molto particolare per tagliare il prato della sua fabbrica di Cassinetta di Biandronno (Varese). Infatti ha assunto un maxi gregge di pecore che ha svolto un lavoro veramente impeccabile, tutto ciò riducendo notevolmente l’impatto negativo sull’ambiente.&lt;br /&gt;Un’iniziativa questa che ci auguriamo possa essere ripetuta ancora, dal momento che tutti sono rimasti contenti dei risultati ottenuti, anche se forse le più felici sono state proprio le pecore, che come ricompensa hanno potuto mangiare tanta erba primaverile.&lt;br /&gt;Un sistema, questo, che, secondo Coldiretti (altro soggetto che ha collaborato alla sua realizzazione), può diventare anche un modo per aiutare gli allevamenti, visto che gli spazi verdi diminuiscono sempre di più mentre invece crescono i prezzi dei mangimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://ecologia.guidone.it/"&gt;ecologia.guidone.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-6149451271790879152?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/6149451271790879152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=6149451271790879152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6149451271790879152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6149451271790879152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/pecore-tosaerba-negli-stabilimenti.html' title='PECORE TOSAERBA NEGLI STABILIMENTI WHIRLPOOL'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4074874355030941605</id><published>2011-05-24T16:00:00.002+02:00</published><updated>2011-05-24T16:11:20.412+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IL PAPA ALLA VEGLIA DI PASQUA: ''L'UOMO NON E' IL PRODOTTO DI UN'EVOLUZIONE CASUALE''</title><content type='html'>Uno stralcio della riflessione di Benedetto XVI durante la veglia pasquale:&lt;br /&gt;«Se l’uomo fosse soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione in qualche posto ai margini dell'universo, allora la sua vita sarebbe priva di senso o addirittura un disturbo della natura.&lt;br /&gt;«È veramente importante nella veglia pasquale parlare anche della creazione, e ometterne il racconto significherebbe fraintendere la stessa storia di Dio con gli uomini, sminuirla, non vedere più il suo vero ordine di grandezza. Il raggio della storia che Dio ha fondato giunge fino alle origini, fino alla creazione.&lt;br /&gt;«La nostra professione di fede inizia con le parole: “Credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra”. Se omettiamo questo primo articolo del Credo, l’intera storia della salvezza diventa troppo ristretta e troppo piccola.&lt;br /&gt;«All’origine di tutte le cose non stava ciò che è senza ragione, senza libertà bensì il Principio di tutte le cose. E noi oggi ci troviamo di fronte all’alternativa che è in gioco nella disputa tra fede e incredulità: sono l’irrazionalità, la mancanza di libertà e il caso il principio di tutto? oppure sono ragione, libertà e amore? Come credenti rispondiamo con il racconto della creazione e con Giovanni: all’origine sta la ragione; all’origine sta la libertà.&lt;br /&gt;«Per questo Dio ci riguarda come Creatore, e per questo abbiamo una responsabilità per la creazione. La nostra responsabilità infatti si estende fino alla creazione, poiché esse proviene dal Creatore.»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4074874355030941605?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4074874355030941605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4074874355030941605' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4074874355030941605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4074874355030941605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/il-papa-alla-veglia-di-pasqua-luomo-non.html' title='IL PAPA ALLA VEGLIA DI PASQUA: &apos;&apos;L&apos;UOMO NON E&apos; IL PRODOTTO DI UN&apos;EVOLUZIONE CASUALE&apos;&apos;'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-192032005360170837</id><published>2011-05-24T14:36:00.002+02:00</published><updated>2011-05-24T16:00:17.817+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>AGRIASILO, PER BAMBINI DA 1 A 6 ANNI</title><content type='html'>Siamo alla Piemontesina, agriasilo di Mandria, frazione di Chivasso, in provincia di Torino: il primo asilo in fattoria ad avere aperto i battenti in Italia, appena quattro anni fa.&lt;br /&gt;L'idea è stata di Emilia Cambursano, che voleva unire il lavoro di allevatrice nell'azienda agricola di famiglia con la passione per i bambini. Così ha adattato, con poche migliaia di euro, una parte della sua cascina per accogliere i piccoli: tavoli e sedie della giusta altezza, muri colorati, tappeti sui quali giocare.&lt;br /&gt;Quest'anno i bambini iscritti sono 16 ed Emilia li segue con l'aiuto del figlio Manuele e di due educatrici professionali. «Non siamo un asilo d'élite», tiene a precisare. «La retta costa 500 euro al mese, in linea con quelli "normali".»&lt;br /&gt;Dopo la colazione ci si deve coprire bene, fuori fa freddo: le maestre mettono a tutti stivaletti di gomma, giubbotto pesante, guanti e berretto. Poi si esce per imparare i mestieri della campagna, in fila per due. I più piccoli, come Pedro che ha appena 10 mesi, stanno nel passeggino, gli altri camminano a piccoli passi, inciampando ogni tanto (il più grande ha cinque anni, ma la maggior parte non ne ha ancora tre). Tutti insieme vanno a portare il fieno alle mucche, ad accarezzare gli asini nella stalla e poi a dare il mais a oche e galline, facendo attenzione perché alle volte «pungono i diti», spiega Margherita, il viso nascosto da una papalina rosa. «Lo scopo dell'agriasilo è far crescere i bambini a contatto con la natura», dice Emilia. «Imparano a conoscere e rispettare gli animali, a riconoscere i frutti di stagione. Scoperte che in città non possono più fare.»&lt;br /&gt;Aprire le porte della Piemontesina ai bambini non è stato facile. Era necessario che il Comune di Chivasso approvasse una delibera ad hoc per permettere l'attività didattica in un'area rurale, oltre all'autorizzazione dell'Asl. Ci sono voluti mesi. Un aiuto importante è arrivato dalla Coldiretti che, non solo ha deciso di aiutare Emilia nelle pratiche burocratiche, ma ha addirittura sposato il progetto degli agriasili, facendo della Piemontesina un esempio per il resto d'Italia.&lt;br /&gt;Altri cinque agriasili sono già attivi in Piemonte, Veneto, Trentino e Friuli, e quest'anno ne saranno pronti altri quattro in Molise, Sardegna, Marche e Sicilia.&lt;br /&gt;Il successo tra i genitori di Chivasso e dintorni è stato immediato, alcuni di loro percorrono anche 20 chilometri per portare il figlio a crescere nella natura. E anche nel resto d'Italia in tanti sembrano essere pronti a fare lo stesso: un sondaggio condotto nel 2010 dalla Swg per conto della Coldiretti ha rivelato che 78 genitori su 100 sognano di far crescere i propri bambini in un agriasilo.&lt;br /&gt;Dopo il "duro lavoro" per i bimbi della Piemontesina è ora di sedersi a tavola. Oggi la cuoca Vittoria ha cucinato bocconcini di carne, polenta e fagiolini, tutto a km zero. Poi, dopo aver giocato un po' sui tappeti colorati che occupano la sala, è tempo della nanna. Arianna, una delle educatrici, mette una musica rilassante, mentre Emilia accompagna nella culla i bambini, uno per volta partendo dai più piccoli. Qualcuno vorrebbe continuare a giocare e serve una storiella per fargli prendere sonno. Al risveglio ci saranno nuove cose da scoprire: oggi pomeriggio bisogna aiutare la maestra Emilia a preparare i biscotti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.terre.it/"&gt;Terre di Mezzo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-192032005360170837?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/192032005360170837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=192032005360170837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/192032005360170837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/192032005360170837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/agriasilo-per-bambini-da-1-6-anni.html' title='AGRIASILO, PER BAMBINI DA 1 A 6 ANNI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2972477130611230050</id><published>2011-05-24T14:31:00.002+02:00</published><updated>2011-05-24T14:35:51.693+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>A BOLOGNA NUOVI SPAZI PER FAVORIRE L'AGGREGAZIONE</title><content type='html'>In fase di sperimentazione già dal 2010, i Luoghi di Sosta Pedonale sono micro-piazze temporanee che durano pochi giorni o qualche settimana, attrezzate con tavoli, panche, contenitori per la raccolta differenziata, una rastrelliera per le biciclette e una piccola pedana, sulla quale chiunque è libero di salire e avviare una discussione pubblica – ad esempio sulla viabilità della strada o sul decoro del quartiere che ospita la piazzetta stessa. Vengono ricavati in spazi minimi nelle strade urbane (l’equivalente di due posti auto) e sono nati con lo scopo di favorire la mobilità sostenibile e ritrovare il senso di condivisione e ospitalità tipico della tradizione italiana.&lt;br /&gt;Il Progetto LSP nasce nel 2007 da una tesi di laurea in riqualificazione micro-urbanistica e la teoria che ne sta alla base è che per dare valore, vivibilità e sicurezza a una strada urbana si deve puntare sulla partecipazione di chi vi abita.&lt;br /&gt;Tra il 2008 e il 2009, dopo essere stato presentato all’amministrazione comunale di Bologna che si mostra da subito interessata, il Progetto viene esposto alla cittadinanza in diverse occasioni pubbliche, trovando sostenitori tra commercianti, liberi professionisti, docenti universitari e cittadini, che si dichiarano favorevoli ed entusiasti dell’idea.&lt;br /&gt;Così dal 2010 un gruppo di giovani progettisti appassionati all’iniziativa ha fondato una piccola associazione avente il compito di creare una rete di LSP, tutti diversi tra loro e tutti progettati con la partecipazione dei cittadini. Il Progetto LSP sta dimostrando che con interventi minimi e mirati sullo spazio pubblico, atti a renderlo più ospitale e più funzionale, non solo si può rendere un centro storico, una via o un quartiere più decoroso ed utile a chi lo abita e alle sue attività commerciali, ma anche mostrarlo più attraente a chi viene in visita alla città.&lt;br /&gt;I Luoghi di Sosta Pedonale stanno riscuotendo molto successo tra i bolognesi, poiché incentivano la vita di strada e il commercio anche in zone poco frequentate, migliorano le condizioni di presidio e di sicurezza di una via da parte degli abitanti (abitanti intesi in senso ampio, cioè tutte le persone che la frequentano abitualmente) e moltiplicano i luoghi di convivialità e di interesse turistico. La riqualificazione urbana che ne deriva, infine, distribuisce i grossi assembramenti di persone su una rete di luoghi più piccoli, limitando così i problemi di ordine pubblico e favorendo la riduzione dell’inquinamento acustico.&lt;br /&gt;Un modo originale, quindi, per incontrarsi e conoscersi, che fa bene sia alla città – più decorosa e curata – sia a chi la abita e la visita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2972477130611230050?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2972477130611230050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2972477130611230050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2972477130611230050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2972477130611230050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/bologna-nuovi-spazi-per-favorire.html' title='A BOLOGNA NUOVI SPAZI PER FAVORIRE L&apos;AGGREGAZIONE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-3287184677190143516</id><published>2011-05-24T13:56:00.002+02:00</published><updated>2011-05-24T14:08:29.958+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>UN SITO INTERNET PER NON DIMENTICARE CHERNOBYL</title><content type='html'>In occasione del 25mo anno dall’esplosione dell’unità 4 a Chernobyl e conseguente disastro ambientale, Greenpeace ha messo in rete il sito &lt;a href="http://www.generazionecernobyl.org/public/"&gt;www.generazionecernobyl.org&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Lo scopo è illustrato nella home page con le seguenti parole: “&lt;shttp: com="" img="" gifpan="" style="font-style:italic;"&gt;Il 26 aprile 1986 si verifica il più grave incidente nucleare della storia. Oggi, a distanza di 25 anni, l’attenzione del mondo si è spostata altrove ma noi non vogliamo dimenticare&lt;/shttp:&gt;”.&lt;br /&gt;E per non dimenticare, sul sito sono presenti numerose testimonianze scritte e video, un breve riepilogo di ciò che accadde quella primavera, una mostra fotografica e un documentario di soli sei minuti.&lt;br /&gt;Date un’occhiata al sito internet. Per non dimenticare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-3287184677190143516?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/3287184677190143516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=3287184677190143516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3287184677190143516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3287184677190143516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/un-sito-internet-per-non-dimenticare.html' title='UN SITO INTERNET PER NON DIMENTICARE CHERNOBYL'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5798555576263756602</id><published>2011-05-24T13:42:00.003+02:00</published><updated>2011-05-24T13:56:00.212+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><title type='text'>GIRETTO D'ITALIA 2011: UN'INIZIATIVA CICLABILE</title><content type='html'>Il 3 maggio, in quasi una trentina di città italiane, si è svolto il "Giretto d'Italia", una sfida a colpi di pedali che ha visto vincitrici tre città (Udine, Torino e Ferrara) dove è più alta la percentuale di spostamenti urbani effettuati in bicicletta.&lt;br /&gt;Il Giretto d’Italia è il primo campionato nazionale della mobilità ciclabile, organizzato da Cittainbici, Fiab e Legambiente e ospitato dalle città "serie A delle biciclette", quelle aree urbane protagoniste italiane di buone pratiche per la mobilità slow. &lt;br /&gt;Ma come è avvenuta esattamente la competizione?&lt;br /&gt;In una fascia oraria ben definita (tra le 7.30 e le 9.30), in tre zone diverse del territorio comunale, sono stati attivi tre check-point per monitorare tutti i veicoli in transito. La città guadagnava punti ogni volta che passava una bicicletta, riceveva bonus quando passavano pedoni e penalità quando passavano automobili e scooter.&lt;br /&gt;Ogni città ha potuto scegliere come convincere il maggior numero di abitanti a usare la bici: era possibile, ad esempio, in occasione della sfida chiudere al traffico motorizzato, o offrire colazioni ai cittadini che si sarebbero presentati in bicicletta al check-point, o promettere ricchi premi, etc. L’obiettivo: riempire il più possibile la città di ciclisti.&lt;br /&gt;La premiazione si è svolta a Roma nell’ambito della Giornata nazionale della bicicletta promossa dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, domenica 8 maggio.&lt;br /&gt;«Con questa iniziativa», hanno dichiarato le tre associazioni promotrici dell'iniziativa, Cittainbici, Fiab e Legambiente, «vogliamo puntare i riflettori su quella che consideriamo la modalità di spostamento in città del futuro. Incentivando l’uso della bicicletta, infatti, è possibile liberare le nostre città dal caos del traffico di mezzi a motore e dalle dannose conseguenze che questo comporta sia in termini di vivibilità che di rischio per la salute per il troppo smog. Serve però una convinta azione da parte degli amministratori per ripensare la mobilità urbana e favorire quella dolce, come tentano di fare da molti anni le città che partecipano a questa prima edizione del Giretto d’Italia. L’augurio dunque è che la seconda edizione abbia molti più partecipanti.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ecodallecitta.it/"&gt;www.ecodallecitta.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5798555576263756602?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5798555576263756602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5798555576263756602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5798555576263756602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5798555576263756602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/giretto-ditalia-2011-uniniziativa.html' title='GIRETTO D&apos;ITALIA 2011: UN&apos;INIZIATIVA CICLABILE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4733759912697785206</id><published>2011-05-10T14:03:00.001+02:00</published><updated>2011-05-10T14:05:03.374+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>I "COMUNI RINNOVABILI" DI LEGAMBIENTE</title><content type='html'>Secondo l’edizione 2011 del rapporto di Legambiente “Comuni rinnovabili”, 1 Comune su 8 in Italia è autosufficiente per quanto riguarda la corrente elettrica. (Questo, ovviamente, grazie alle fonti rinnovabili come sole, vento, biomasse, acqua e geotermia.) Si tratta per la maggior parte di comuni piccoli e con pochi abitanti, anche se non mancano eccezioni come Treviso, Isernia, Agrigento o Lecce.&lt;br /&gt;In generale, oggi sono 7.661 i Comuni in Italia dove si trova almeno un impianto rinnovabile, contro i 6.993 del 2010 e i 5.580 del 2009. In altre parole, l’energia verde è presente nel 94% dei Comuni italiani.&lt;br /&gt;Se si considera invece la completa indipendenza elettrica, il numero di Comuni 100% ecocompatibili è a quota 964.&lt;br /&gt;«Grazie agli impianti di questi Comuni», si legge nel rapporto curato da Edoardo Zanchini di Legambiente, «si sono creati nuovi posti di lavoro, portati servizi, riqualificati edifici e creato nuove prospettive di ricerca applicata, oltre, naturalmente, a una migliore qualità della vita… senza dimenticare bollette meno salate.»&lt;br /&gt;Una piccola curiosità: pare che Lecce produca più elettricità verde di Friburgo, la città tedesca famosa per essere un polo dell’efficienza energetica.&lt;br /&gt;I Comuni al primo posto nella classifica di Legambiente sono i 20 che praticano un’autarchia energetica completa; quelli cioè indipendenti al 100%, e non solo per la produzione elettrica. Il rapporto elogia l’esempio di due di questi Comuni, quello di Morgex (Aosta) e Brunico (Bolzano), perché sono 100% rinnovabili non solo nei consumi elettrici ma anche per quelli termici (ovvero riscaldamento e acqua calda), soprattutto grazie alle centrali di teleriscaldamento alimentate con gli scarti della lavorazione del legname.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.e-gazette.it/"&gt;www.e-gazette.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4733759912697785206?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4733759912697785206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4733759912697785206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4733759912697785206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4733759912697785206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/i-comuni-rinnovabili-di-legambiente.html' title='I &quot;COMUNI RINNOVABILI&quot; DI LEGAMBIENTE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-178829719402786095</id><published>2011-05-10T13:58:00.003+02:00</published><updated>2011-05-10T14:02:50.157+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>BUONI SCONTO SCEC. IL PROGETTO CONTINUA.</title><content type='html'>Parliamo di SCEC. Cosa sono? Un esempio: Siamo a Roma, e Marina ha appena comprato frutta e verdura in una bancarella di prodotti bio al mercato. Il conto è di 10 €, ma la signora ne tira fuori solo 8 insieme a due cartoncini colorati: Francesco, il proprietario del banco, potrà riutilizzarli per pagare il suo idraulico, che a sua volta li potrà spendere per prenotare online una camera in un bed and breakfast a Firenze.&lt;br /&gt;Ebbene, i due cartoncini si chiamano SCEC (acronimo di “Solidarietà ChE Cammina”) e sono una sorta di “sconto ambulante”: valgono 1 € ciascuno e danno diritto a riduzioni di prezzo sull'acquisto di beni e servizi in circa 2.000 esercizi accreditati in tutta Italia. &lt;br /&gt;Il progetto (di cui vi avevamo già scritto) è nato nel 2008 e l’adesione – ora come allora – è gratuita.&lt;br /&gt;Il meccanismo è semplice: ai consumatori che decidono di registrarsi (8.000 persone fino a oggi) vengono accreditati 100 SCEC equivalenti a 100 €, su un conto elettronico. Ai produttori, invece, viene consegnata la stessa quantità di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;cartonote&lt;/span&gt;, biglietti colorati in modo diverso in base al valore, e viene richiesto uno sconto sui prezzi, di solito del 20%.&lt;br /&gt;Il Francesco di prima, quindi, anziché pagare 50€ per il rubinetto, spenderà 40 € e 10 SCEC. Accettando la moneta alternativa, l'idraulico si assicura la fedeltà di Francesco e può a sua volta reinvestire lo sconto presso altri commercianti del circuito.&lt;br /&gt;Il tutto nel rispetto della legge, come ha certificato la Guardia di Finanza: trattandosi di un “abbuono”, cioè una riduzione del prezzo, non rientra nella base imponibile per la dichiarazione dei redditi. Dunque, senza timore di diventare evasori fiscali, chiunque può ottenere subito 100 SCEC da impiegare all'interno del circuito iscrivendosi su &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;www.arcipelagoscec.org&lt;/span&gt;, dove c'è anche l'elenco degli esercizi accreditati.&lt;br /&gt;Ovviamente lo SCEC può essere speso solo insieme all'euro, perché la sua funzione è quella di legare la moneta al territorio, creando una rete di piccoli esercenti.&lt;br /&gt;Che cosa succede quando un consumatore finisce i buoni? Per ora può soltanto richiedere un'anticipazione sulla seconda emissione nazionale (ancora in via di definizione) che offrirà gratis altre 100 cartonote a tutti i soci del progetto. In futuro l'obiettivo è quello di assicurare una distribuzione gratuita e mensile, ma per arrivare a questo il circuito dovrà garantire un’adeguata offerta di beni e servizi, basata su un costante controllo della presenza di soci-produttori e della quantità di SCEC in circolazione.&lt;br /&gt;Proprio a questo – e qui sta la novità – dovrebbe servire la rete di "Empori e botteghe locali" che l'Arcipelago SCEC (l’organizzazione che si occupa del progetto) vuole istituire per offrire beni di prima necessità e favorire la circolazione dei cartoncini. «La nostra idea», spiegano i coordinatori del progetto, «è quella di acquistare prodotti agricoli locali, come il grano, e trasformarli all'interno dei nostri empori, per esempio in pane, per poi venderli direttamente ai soci e ridistribuire gli utili ai soggetti coinvolti nella trasformazione».&lt;br /&gt;La prima attuazione di questo progetto troverà spazio in Calabria, a Crotone, dove grazie alla disponibilità del Comune è già stata trovata una sede. I tempi previsti per la messa in pratica del progetto sono lunghi, perché l’iniziativa non è finanziata (in generale il progetto degli SCEC non lo è) e si basa solo sul volontariato… tuttavia è bello scoprire che a dispetto delle difficoltà e della crisi, l’iniziativa prosegue con energia anche a distanza di anni dal suo primo respiro… e noi a darvi buone notizie, ovviamente…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.scecservice.org/wp/"&gt;www.arcipelagoscec.org&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-178829719402786095?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/178829719402786095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=178829719402786095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/178829719402786095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/178829719402786095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/buoni-sconto-scec-il-progetto-continua.html' title='BUONI SCONTO SCEC. IL PROGETTO CONTINUA.'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2006824588062292953</id><published>2011-05-10T13:42:00.003+02:00</published><updated>2011-05-10T13:57:25.555+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>L'APPRENDIMENTO PREVIENE IL DECADIMENTO CEREBRALE</title><content type='html'>La cultura è il miglior farmaco per il cervello. Nuovi dati dimostrano infatti che per tenere in forma e in salute la mente bisogna allenarla, soprattutto migliorando il proprio livello di istruzione. Una ricerca dell'Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma ha documentato l'effetto positivo dello studio sull'integrità del cervello, sia dal punto di vista strutturale che funzionale, in particolare dell'ippocampo, con vantaggio della memoria. Al grado di istruzione scolastico vanno aggiunte le attività svolte durante l'arco della vita, nonché il tipo di lavoro, l'impegno mentale quotidiano e le attività ricreative: è l'insieme di questi fattori che ha un effetto protettivo del nostro cervello.&lt;br /&gt;Lo studio, tutto italiano, si è guadagnato la copertina della rivista internazionale sulle neuroimmagini Human Brain Mapping. Un'accreditata teoria –  quella della riserva neuronale – da tempo sostiene che un individuo maggiormente scolarizzato e con un più alto livello di istruzione, quindi più impegnato mentalmente, è in grado di creare una sorta di riserva cognitiva che protegge il cervello dai danni causati dai processi legati all'invecchiamento, come accade nella malattia di Alzheimer. In altri termini, l'allenamento allo studio e il livello culturale permetterebbero di accumulare un patrimonio mentale più ingente (sia da un punto di vista della struttura cerebrale che da quello dei contenuti), che poi viene eroso più lentamente dai fenomeni legati all'invecchiamento cerebrale fisiologico e patologico.&lt;br /&gt;Tuttavia, la ricerca svolta in questo settore finora aveva sempre avuto il limite di fornire una misura piuttosto grezza di questa riserva di giovinezza mentale, limitandosi solitamente a valutare l'intero volume cerebrale. Inoltre, non era stata localizzata con precisione l'area in cui agisce il processo protettivo. Ora la ricerca della Fondazione Santa Lucia, utilizzando la tecnica di risonanza magnetica denominata Diffusion Tensor Imaging (DTI), ha finalmente contribuito a fare luce su questi punti ancora oscuri.&lt;br /&gt;Per l'indagine sono state reclutate 150 persone sane di età compresa tra i 18 e i 65 anni ed è stato chiesto loro di eseguire un complesso e innovativo esame con risonanza magnetica ad alto campo (3 tesla) che permette la misurazione di fini variazioni strutturali dei tessuti cerebrali. Uno dei parametri che è stato possibile estrarre analizzando le immagini così ottenute è la mean diffusivity, una misura del movimento delle molecole d'acqua all'interno del cervello che può essere considerata un indice qualitativo della struttura cerebrale. Dai risultati è emersa una correlazione tra questo parametro e gli anni di istruzione scolastica.&lt;br /&gt;Le persone con un alto livello di studio hanno mostrato una maggiore compattezza strutturale nell'ippocampo. Tale area del cervello, situata nella parte mediale del lobo temporale, svolge un ruolo fondamentale nei processi di memoria a lungo termine ed è una delle prime strutture a degradarsi durante le fasi iniziali della malattia di Alzheimer. «Per la prima volta siamo riusciti a determinare il luogo all'interno del cervello in cui una più ricca attività mentale avvia dei meccanismi protettivi nei confronti della neurodegenerazione», spiega lo psichiatra Gianfranco Spalletta che ha coordinato lo studio. «Il nostro lavoro conferma in modo chiaro quello che nel mondo scientifico viene ripetuto da anni: studiare e stimolare la mente allena il cervello e lo mantiene giovane», sottolinea Fabrizio Piras, psicologo e ricercatore.&lt;br /&gt;«Tutto ciò ci conforta», aggiunge Carlo Caltagirone, neurologo e psichiatra, «perché ci permette di avere una posizione realisticamente meno nichilista e di non ritenere ineluttabile la decadenza cognitiva, anche nei confronti di eventi come l'invecchiamento del cervello e delle malattie neurodegenerative, compresa la demenza di Alzheimer. Come si è visto, allenare con lo studio il cervello e la mente gioca un ruolo non secondario nella capacità di resilienza all'invecchiamento naturale e alle patologie neurodegenerative.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/"&gt;www.adnkronos.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2006824588062292953?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2006824588062292953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2006824588062292953' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2006824588062292953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2006824588062292953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/lapprendimento-previene-il-decadimento.html' title='L&apos;APPRENDIMENTO PREVIENE IL DECADIMENTO CEREBRALE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8856608162392545439</id><published>2011-05-10T12:58:00.003+02:00</published><updated>2011-05-10T13:58:18.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>DIRE GRAZIE FA BENE ALLA SALUTE!</title><content type='html'>Provare gratitudine verso una persona cui si deve riconoscenza o che ci ha aiutato in un momento difficile aiuta a sentirsi meglio e può servire a sua volta a dare felicità a chi lo prova, fino a contribuire a fargli raggiungere risultati positivi in ogni settore della vita. Questo è il risultato dello studio di un gruppo di ricercatori americani, pubblicato sul Wall Street Journal, uno dei più importanti quotidiani statunitensi. «Sin da bambini i nostri genitori ci insegnano a dire grazie», spiega il professor Jeffrey Froh, docente di psicologia alla Hofstra University di Hempstead, nello Stato di New York, e coordinatore dello studio. «Poi, però, diventando grande la maggior parte delle persone sembra dimenticare che cosa sia la gratitudine. Il risultato è che quasi tutto quello che succede nella nostra vita non è apprezzato e questo porta ad un aumento della nostra insoddisfazione e dell’infelicità con un notevole peggioramento del nostro stato di salute fisico e mentale. Solo chi apprezza tutto ciò che gli capita durante una giornata, anche le cose più banali, come il sorriso di una persona cara, la telefonata di un amico, dicendo grazie avrà una carica interiore maggiore che lo aiuterà ad affrontare la vita con ottimismo.&lt;br /&gt;I ricercatori hanno scelto milletrentacinque studenti liceali tra i quattordici e i sedici anni, una fascia di età in cui, secondo gli studiosi, dovrebbero ancora essere portati per l’educazione ricevuta, a ringraziare, e li hanno divisi in due gruppi. «Ai ragazzi del primo gruppo abbiamo chiesto di elencare, ogni settimana per due mesi e mezzo, cinque cose o persone per cui provavano gratitudine; a quelli del secondo gruppo abbiamo domandato di scrivere gli avvenimenti più importanti capitati nelle loro giornate o quelli che li avevano annoiati», spiega lo psicologo. Al termine del periodo di ricerca tutti i ragazzi sono stati sottoposti ad un lungo test e a molti colloqui con gli psicologi. I risultati sono stati sorprendenti. «Abbiamo constatato che chi aveva espresso un sentimento di gratitudine maggiore verso gli altri era più felice e soddisfatto della propria vita. In particolare, chi aveva detto tante volte grazie aveva preso voti migliori nelle interrogazioni e nei compiti in classe, era riuscito a farsi nuovi amici e non soffriva nemmeno di mal di testa, di insonnia, come capita quando si è sotto stress per lo studio. Chi non era abituato a ringraziare gli altri, aveva avuto risultati scolastici peggiori, era molto insoddisfatto delle proprie giornate e dei rapporti familiari e si lamentava spesso di avere problemi di salute.»&lt;br /&gt;Gli studiosi della Hofstra University hanno individuato tre regole d’oro per imparare a dire grazie ad ogni età. La prima è tenere un diario in cui annotare, alla fine di ogni giornata, gli episodi che avrebbero meritato un nostro ringraziamento. La seconda è sforzarsi di vincere la timidezza che spesso ci porta a vergognarci di esprimere la nostra gratitudine e imparare ad esaltarsi e a esaltare. La terza, invece, è mettersi a riflettere sul nostro carattere per capire che, a volte, è bello dipendere da  qualcuno che fa qualcosa per noi accontentandosi di un nostro semplice grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.contattonews.it/"&gt;www.contattonews.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8856608162392545439?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8856608162392545439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8856608162392545439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8856608162392545439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8856608162392545439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/dire-grazie-fa-bene-alla-salute.html' title='DIRE GRAZIE FA BENE ALLA SALUTE!'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8268741946272054915</id><published>2011-05-10T12:35:00.003+02:00</published><updated>2011-05-10T12:41:38.738+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LA COLLETTA DEL NUOTATORE AUTISTICO</title><content type='html'>«Quando sono in acqua mi sento come tutti gli altri.» Con queste parole  Kevin Casali, un ragazzo di 17 anni che soffre di autismo, una volta ha  descritto alla madre la sensazione che prova mentre si allena o  gareggia. Già, perché ogni giorno Kevin entra in corsia alla piscina  Onda Blu di Formigine e si fa i suoi chilometri di vasche. Ma siccome  dall’anno scorso ha cominciato a vincere gare su gare, e soprattutto a  stare meglio, l’obiettivo è diventato ambizioso: riuscire a partecipare  alle Paralimpiadi del 2012 a Londra. I risultati ottenuti finora fanno  di lui qualcosa di più di una speranza per la squadra azzurra di nuoto  categoria Fisdir, la federazione che raggruppa gli atleti con disabilità  intellettiva relazionale: agli ultimi campionati nazionali di  Pugnochiuso, Kevin si è messo in tasca i titoli di campione italiano nei  50, 100, 200 metri stile libero e nei 50 dorso. Non solo, ha stabilito  anche i nuovi record italiani assoluti nei 50 e 100 stile libero, oltre  che nei 50 dorso.&lt;br /&gt;La strada per le prossime Paralimpiadi dunque  sembrerebbe spianata, ma non è così: per allenarsi tutti i giorni e per  andare in trasferta servono parecchi soldi, almeno 15mila euro all’anno,  troppi per una famiglia normale come quella del giovane atleta. Ecco  allora che tutta Castellarano, il paese di Kevin, si è mossa per  raccogliere i fondi necessari per mandare il nuotatore a Londra fra due  anni.&lt;br /&gt;L’idea è nata fra le volontarie della sezione femminile  della Croce Rossa, che hanno convinto l’organizzatore di una  manifestazione locale di beneficenza, Alessio Aldini, a dedicare  l’edizione dello scorso settembre di "Fashion Time for Charity", una  sfilata di moda, al sogno paralimpico del ragazzo. L’iniziativa è  riuscita: a Castellarano quella sera c’erano almeno cinquecento persone,  è stato aperto un conto corrente per le sottoscrizioni e finora sono  stati raccolti 8.700 euro.&lt;br /&gt;Era stata invitata anche Francesca  Pellegrini, ma la campionessa non è riuscita a intervenire e ha mandato  un messaggio di solidarietà. La mamma di Kevin, Mirella Antoniani, ne è  felice: «Il paese ha risposto benissimo. Per me una cifra così alta  sarebbe stata impossibile da sostenere, anche se ci avrei provato  comunque, perché vedendo i miglioramenti che ha avuto mio figlio negli  ultimi due anni avrei fatto di tutto per continuare.»&lt;br /&gt;L’autismo - la forma da cui è affetto il ragazzo - è di media gravità, un  disturbo che si riverbera sulla capacità di comunicare con l’esterno.  Per prevenire reazioni e crisi, bisogna preparare la persona in modo che  non sia turbata da eventi imprevisti. Ecco perché tutte le volte che  Kevin va a gareggiare in una piscina che non conosce, la madre lo  istruisce con foto e informazioni dettagliate sul nuovo ambiente. A lui  l’esperienza è subito piaciuta. «Dopo la prima gara che ha fatto gli ho  chiesto come si era sentito e lui ha risposto che era felice e si  sentiva come gli altri. Così abbiamo capito che gli piace stare in mezzo  ai ragazzi, rispettare i tempi, ascoltare l’allenatore, e si è aperta  una porta in più nel suo autismo: più fa progressi nel nuoto e più  migliora nella malattia. Questo avviene in situazioni che possono  provocargli disagi, perché può bastare un rumore strano o uno stato  d’animo che non riesce a esprimere a provocare una crisi. Ora ha  imparato ad accettare rumori e ambienti diversi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/default.asp"&gt;www.lastampa.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8268741946272054915?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8268741946272054915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8268741946272054915' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8268741946272054915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8268741946272054915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/la-colletta-del-nuotatore-autistico.html' title='LA COLLETTA DEL NUOTATORE AUTISTICO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1635676339950417628</id><published>2011-05-10T12:16:00.004+02:00</published><updated>2011-05-10T12:34:54.794+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALI'/><title type='text'>RED E TOBY ALL'ITALIANA</title><content type='html'>Sulle colline del lago di Como è nato un legame tra due animali che in comune hanno ben poco: il primo è preda, il secondo cacciatore. Si tratta della storia vera di un'amicizia tra una volpe e un cane. (Qualcuno sta già pensando a Red e Toby, vero?)&lt;br /&gt;Qualche anno fa, nei boschi della Val d'Intelvi, due ragazzi trovarono un cucciolo di volpe. Dopo averlo avvolto in un golfino lo portarono a Giorgio, un guardia parco esperto di animali selvatici. L'uomo capì subito che l'animale aveva bisogno di mangiare, tuttavia al rifugio non c'era latte e decise di portarlo con sé a casa. Del resto, avendo solo pochi giorni di vita, il volpacchiotto non sarebbe stato in grado di nutrirsi da solo.&lt;br /&gt;Ora, a casa di Giorgio viveva anche Han, una femmina di pastore tedesco. Dopo aver sfamato il cucciolo il guardia parco lo ripose in una cesta in cucina, chiudendo la porta nel timore che la gelosia del cane o il suo istinto venatorio lo inducessero ad attaccare l'animaletto.&lt;br /&gt;Grande fu lo stupore quando il giorno successivo, dopo aver trovato la porta aperta (e temendo il peggio), l'uomo vide il cane accucciato vicino al cucciolo e intento a leccarlo amorevolmente.&lt;br /&gt;In breve Han divenne come una madre per il cucciolo di volpe, battezzato Pinin.&lt;br /&gt;Dopo un anno di convivenza Pinin aveva cominciato a esplorare i boschi per conto proprio e a cacciare piccoli animali secondo il suo istinto. Fu in questo periodo che sparì per non tornare più. Era il mese di dicembre.&lt;br /&gt;Ma le fiabe non finiscono in questo modo, e la nostra storia nemmeno. L'estate successiva, durante un'ispezione nella foresta, Giorgio vide un esemplare di volpe a pochi metri da lui. Ebbe un tuffo al cuore accorgendosi che l'animale non scappava. Che fosse Pinin? Giorgio tornò di corsa in auto a prendere Han e poi di nuovo nella foresta. La volpe era ancora lì. Han le corse incontro e si fermò a pochi metri. La volpe fece altri due passi. I due animali si incontrarono... e presero a giocare assieme, come avevano sempre fatto.&lt;br /&gt;Da allora Giorgio incontra spesso Pinin, sempre nella stessa zona, e ogni volta si ripetono i saluti e i giochi tra la volpe e il cane. Come in quel film della Disney. Solo che è tutto vero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1635676339950417628?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1635676339950417628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1635676339950417628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1635676339950417628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1635676339950417628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/05/red-e-toby-allitaliana.html' title='RED E TOBY ALL&apos;ITALIANA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-6274462175654250377</id><published>2011-04-18T11:44:00.001+02:00</published><updated>2011-04-18T11:46:26.460+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>EX VILLA DELLA CAMORRA ACCOGLIE ADOLESCENTI IN DIFFICOLTA'</title><content type='html'>Quello che fino al 2006 era stato il rifugio di Egidio Coppola, a Casal di Principe, da due anni ospita il centro di accoglienza per minori in affido “Don Peppe Diana”, dedicato al parroco ucciso dalla camorra nel ’94.&lt;br /&gt;Esteriormente si presenta come un massiccio edificio di 650 metri quadrati distribuiti su due livelli, in stile neoclassico. Un tempo le sale ospitavano le riunioni clandestine del clan; oggi invece hanno le pareti tappezzate di poster di squadre di calcio, mentre dagli armadi spuntano jeans e t-shirt e le scrivanie sono ingombre di libri, quaderni e qualche videogioco.&lt;br /&gt;«Per renderla agibile non c’è voluto solo tempo», spiega Nicola Palmiero, il responsabile della struttura, «ma anche il sostegno della Regione, che ha stanziato quasi 200mila euro.»&lt;br /&gt;Una cifra sostanziosa, che tuttavia non aveva convinto le ditte edili della zona: in molte avevano rifiutato l'appalto per paura della vendetta dei clan.&lt;br /&gt;«La tensione era alta», racconta il responsabile. «Dopo l'arresto di Coppola la villa era stata incendiata. Gli autori del gesto sono rimasti ignoti, ma il significato era chiaro: nessuno poteva avvicinarsi.»&lt;br /&gt;Eppure il circolo virtuoso di sostegno reciproco ha funzionato, e in due anni la villa ha dato casa a cinque adolescenti allontanati dalle rispettive famiglie per problemi relazionali o problemi legati a deficit cognitivi.&lt;br /&gt;«Frequentano le scuole del paese», prosegue Palmiero, «e per loro ha poco peso la storia di questo posto, così come quella del precedente inquilino. In questo modo si sentono liberi di invitare i compagni di classe a studiare e giocare.»&lt;br /&gt;A seguirli ci sono due psicologi e cinque operatori dell'Asl, oltre al cuoco, l'addetto delle pulizie e qualche animatore. E anche i vicini si danno da fare. Qualcuno ha persino aperto le porte di casa e per Natale e Capodanno ha ospitato in famiglia un adolescente.&lt;br /&gt;«Esistono molti pregiudizi su questa terra», ammette il responsabile, «ma le persone hanno accolto bene la nostra presenza. Mandano i loro figli a giocare con i nostri ragazzi e nei casi d’emergenza non si tirano indietro. Neppure in piena notte, se necessario.»&lt;br /&gt;Sono i Comuni di residenza dei minori che pagano il mantenimento della struttura, versando una retta che varia tra i 42 e i 78 euro, a seconda dei casi. «E a volte», conclude Nicola Palmiero, «ci stupiscono. Come l'Amministrazione di Aversa, che ci ha offerto un ulteriore contributo di 40 euro al giorno rispetto alla somma pattuita.»&lt;br /&gt;La casa famiglia di Don Diana non è un esempio isolato. In Campania in modi analoghi sono stati recuperati una dozzina di beni confiscati alla malavita. Per esempio nella casa natale del boss Francesco Schiamone è stato aperto uno spazio ricreativo per bambini autistici, mentre i terreni confiscati a Sebastiano Ferraro sono divenuti un centro di agricoltura sociale dedicato alla memoria di Antonio di Bona, vittima innocente della camorra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.terre.it/"&gt;Terre di Mezzo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-6274462175654250377?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/6274462175654250377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=6274462175654250377' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6274462175654250377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6274462175654250377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/ex-villa-della-camorra-accoglie.html' title='EX VILLA DELLA CAMORRA ACCOGLIE ADOLESCENTI IN DIFFICOLTA&apos;'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7256898996339678941</id><published>2011-04-18T11:43:00.001+02:00</published><updated>2011-04-18T11:44:46.757+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TURISMO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALI'/><title type='text'>NASCE IN PIEMONTE IL PRIMO BIOPARCO IMMERSIVO D'ITALIA</title><content type='html'>Nasce in Piemonte “Zoom”, il primo bioparco immersivo d’Italia. Cosa significa? Significa uno zoo, animali… ma niente reti, gabbie o cancelli: al loro posto cespugli, vasche d’acqua e barriere naturali.&lt;br /&gt;Zoom è un parco di nuova concezione, lontano dalla vecchia idea di zoo tradizionale. Consiste in un percorso che si sviluppa in 180mila metri quadrati – dove gli animali vivono in habitat simili a quelli d’origine – con l’idea di sensibilizzare il pubblico alla biodiversità e alla salvaguardia delle specie in via di estinzione tramite un’esperienza diretta.&lt;br /&gt;Per attuare i programmi di conservazione delle specie nel sito il bioparco ha firmato un protocollo d’intesa con il Museo regionale di scienze naturali e il dipartimento di Biologia animale e dell’Uomo dell’Università di Torino, volto a realizzare progetti scientifici e di ricerca comuni, ma anche alla formazione di studenti attraverso stage e realizzazioni di tesi di specializzazione e di laurea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.zoomtorino.it/"&gt;www.zoomtorino.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7256898996339678941?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7256898996339678941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7256898996339678941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7256898996339678941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7256898996339678941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/nasce-in-piemonte-il-primo-bioparco.html' title='NASCE IN PIEMONTE IL PRIMO BIOPARCO IMMERSIVO D&apos;ITALIA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1843008610003152286</id><published>2011-04-18T11:37:00.003+02:00</published><updated>2011-04-18T11:42:58.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>"ECO CHIC WEDDING", I MATRIMONI ALL'INSEGNA DELL'ECOCOMPATIBILITA'</title><content type='html'>Fibra di mais per l’abito bianco, carta riciclata per gli inviti, design di re-use per il banchetto. In generale, riduzione di consumo e inquinamento per l’&lt;span style="font-style:italic;"&gt;eco chic wedding&lt;/span&gt;, il matrimonio ecologico che non rinuncia al glamour, la nuova filosofia slow declinata per il giorno più bello.&lt;br /&gt;Anche le fedi sono in oro riciclato e diamanti no-conflict (non provenienti da zone di guerra) per la nuova tendenza presentata a Roma, nell’evento dedicato al matrimonio all’insegna della sostenibilità ambientale, ideato e prodotto da Alessandra Puglisi, presidente della Dionisia Events.&lt;br /&gt;Ogni dettaglio delle nozze eco-chic è pensato nel rispetto della natura: gli abiti da sposa - come detto - sono realizzati in fibra di mais, la scenografia floreale mescola elementi naturali e materiali di riciclo per inedite creazioni di design e gli allestimenti per la tavola sono creazioni ecologiche che nascono dalla carta, dal rame, dalla materia lavorata, riscoperta, inventata in percorsi sempre nuovi.&lt;br /&gt;Il fenomeno non si limita solo alla moda, ma contagia tutti i settori, dalla cosmesi al design, dalle automobili al gusto. La tendenza ecologista nata in America è approdata in Italia qualche anno fa, sinonimo di sobrietà, ma ora interpretata anche in chiave glamour.&lt;br /&gt;Così, l’abito della sposa può essere un vintage, oppure un capo realizzato con tessuti naturali e finiture esclusive per un look che spazia del classico al contemporaneo. Il make up si realizza con prodotti di bellezza organici. Il menù si basa su prodotti del territorio biologici e stagionali preparati secondo i dettami dello slow food e interpretati in modo creativo. Le bomboniere vengono create con prodotti naturali, come un bulbo di fiore da travasare o una pianta che l’invitato potrà tenere in giardino. Un bel ricordo che vive e produce ossigeno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.e-gazette.it/"&gt;www.e-gazette.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1843008610003152286?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1843008610003152286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1843008610003152286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1843008610003152286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1843008610003152286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/eco-chic-wedding-i-matrimoni-allinsegna.html' title='&quot;ECO CHIC WEDDING&quot;, I MATRIMONI ALL&apos;INSEGNA DELL&apos;ECOCOMPATIBILITA&apos;'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7145048723341352466</id><published>2011-04-18T11:32:00.002+02:00</published><updated>2011-04-18T11:37:36.824+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>SCARPE BIO: DOPO L'USO SI PIANTANO!</title><content type='html'>Per chi si affeziona troppo alle proprie scarpe da tennis e soffre all'idea di separarsene, sono in arrivo quelle che si possono piantare in giardino, e da cui cresce una vera e propria pianta. A realizzare le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sneakers &lt;/span&gt;completamente biodegradabili è la Oat, un'azienda olandese, che la ha messe in vendita sul suo sito.&lt;br /&gt;La ricerca sulle scarpe più verdi del mondo è durata due anni, e per la loro realizzazione si utilizzano canapa, sughero, cotone bio, plastiche biodegradabili e sbiancanti non clorurati, e sono realizzate completamente in Europa per minimizzare le emissioni dovute ai trasporti. &lt;br /&gt;La scarpa, che ha vinto anche un premio per il prodotto piu' ecocompatibile all'Amsterdam Fashion Week, una volta nel terreno si degrada completamente, e i semi contenuti nella linguetta superiore sono in grado di germogliare e dar vita a una vera pianta.&lt;br /&gt;«Il nostro futuro sta nella riconciliazione tra industria e natura», spiega un comunicato sul sito dell'azienda. «dobbiamo capire che quello che costruiamo è una parte di un ciclo vitale che deve essere chiuso.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://ansa.it/"&gt;ansa.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7145048723341352466?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7145048723341352466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7145048723341352466' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7145048723341352466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7145048723341352466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/scarpe-bio-dopo-luso-si-piantano.html' title='SCARPE BIO: DOPO L&apos;USO SI PIANTANO!'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7471598631903387595</id><published>2011-04-18T11:17:00.002+02:00</published><updated>2011-04-18T11:32:49.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>"L'AMORE VINCE TUTTO", IL NUOVO LIBRO DI LEGROTTAGLIE</title><content type='html'>Con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'amore vince tutto&lt;/span&gt; siamo già a tre. Tre libri edificanti scritti da un uomo che, come già altri, si definisce un "atleta di Cristo".&lt;br /&gt;Se qualche anno fa avessero chiesto a Legrottaglie di scrivere un libro sull'amore, forse il massimo in cui si poteva sperare era un opuscoletto a luci rosse. Oggi, invece, la maturità personale del calciatore si svela tra le pagine di un libro sorprendente, un libro che forse poteva uscire solo dalla penna di uno che di passioni - giuste e sbagliate - ne ha vissute a bizzeffe; prima di intraprendere il cammino verso Dio.&lt;br /&gt;E così leggiamo di tutte le applicazioni di quella cosa misteriosa che è l'amore, partendo dal "romanzo d'amore" che è la Bibbia: leggiamo della famiglia, luogo dove più si dovrebbe imparare ad amare; del sesso, complemento e momento sublime del rapporto tra gli sposi e non semplice "ginnastica"; della "ricetta della donna giusta" (33% amica, 33% partner sessuale, ma 34% compagna spirituale); dei figli, oggi vittime del "troppo amore"; dell'omosessualità, scelta del singolo che va ascoltata dai cristiani; e molte altre cose, non ultimo un piccolo disvelamento delle difficoltà e le depressioni in cui si dibattono molti colleghi del calciatore, privi di riferimenti e rapporti autentici.&lt;br /&gt;Un libro - lo abbiamo già detto - sorprendente, che conclude con un messaggio da non trascurare: cioè che l'amore non è un sentimento, ma una scelta. "Più difficile che marcare Eto'o", dice lui. E probabilmente sorride mentre lo scrive.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7471598631903387595?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7471598631903387595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7471598631903387595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7471598631903387595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7471598631903387595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/lamore-vince-tutto-il-nuovo-libro-di.html' title='&quot;L&apos;AMORE VINCE TUTTO&quot;, IL NUOVO LIBRO DI LEGROTTAGLIE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1283375282681837608</id><published>2011-04-18T10:56:00.003+02:00</published><updated>2011-04-18T11:17:27.208+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><title type='text'>INVESTITO DUE VOLTE E ILLESO</title><content type='html'>Si chiama Vincenzo Piscopo, ha 21 anni, è nato a Frattamaggiore in provincia di Napoli ma vive a Saronno. E pare sia indistruttibile.&lt;br /&gt;La scoperta al principio di marzo 2011, quando due auto l'hanno centrato in pieno, una di seguito all'altra a distanza di pochi secondi... e lui si è rialzato senza battere ciglio, si è scosso via la polvere, ha atteso l'ambulanza (è così che si fa, no?) ed è salito rigorosamente sulle sue gambe. Totale: dopo aver sfondato il parabrezza della prima macchina, essere ricaduto in avanti sull'asfalto, essere stato investito da un'altra che giungeva in senso contrario (che, tra parentesi, non si è nemmeno fermata), si è ritrovato con qualche escoriazione e una leggera slogatura alla caviglia. Tutto bene, ragazzi. Davvero.&lt;br /&gt;Fosse per lui se ne sarebbe anche andato a casa, ma la prassi è la prassi. Ambulanza, pronto soccorso, rimandato subito a casa con sei giorni di prognosi. Quando l'ha raccontato agli amici non gli ha creduto nessuno, salvo poi ricredersi visto il referto dell'ospedale.&lt;br /&gt;Il segreto del superman campano? Nessuno, forse. «Sono un ragazzo normale», si schermisce lui. «Faccio il muratore, sto sempre a faticare. E poi ho fatto dieci anni di palestra... Non so, forse è questo ad avermi salvato la vita.»&lt;br /&gt;Nemmeno noi lo sappiamo. Fatto sta che Vincenzo sta bene, e se non è quello che si chiama un miracolo, ci arriva vicino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1283375282681837608?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1283375282681837608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1283375282681837608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1283375282681837608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1283375282681837608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/investito-due-volte-e-illeso.html' title='INVESTITO DUE VOLTE E ILLESO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-483698907480722371</id><published>2011-04-07T14:20:00.000+02:00</published><updated>2011-04-07T14:21:22.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>A BERLINO LA CASA CHE PRODUCE IL DOPPIO DELL'ENERGIA CONSUMATA</title><content type='html'>Costruita in Germania la prima casa che produce il doppio dell’energia che consuma.&lt;br /&gt;Si trova nel centro di Berlino ed è stata chiamata “Energie-Plus Haus”, che tradotto alla buona significa casa con surplus di energia. Il nome è anche quello del progetto in cui il governo federale investirà quasi 3 milioni di euro.&lt;br /&gt;La casa offre all'interno 130 metri quadri calpestabili, ed è pensata e strutturata secondo i bisogni di una famiglia di quattro persone.&lt;br /&gt;La conservazione del calore e la produzione di energia sono realizzati in modo ottimale. Tutte le pareti esterne sono coperte da pannelli fotovoltaici, una pompa geotermica fornisce riscaldamento ed energia, e tutti i materiali impiegati nella costruzione dell’edificio sono riciclabili al 100%. Inoltre chi affitta o vende la casa consiglia anche quali elettrodomestici usare per ottimizzare il consumo di energia.&lt;br /&gt;Risultato: calcolando i consumi medi di una famiglia-tipo, la casa può appunto produrre il doppio dell’energia che consuma.&lt;br /&gt;Avanza energia più che a sufficienza per attaccare la spina dell'auto elettrica e farle il pieno ogni giorno, a casa.&lt;br /&gt;Ora si cerca la  famiglia modello che proverà a vivere per qualche tempo nella casa Berlinese. La famiglia riceverà gratis un’auto elettrica per l'uso quotidiano; e potrà, a richiesta, disporre di biciclette o motorini elettrici per usare l'energia della casa.&lt;br /&gt;Resta da calcolare il costo di comprare o prendere in affitto una casa del genere. Sicuramente oggi proibitivo, non possiamo che sperare che la ricerca ci avvicini sempre di più alla realizzazione commerciale di queste soluzioni ecocompatibili.&lt;br /&gt;E intanto questo è sicuramente un passo avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: La Repubblica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-483698907480722371?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/483698907480722371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=483698907480722371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/483698907480722371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/483698907480722371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/berlino-la-casa-che-produce-il-doppio.html' title='A BERLINO LA CASA CHE PRODUCE IL DOPPIO DELL&apos;ENERGIA CONSUMATA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1734793439255400746</id><published>2011-04-07T14:18:00.000+02:00</published><updated>2011-04-07T14:20:09.183+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>FRUTTA E VERDURA NEI DISTRIBUTORI DELLE SCUOLE</title><content type='html'>Frutta e verdura tra le merendine. Questo, in breve, è un punto cardine del progetto “…e vai con la Frutta” promosso dal ministero della Salute nell’ambito del programma nazionale “Guadagnare salute”.&lt;br /&gt;Al progetto aderiscono le regioni Toscana, Campania, Marche, Puglia e Sicilia. Il coordinamento del progetto è affidato all’Università di Siena e a Confida (Associazione Italiana della Distribuzione Automatica).&lt;br /&gt;Il progetto prevede attività formative per un consumo consapevole e un sano stile di vita, nonché l’installazione di distributori automatici per l'offerta di frutta, snack, succhi e altre bevande a basso contenuto di sale, zucchero e con poche calorie. I bambini delle scuole mangeranno più sano senza percepire la differenza di gusto rispetto agli snack tradizionali. &lt;br /&gt;I distributori automatici saranno tutti installati entro la prima metà del 2011.&lt;br /&gt;«Il nesso tra nutrizione equilibrata, alimentazione consapevole e distribuzione automatica è una sinergia tutta da esplorare», spiega Lucio Pinetti, presidente di Confida, «ma a monte ci dev’essere la consapevolezza che il problema dell'obesità nasce da una pluralità di cause e fattori che vanno affrontati con un sano stile di vita a partire dalla giovanissima età.»&lt;br /&gt;Per questo il progetto prevede un percorso educativo mirato a promuovere la consapevolezza dei benefici dell'attività fisica e del consumo di frutta e verdura.&lt;br /&gt;Per monitorare il gradimento da parte degli studenti verrà infine distribuito un questionario sulle differenze tra prima e dopo il progetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1734793439255400746?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1734793439255400746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1734793439255400746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1734793439255400746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1734793439255400746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/frutta-e-verdura-nei-distributori-delle.html' title='FRUTTA E VERDURA NEI DISTRIBUTORI DELLE SCUOLE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-9190700531109827564</id><published>2011-04-07T14:14:00.002+02:00</published><updated>2011-04-07T14:18:52.187+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>LA FINE DEL TELEMARKETING MOLESTO</title><content type='html'>Stufi di ricevere mille telefonate al giorno in cui vi propongono ogni tipo di offerta commerciale? Da martedì 1° febbraio 2011 potete dire di no, dato che è entrata finalmente in vigore la Legge 166/09 che, all’articolo 20, accorda la possibilità agli utenti di poter negare l’accesso ai propri dati per fini promozionali agli operatori di telemarketing.&lt;br /&gt;L’opzione potrà essere espressa tramite il Registro pubblico delle Opposizioni, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, all’indirizzo &lt;a href="http://www.registrodelleopposizioni.it/"&gt;www.registrodelleopposizioni.it&lt;/a&gt;, progettato per raccogliere le adesioni di tutti gli abbonati presenti negli elenchi telefonici pubblici, una delle fonti principali di dati per chi si occupa di telemarketing. L’opzione rende nota la volontà dell’utente di non essere più contattabile per scopi di mercato, promozionali o per la realizzazione di indagini di mercato effettuate tramite telefono.&lt;br /&gt;Esprimere la propria volontà tramite il sito è gratuito, a tempo indeterminato e revocabile senza alcuna limitazione.&lt;br /&gt;Oltre che sul sito, l’opzione può essere espressa tramite telefonata a un numero telefonico gratuito, predisposto dalla Fondazione Bordoni. E'inoltre possibile esercitare la propria opzione mediante lettera raccomandata o fax al recapito predisposto dal gestore.&lt;br /&gt;Ma, oltre alla Legge 166/09, c’è uno strumento in più che tutela gli utenti: i principali operatori di TLC aderenti ad Asstel, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese della filiera delle telecomunicazioni, hanno siglato, a fine dicembre 2010, un codice di autoregolamentazione per le proprie attività di telemarketing che non riguarderà solamente gli stessi aderenti, ma anche le società esterne a cui il servizio può venir affidato.&lt;br /&gt;Punto centrale è la definizione di giorni e fasce orarie in cui non è possibile contattare gli utenti: tutti i giorni dalle 21.30 alle 9.00; domenica e festivi; il sabato prima delle 10 e dopo le 19. Un utente non potrà essere ricontattato prima che siano passati 30 giorni dalla precedente chiamata. Inoltre, dovranno essere fornite con chiarezza informazioni relative a chi sta effettuando la chiamata, lo scopo commerciale del contatto, oltre ad indicare le modalità per potersi iscrivere al Registro delle Opposizioni.&lt;br /&gt;Il Codice di autoregolamentazione può essere consultato sul sito &lt;a href="http://www.confindustriasi.it/asstel/"&gt;www.confindustriasi.it/asstel/&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-9190700531109827564?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/9190700531109827564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=9190700531109827564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/9190700531109827564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/9190700531109827564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/la-fine-del-telemarketing-molesto.html' title='LA FINE DEL TELEMARKETING MOLESTO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5507808784587837931</id><published>2011-04-07T13:41:00.004+02:00</published><updated>2011-04-07T14:13:57.101+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>CONSIGLI PER CAVARSELA CON GLI ELETTRODOMESTICI</title><content type='html'>Gli elettrodomestici di oggi sono migliori di quelli di un tempo in termini di durata e affidabilità, oltre che per prestazioni più elevate e consumi ridotti (classi energetiche A* e A++ dicono niente?). Il merito è soprattutto della componente elettronica, giunta a eccezionali livelli di avanguardia. Una decina d'anni, in quest'ottica, dovrebbe essere la vita media diun elettrodomestico.&lt;br /&gt;Eppure, lamentano i consumatori come i produttori, spesso la vita di queste macchine tende ad accorciarsi. I consumatori lamentano ovviamente la brevità della vita delle apparecchiature; ma i produttori? Beh, lamentano il fatto che i consumatori spesso ignorano le corrette precauzioni di utilizzo - arrivando pure a trascurare di dare un'occhiata al manuale d'istruzioni!&lt;br /&gt;Gli italiani, a differenza di altri cittadini d'Europa, non sono inclini al fai-da-te sotto questo punto di vista. Eppure prima di spendere quei 200 euro in assistenza si potrebbe fare qualcosa. Le parole d'ordine sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prevenzione&lt;/span&gt; ed &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;extragaranzia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La prima si traduce nella periodica manutenzione e nei corretti modi d'uso che spesso tendiamo a trascurare (e qui una letta ai manuali d'istruzioni non fa mai male). La seconda riguarda l'estensione della garanzia legale; secondo le norme UE la garanzia deve avere una durata di almeno 2 anni (anche nel caso di garanzia contrattuale che ne preveda solo 1!), che può essere estesa di qualche altro anno con un prezzo aggiuntivo, mettendosi al riparo da brutte sorprese.&lt;br /&gt;Inoltre ci sono alcune cose sui nostri elettrodomestici che dovremmo sapere. Eccole.&lt;br /&gt;Le più moderne &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lavatrici &lt;/span&gt;sono macchine intelligenti e non solo interattive. Interattive significa capaci di modificare il comportamento a seconda di come regoliamo manopole e pulsanti. Una lavatrice intelligente fa molto di più: riconosce i carichi e il livello dello sporco tramite speciali sensori a raggi infrarossi che misurano la torbidità dell’acqua circolante nel cestello, riducendo o aumentando di conseguenza le quantità necessarie sia d’acqua sia di detersivo. A proposito, non esagerate mai col detersivo. Non migliora la pulizia, anzi, fa male all’ambiente e alle performance stesse del mezzo. Detto questo un consiglio... empirico: riempitela bene di panni, la lavatrice. Guardando dall’oblò, la nostra impressione è di aver saturato il cesto a 4 chili mentre potrebbe starci molto di più e senza che la qualità del lavaggio ne risenta.&lt;br /&gt;Se la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lavastoviglie &lt;/span&gt;segnala una mancanza di sale (che decalcifica l’acqua) o di brillantante (che agisce su piatti e bicchieri opacizzati), provvedete a riempire le apposite vaschette. Incredibile ma “ci sono queste due omissioni, unite alla non regolazione della durezza dell’acqua nei modelli che lo prevedono, all’origine delle principali frustrazioni del consumatore che non ottiene risultati pari alle attese”. I produttori avvertono anche di controllare il filtro delle impurità, prima di chiamare l’idraulico: se intasato forma una piccola laguna maleodorante.&lt;br /&gt;Se vedete molto ghiaccio nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;congelatore&lt;/span&gt;, questo è un segno di mal funzionamento. Nei frigo no-frost ciò non dovrebbe succedere, mentre negli altri lo sbrinamento dovrebbe essere un’operazione rara dovuta spesso alla porta che rimane aperta più del dovuto.&lt;br /&gt;Le raccomandazioni per il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;forno &lt;/span&gt;sono di sfruttarlo se possibile a pieno, riempiendo tutti i piani, e di non aprire la porta perché non ce n’è bisogno. Se amate stare ai fornelli, sappiate che ciò che fa la differenza, in termini di consumi, è il coperchio sulla pentola mentre il rischio di un tempo di fuoriuscita del gas è stato risolto dai dispositivi di sicurezza presenti ormai in tutti i piani cottura. Infine un dettaglio non trascurabile per la buona riuscita di una cena con gli amici. Se avete la cappa (aspirante o filtrante che sia) non accendetela al primo odore di fritto. È già tardi: va attaccata a inizio cottura.&lt;br /&gt;I consigli sarebbero molti altri, ma qui ci limitiamo a rimandarvi al mensile &lt;a href="http://www.e-coop.it/CoopRepository/CONSUMATORI/CoopAdriatica/pdf/pdf00000089464.pdf"&gt;Consumatori Coop gennaio/febbraio 2011&lt;/a&gt; per ulteriori informazioni (articolo a pagina 22).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5507808784587837931?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5507808784587837931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5507808784587837931' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5507808784587837931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5507808784587837931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/consigli-per-cavarsela-con-gli.html' title='CONSIGLI PER CAVARSELA CON GLI ELETTRODOMESTICI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8950745825180681729</id><published>2011-04-07T13:35:00.003+02:00</published><updated>2011-04-07T13:40:57.765+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>MINI NEUROSTIMOLATORE CONTRO IL DOLORE CRONICO</title><content type='html'>E’ stato impiantato già nel 2008 (sì, è una notizia vecchia: ma è una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;buona notizia&lt;/span&gt;!) in un paracadutista dell’aviazione americana, presso il Center for Pain Relief a Charleston, il più piccolo neurostimolatore ricaricabile per il trattamento e la cura del dolore acuto cronico disponibile al mondo. Lo rende noto l’azienda produttrice del dispositivo, denominato Eon Mini, che ha una dimensione ridottissima, di soli 10 mm di spessore, e il peso complessivo di 29 grammi.&lt;br /&gt;Il 26enne paracadutista, Adam Hammond, era stato vittima di un incidente durante un lancio di esercitazione nel 2006 a seguito del quale, per una manovra errata, aveva riportato gravi fratture scomposte alle gambe, all’anca e ad alcune vertebre. Per i due anni successivi Hammond era stato sottoposto a numerosi interventi ricostruttivi, a seguito dei quali si era manifestata una grave forma cronica di dolore neurologico. Da qui la decisione di trattarlo con l’impianto di un neurostimolatore locale di nuova generazione.&lt;br /&gt;«Grazie a questo dispositivo, che opera come un comune pacemaker, riusciamo a controllare e neutralizzare l’impulso del dolore che affligge Adam Hammond, permettendogli così di proseguire la riabilitazione e ridurre l’assunzione di antidolorifici. E’ probabile che in tempi brevi il paziente possa riprendere la sua normale vita», ha dichiarato Tim Deer, del Center for Pain Relief.&lt;br /&gt;E da tre anni Adam Hammond ha ormai ripreso a camminare da solo.&lt;br /&gt;Il nuovo dispositivo è il più piccolo neurostimolatore ricaricabile presente oggi sul mercato. Le sue batterie hanno una durata di 10 anni, riducendo così il numero di procedure di sostituzione necessarie. Il suo utilizzo è oggi praticato anche in Italia con risultati positivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8950745825180681729?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8950745825180681729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8950745825180681729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8950745825180681729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8950745825180681729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/mini-neurostimolatore-contro-il-dolore.html' title='MINI NEUROSTIMOLATORE CONTRO IL DOLORE CRONICO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7447647381837128700</id><published>2011-04-07T13:27:00.002+02:00</published><updated>2011-04-07T13:34:48.637+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>UN GENE REGOLA LA PULIZIA DELLE CELLULE</title><content type='html'>Si chiama TFEB e si comporta come un interruttore in grado di regolare lo smaltimento dei prodotti tossici del metabolismo delle cellule, attivando la fabbricazione e l'attività di alcuni corpuscoli cellulari chiamati lisosomi.&lt;br /&gt;La scoperta viene da un team di ricercatori del Tigem di Napoli e porta con sé la speranza sulla possibilità di cura per 50 malattie gravi legate all'accumulo lisosomiale, tra cui la corea di Huntington, il morbo di Parkinson e l'Alzheimer.&lt;br /&gt;Lo studio ha permesso di capire che la fabbricazione e le attività dei lisosomi, piccoli organuli presenti in ogni cellula con il compito di trasformare in sostanze innocue tutti i prodotti tossici del metabolismo, è controllato da una fitta rete di geni coordinata a sua volta dal gene TFEB.&lt;br /&gt;Il TFEB può in pratica potenziare l'attività degradativa della cellula.&lt;br /&gt;«Aumentando i livelli di TFEB», spiega Marco Sardiello, primo autore del lavoro, «abbiamo dimostrato che aumenta non solo la produzione di lisosomi, ma anche la degradazione delle sostanze tossiche presenti nelle cellule.»&lt;br /&gt;I ricercatori hanno effettuato i loro test su alcune cellule contenenti la proteina tossica responsabile della corea di Huntington, malattia degenerativa di origine genetica, per la quale al momento non esiste cura possibile. Quando questa proteina si accumula nei neuroni, li porta progressivamente alla morte. Lo studio del team di Ballabio ha dimostrato che, fornendo invece dall'esterno TFEB, la proteina tossica viene eliminata.&lt;br /&gt;«Siamo già al lavoro su due fronti paralleli», conludono i ricercatori. «Da una parte la verifica dei risultati di laboratorio nei modelli animali, dall'altra la ricerca su vasta scala di farmaci in grado di stimolare l'attività di TFEB, in modo che promuovendo l'attività degradativa della cellula si eviti l'accumulo di sostanze tossiche e dunque la morte della cellula stessa con un approccio terapeutico non invasivo.»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7447647381837128700?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7447647381837128700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7447647381837128700' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7447647381837128700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7447647381837128700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/04/un-gene-regola-la-pulizia-delle-cellule.html' title='UN GENE REGOLA LA PULIZIA DELLE CELLULE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-9223046611158487248</id><published>2011-03-24T10:17:00.001+01:00</published><updated>2011-03-24T10:19:20.130+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>"UOVO NERO", L'EDITORIA DELL'INCONTRO E DELLA COMPRENSIONE</title><content type='html'>È nata nel marzo 2010, si chiama “Uovo nero Edizioni” ed è una coraggiosa iniziativa intrapresa da Lorenza Pozzi (studiosa della comunicazione), Sante Bandirali (musicista) ed Enza Crivelli (psicologa dell’autismo). Coraggiosa perché sfida la crisi della nostra economia, ma soprattutto perché la sua attenzione è rivolta ai temi sociali.&lt;br /&gt;I testi di “Uovo nero Edizioni” sono sia per adulti che per bambini. Per gli adulti saggistica e testimonianza, per i bambini favole e libri-gioco.&lt;br /&gt;I libri – quelli per i piccoli – sono studiati per facilitare la lettura da parte dei bambini autistici o con altre difficoltà, o anche solo in età prescolare.&lt;br /&gt;L’obiettivo è quello di promuovere una cultura della diversità e del confronto.&lt;br /&gt;Per ottenere questo risultato “Uovo nero” si avvale di diverse collane:&lt;br /&gt;1) “pesci parlanti”, cioè libri di favole, classiche e moderne, con rinforzi comunicativi per lettori in età prescolare o con difficoltà cognitive.&lt;br /&gt;2) “i raggi”, che raccontano varie forme di disturbo da parte di chi le vive in prima persona.&lt;br /&gt;3) “i geodi”, per aiutare a capire e accettare chi è diverso.&lt;br /&gt;4) “piccoli passi”, materiale dedicato allo sviluppo dell’autonomia personale degli autistici.&lt;br /&gt;5) “bottoni”, sempre per gli autistici, rivolto però allo sviluppo delle abilità sociali.&lt;br /&gt;6) E infine “altrimenti”, una collana di giochi per divertirsi e imparare confrontandosi.&lt;br /&gt;«Si tratta», dicono i tre fondatori del progetto, «di storie raccontate con un linguaggio essenziale, privo di subordinate e di strutture sintattiche complicate. Per realizzare una comunicazione “aumentativa” e “alternativa”, sotto le parole abbiamo inserito dei pittogrammi che traducono visivamente le parole.&lt;br /&gt;«Inoltre abbiamo cercato anche di lavorare sulle figure, che devono sì essere belle, poetiche, evocative, ma devono anche essere chiare, non confuse e corrispondenti al testo cui sono affiancate.&lt;br /&gt;«Per facilitare lo sfogliare delle pagine, il libro ha una forma particolare, con pagine progressivamente più piccole man mano che si va avanti.&lt;br /&gt;«Si tratta di uno strumento», concludono, «che in via collaterale potrebbe essere utile anche agli stranieri, facilitando l’avvicinarsi alla nostra lingua.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.uovonero.com/s/"&gt;www.uovonero.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-9223046611158487248?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/9223046611158487248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=9223046611158487248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/9223046611158487248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/9223046611158487248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/uovo-nero-leditoria-dellincontro-e.html' title='&quot;UOVO NERO&quot;, L&apos;EDITORIA DELL&apos;INCONTRO E DELLA COMPRENSIONE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5044715833192418680</id><published>2011-03-24T10:13:00.004+01:00</published><updated>2011-03-24T10:17:47.161+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>"SIAMO NATI PER CAMMINARE", CAMPAGNA PROMOSSA DALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA</title><content type='html'>"Siamo nati per camminare" è il messaggio della campagna informativa promossa dall’Osservatorio per l’educazione e la sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna insieme al Centro Antartide, per promuovere la mobilità lenta sul percorso casa-scuola.&lt;br /&gt;L’invito a lasciare l’automobile nel garage è rivolto ai genitori attraverso una lettera sotto forma di una cartolina colorata che viene distribuita nelle scuole.&lt;br /&gt;"Camminare fa bene alla salute, ma anche all'ambiente, allo spirito e perfino all'umore", si legge nella lettera che è accompagnata anche da un manifesto da affiggere nelle scuole e da tanti post-it con la scritta "Siamo nati per camminare" da attaccare come promemoria a scuola, a casa e nelle auto dei genitori. L’invito è di fare dell’&lt;span style="font-style:italic;"&gt;andare a piedi&lt;/span&gt; uno stile di vita. La lettera si conclude con un appello agli automobilisti: "Ricordatevi che siamo tutti pedoni. Rispettate le regole e i limiti di velocità. Anche il pedone che è in voi vi ringrazierà."&lt;br /&gt;L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto sui percorsi sicuri casa-scuola promosso dalla Regione Emilia-Romagna, dai Comuni, dalle scuole e dalle associazioni per proporre alternative sicure per andare a scuola senz’auto. Progetto che prevede anche la realizzazione di interventi infrastrutturali nei pressi delle scuole per aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti.&lt;br /&gt;L’obiettivo è anche la diffusione di "piedibus" e "ciclobus", ovvero delle comitive organizzate di bambini e ragazzi che si recano a scuola a piedi o in bici, accompagnati da uno o più adulti che ne garantiscono la sicurezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5044715833192418680?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5044715833192418680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5044715833192418680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5044715833192418680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5044715833192418680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/siamo-nati-per-camminare-campagna.html' title='&quot;SIAMO NATI PER CAMMINARE&quot;, CAMPAGNA PROMOSSA DALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1548372993437251457</id><published>2011-03-24T10:11:00.001+01:00</published><updated>2011-03-24T10:13:36.328+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>PORTOGALLO, IN ARRIVO LA PRIMA PIATTAFORMA EOLICA GALLEGGIANTE OFF-SHORE</title><content type='html'>Il Portogallo – come l’Italia – non può contare su riserve di gas, combustibili fossili o centrali nucleari.&lt;br /&gt;Il Portogallo – a differenza dell’Italia – ha deciso di puntare tutto sulle energie alternative integrative: così, in meno di tre anni, lo Stato ha triplicato la sua potenza idroelettrica, quadruplicato quella eolica e progetta ora grandi investimenti nel fotovoltaico e nelle tecnologie marine.&lt;br /&gt;In particolare l’eolico a essere valorizzato, con iniziative come il parco di Ventominho, che a lavori ultimati produrrà 240 MW, o la “fattoria del vento” in progetto vicino a Porto, che ne fornirà altri 112.&lt;br /&gt;Ma l’intraprendenza portoghese si spinge oltre.&lt;br /&gt;Grazie a una accordo tra la società portoghese EDP e l’americana Principal Power, arriverà presto la prima piattaforma galleggiante al mondo con una turbina eolica off-shore (cioè lontano dalla costa). Il sistema si basa su una piattaforma sul modello di quelle petrolifere. Grazie alla possibilità di galleggiare potrà essere spostata per posizionarsi alla ricerca dei venti più costanti e quindi economicamente produttivi.&lt;br /&gt;Il progetto prevede tre fasi:&lt;br /&gt;1) nella prima sarà realizzato un prototipo di turbina a grandezza naturale da 5 MW, che sarà pronto già per l’estate 2011;&lt;br /&gt;2) la seconda (precommerciale) prevede l’installazione di altre 5 turbine;&lt;br /&gt;3) infine la terza fase consisterà nello sfruttamento delle potenzialità commerciali del parco eolico.&lt;br /&gt;Gli investimenti per realizzare la politica energetica portoghese sono massicci, e si prevede per il futuro un afflusso di capitale pari a 12 miliardi di euro che dovrebbe giungere ad una cifra dieci volte superiore nel 2020.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://energialibera.it/"&gt;http://energialibera.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1548372993437251457?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1548372993437251457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1548372993437251457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1548372993437251457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1548372993437251457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/portogallo-in-arrivo-la-prima.html' title='PORTOGALLO, IN ARRIVO LA PRIMA PIATTAFORMA EOLICA GALLEGGIANTE OFF-SHORE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2567733408069122855</id><published>2011-03-24T09:56:00.002+01:00</published><updated>2011-03-24T10:11:35.017+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>NASCE A MILANO LA CITTA' DELLA SALUTE - Intervista a Luigi Roth</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presidente Roth, come nasce l'idea di una Città della Salute?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quattro anni fa la Regione Lombardia ha dato l'input: mettere assieme un polo d'eccellenza, sia nel campo della cura sia in quello della ricerca.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual'è l'obiettivo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Allineare queste eccellenze. Partendo da quelle attuali, che devono essere condivise, fino a raggiungere il massimo livello con l'intera struttura. In parole povere, riunire i tre grandi ospedali milanesi (Besta, Istituto dei Tumori e Sacco) in un'unica struttura, ottenendo qualcosa di più che la semplice somma delle parti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Filosoficamente è un'idea mastodontica... Sarà così anche "fisicamente"?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Conterà 220mila metri quadri di superficie per cure e ricerca e 1.400 posti letto, un centinaio in più rispetto alla somma dei tre ospedali che saranno riuniti nel progetto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cos'avrà di diverso la Città della Salute rispetto agli ospedali che conosciamo oggi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto, a partire dall'approccio. Oggi un ospedale punta alla cura della patologia, che è ovviamente un aspetto centrale anche per la Città della Salute, ma noi vogliamo andare oltre.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;...Cioè?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il paziente non ha solo la malattia. Ha una serie di affetti, esigenze collaterali e necessità. Anche di questo occorre prendersi cura.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A quando il taglio del nastro inaugurale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per l'avvia del cantiere abbiamo fissato il 2012. Puntiamo a essere operativi per il 2015, l'anno di Expo: una data simbolica e di ampio valore per la città di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Libero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2567733408069122855?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2567733408069122855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2567733408069122855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2567733408069122855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2567733408069122855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/nasce-milano-la-citta-della-salute.html' title='NASCE A MILANO LA CITTA&apos; DELLA SALUTE - Intervista a Luigi Roth'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1026896480161088140</id><published>2011-03-24T09:46:00.003+01:00</published><updated>2011-03-24T09:56:50.926+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><title type='text'>100 MILIONI DI EURO PER LA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA</title><content type='html'>«Sostenere le persone con disabilità non dev'essere considerato un costo, ma una risorsa per la crescita del paese. Abbiamo voluto destinare i risparmi dovuti all’equiparazione dell’età pensionabile tra uomini e donne a un fondo che servirà a finanziare politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra la vita lavorativa e la vita famigliare delle lavoratrici.» Lo ha ricordato il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, intervenendo a un’iniziativa al teatro Capranica di Roma, per celebrare la giornata internazionale delle persone con disabilità il 3 dicembre 2010.&lt;br /&gt;«Si chiama», ha spiegato il ministro, «‘Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale’, a cui sono andati 120 milioni di euro per il 2010, 242 milioni per il 2011 e 252 per il 2012, in crescendo. Ancora qualche giorno fa in Finanziaria in via di discussione al Senato è stato inserito uno stanziamento di 100 milioni di euro per l’anno 2011 per interventi in tema di sclerosi laterale amiotrofica, per ricerca e assistenza domicilirare di malati.»&lt;br /&gt;Il ministro, quindi, è entrato nel merito delle politiche per l’inclusione dei portatori di handicap e ha illustrato le iniziative del governo: «Bisogna costruire», ha detto, «una vera e propria rete di sostegno alle persone disabili nella quale, evidentemente, i servizi pubblici devono giocare un ruolo determinante. Una rete che non può certo finire vittima di tagli o decurtazioni e che, anzi, dovrebbe essere potenziata. Lo ha detto più autorevolmente di me il nostro Capo dello Stato Giorgio Napolitano.»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1026896480161088140?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1026896480161088140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1026896480161088140' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1026896480161088140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1026896480161088140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/100-milioni-di-euro-per-la-sclerosi.html' title='100 MILIONI DI EURO PER LA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7257803719594043316</id><published>2011-03-14T12:42:00.001+01:00</published><updated>2011-03-14T12:44:08.913+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALI'/><title type='text'>UN'APE NERA SALVERA' IL MONDO DELL'APICOLTURA</title><content type='html'>Il futuro dell’apicoltura è un ape nera, meridionale, di origine africana e naturalizzata siciliana, salvata in extremis da Carlo Amodeo, uno dei venticinque selezionatori d'api in Italia.&lt;br /&gt;Questa specie era stata soppiantata negli anni Settanta dalle massicce importazioni di ligusta, carnica e caucasica, le classiche api dorate, ma è stata capace poi di superarle tutte, le sorelline, cadute a milioni sotto i colpi delle epidemie di Varroa e Nosema che negli ultimi dieci anni hanno falcidiato allevamenti su allevamenti.&lt;br /&gt;Le api nere presentano formidabili qualità di resistenza, docilità, originalità nella raccolta (si occupano anche di fioriture che altre api se le sognano, come il nespolo giapponese) e per finire presentano una produzione che dura tutto l’anno, anche in inverno, quando le colleghe nordiche si riposano aspettando la primavera.&lt;br /&gt;Insomma, la negazione vivente del cliché di un Sud sfaticato.&lt;br /&gt;Sentiamo cosa ci dice lo stesso Carlo Amodeo, oggi titolare di un'impresa a Termini Imerese: «Nel 1985, quando ero ancora studente di Agraria, il mio professore, Pietro Genduso, mi parlò di quest'ape straordinaria, docile, resistentissima, di cui non si avevano più notizie dagli anni Settanta. La trovai un giorno nei pressi della vecchia aerostazione di Punta Raisi. Erano sopravvissute soltanto tre famiglie. Non potevo crederci.»&lt;br /&gt;Dopo i primi esperimenti di recupero a partire dagli allevamenti nelle isole Eolie, scelte perché prive di api e abbastanza isolate da evitare ibridazioni, oggi l’ape nera è richiestissima in ogni parte del mondo, dalla Germania, alla Danimarca, fino al Regno Unito, dove Carlo d'Inghilterra l'ha voluta per i suoi apiari.&lt;br /&gt;«Ci è arrivata un'e-mail dal Regno Unito», racconta Carlo Amodeo. «A inviarcela è stato Murray McGregor, apicoltore della Casa Reale. Ha voluto quattrocento pacchi da un chilo e mezzo, ognuno con circa 15mila api. Gliele abbiamo portate in celle refrigerate fino in Trentino, sono venuti a prenderle lì».&lt;br /&gt;L’ultima frontiera è il progetto che punta a ripopolare stabilmente la Sicilia occidentale attraverso un programma finanziato dalla Regione con 400mila euro.&lt;br /&gt;“Mai prima d'ora in Europa si è portata avanti la reintroduzione di una specie autoctona nel territorio”, scrivono gli esperti del progetto. E le collaborazioni arrivano da ogni parte, dell'assessorato all'Agricoltura all'Istituto nazionale di apicoltura, dall'Istituto zooprofilattico di Palermo al corso di laurea in Entomologia agraria di Catania, e ancora dal dipartimento di Ingegneria e Tecnologie agroforestali dell'Ateneo palermitano.&lt;br /&gt;«Avvieremo il reinserimento nella provincia di Palermo», conclude Amodeo, «perché qui le api sono meno ibridate e sarà più facile creare stazioni di fecondazione in piena purezza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.lastampa.it/lazampa"&gt;www.lastampa.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7257803719594043316?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7257803719594043316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7257803719594043316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7257803719594043316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7257803719594043316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/unape-nera-salvera-il-mondo.html' title='UN&apos;APE NERA SALVERA&apos; IL MONDO DELL&apos;APICOLTURA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8036321563970274286</id><published>2011-03-14T12:28:00.002+01:00</published><updated>2011-03-14T12:42:11.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>BASSO QI = MAGGIORE RISCHIO CARDIOVASCOLARE</title><content type='html'>Un vasto studio inglese finanziato dal Medical Research Council ha rilevato una stretta correlazione, seconda per importanza soltanto al fumo, tra un QI inferiore alla media e un maggiore tasso di malattie cardiovascolari e di mortalità totale.&lt;br /&gt;I risultati, pubblicati nel numero di febbraio della rivista European Journal of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation, sono stati tratti dallo West of Scotland Twenty-07 Study, uno studio di popolazione atto a dimostrare l'influenza dei fattori sociali sulla salute. Lo studio era basato su un campione di 1.145 uomini e donne di circa 55 anni e su dati raccolti lungo un arco di 20 anni a partire dal 1987. I fattori presi in considerazione erano altezza, peso, pressione sanguigna, fumo, attività fisica, grado d'istruzione e occupazione; il quoziente intellettivo veniva misurato mediante test generali di capacità cognitiva.&lt;br /&gt;Quando i dati sono stati applicati ad un modello statistico per quantificare le associazioni di nove fattori di rischio con la mortalità per eventi cardiovascolari, i risultati hanno mostrato che il fattore più rilevante era il fumo, seguito da un basso QI.&lt;br /&gt;Commenta il portavoce nazionale dell'ESC (Società Europea di Cardiologia):  «Questo è uno studio di grande rilevanza medica e sociale. Che un basso tasso di educazione potesse essere associato ad una maggior incidenza di eventi cardiovascolari avversi è stato riportato in precedenza da diversi studi. Tuttavia, la vera novità di questa analisi è che il basso QI sembra rimanere associato ad un più alto tasso di malattie cardiovascolari anche quando tale associazione viene “corretta” per tutti gli altri fattori di rischi noti. Ciò suggerirebbe per la prima volta che il basso QI possa costituire un fattore di rischio cardiovascolare indipendente, al pari del fumo di sigaretta, del colesterolo alto e della pressione sanguigna elevata. Se tale dato venisse confermato, interventi di prevenzione cardiovascolare futuri si dovrebbero focalizzare non solo nella correzione del profilo di rischio cardiovascolare tradizionale (ad esempio, controllo della pressione sanguigna, riduzione del colesterolo circolante e abolizione della abitudine tabagica) ma anche ad incrementare la consapevolezza delle malattia cardiovascolari in senso generale, enfatizzandone le conseguenza e le misure preventive.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: ESC&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8036321563970274286?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8036321563970274286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8036321563970274286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8036321563970274286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8036321563970274286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/basso-qi-maggiore-rischio.html' title='BASSO QI = MAGGIORE RISCHIO CARDIOVASCOLARE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4843201127489584206</id><published>2011-03-14T12:26:00.000+01:00</published><updated>2011-03-14T12:28:08.482+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>"CORPORATE GARDEN", IL GIARDINO CONDIVISO IN AZIENDA</title><content type='html'>L’agricoltura biologica ha conquistato anche i tetti italiani.&lt;br /&gt;Sì, lo so che lo sapete. Ve ne avevamo già accennato parlando dei “giardini condivisi”, quando abbiamo fatto riferimento al condominio di via Goito 14, a Torino. Lì si coltiva sul tetto. Mentre al piano terra della palazzina è presente un laboratorio che spiega ai curiosi come è possibile darsi a questa nuova forma di agricoltura.&lt;br /&gt;Si tratta in generale di orti di concezione biologica, ottenuti lavorando la prima superficie del terreno, e quindi coltivati senza l’ausilio di fertilizzanti o pesticidi. Tali orti condivisi non sono solo un’occasione per ottenere verdure buone o passare il tempo libero, bensì anche un vero e proprio punto di incontro per sviluppare cooperazione e socializzazione.&lt;br /&gt;Fin qui, tutto già detto.&lt;br /&gt;Quello che invece c’è di nuovo è il concetto di orti urbani… sui tetti aziendali! (Concetto ad oggi sconosciuto in Italia, ma che speriamo di importare quanto prima, come già fatto con i giardini condivisi.)&lt;br /&gt;Ultimamente, infatti, alcune aziende americane stanno diffondendo la moda dei cosiddetti corporate gardens.&lt;br /&gt;Sui tetti dei palazzi o negli spazi esterni di proprietà dell’azienda i dipendenti possono coltivare frutta e verdura. I dipendenti, cioè, tornano a casa con borse piene di ortaggi biologici (quando non li impiegano le stesse mense aziendali).&lt;br /&gt;Un esempio? Facciamo due! (1) In America i dipendenti della Toyota, oltre allo stipendio, possono godere i benefici di una coltivazione di zucchine e pomodori. (2) Nel contempo la Pepsi Company ha un orto aziendale biologico gestito in modo equo tra manager e dipendenti.&lt;br /&gt;Insomma, non si può nemmeno mandare a zappare il proprio capo, perché poi quello ci va veramente!&lt;br /&gt;Secondo i sondaggi gli impiegati sono soddisfatti di queste iniziative, e contenti di fare attività fisica, stare all’aria aperta e usufruire di uno spazio dedicato al giardinaggio durante l’orario di lavoro, tanto che si comincia addirittura a parlare “green gym”: vangare, zappare, estirpare le erbacce, seminare… come forma di fitness ecocompatibile!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4843201127489584206?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4843201127489584206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4843201127489584206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4843201127489584206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4843201127489584206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/corporate-garden-il-giardino-condiviso.html' title='&quot;CORPORATE GARDEN&quot;, IL GIARDINO CONDIVISO IN AZIENDA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1413273955621003172</id><published>2011-03-14T12:19:00.002+01:00</published><updated>2011-03-14T12:25:53.582+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>LA FEDE SALVA ANCHE IN SALA OPERATORIA</title><content type='html'>La fede allunga la vita. I credenti ne sono convinti senza bisogno di conferme. Fino a ieri, invece, la comunità scientifica aveva espresso un atteggiamento ambivalente, tra aperture e scetticismo. A ribaltare la situazione arriva uno studio importante, realizzato dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, che mostra la relazione tra fede religiosa e probabilità di sopravvivenza all’interno di un gruppo di 179 pazienti, i quali hanno subito un trapianto di fegato.&lt;br /&gt;Secondo lo studio, pubblicato di recente sulla rivista Lover Transplantation, i pazienti che, rispondendo a un questionario dichiaravano di aver vissuto in concomitanza con la malattia un profondo ritorno alla religione e alla spiritualità, hanno registrato un rischio di morte tre volte inferiore rispetto a quanti affermavano di non avere un sentimento di religiosità attiva: «Tra questi ultimi si è registrata una mortalità del 20,5 per cento, mentre nei pazienti sorretti dalla fede in una potenza superiore la mortalità è scesa al 6,6 per cento», dice Franco Bonaguidi, psicologo presso l'Ifc-Cnr di Pisa.&lt;br /&gt;«È come se la scienza fosse vittima di un’amnesia collettiva, quasi una diffidenza invincibile, su questi temi, legata forse al fatto che negli ultimi secoli religione e pratica medica hanno seguito percorsi separati», osserva Bonaguidi. «Per questo mi sembra particolarmente importante che questo studio sia nato all’interno di un’unità operativa ad alta tecnologia, dove però si riscopre il valore del vissuto psicologico dei pazienti».&lt;br /&gt;Non si può negare che l’atteggiamento nei confronti del divino sia un aspetto importante della nostra personalità e non è difficile immaginare che possa influire anche nel nostro rapporto con la malattia: «Non sto dicendo che si possano curare i pazienti con la preghiera», sottolinea Bonaguidi, «ma che l’atteggiamento nei confronti della spiritualità può influire sulla salute di una persona».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.vitaesalute.net/home.asp?id=160"&gt;Vita &amp; Salute&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1413273955621003172?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1413273955621003172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1413273955621003172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1413273955621003172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1413273955621003172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/03/la-fede-salva-anche-in-sala-operatoria.html' title='LA FEDE SALVA ANCHE IN SALA OPERATORIA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-880193635614396786</id><published>2011-02-27T20:49:00.002+01:00</published><updated>2011-02-27T20:53:45.853+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>UN VIDEO PER SALVARE I BAMBINI SOLDATO</title><content type='html'>La provincia di Roma ha commissionato un video per sensibilizzare sull’adozione a distanza dei bambini soldato.&lt;br /&gt;Il titolo visualizzabile su YouTube è "Giocare alla guerra", ed è stato realizzato da Maurizio Amici con la collaborazione di Tiziana Ferrario e del TG1. Si svolge davanti a un PC, dove il protagonista appassionato di videogiochi di guerra viene portato dalla conduttrice nel mondo vero della guerra.&lt;br /&gt;Ma facciamo due passi indietro. Chi sono i bambini soldato? In breve si tratta di vittime della guerra, piccoli schiavi rapiti alle famiglie e indotti a combattere con l’uso della violenza, della droga o sotto la minaccia della magia nera. Per dare le dimensioni del problema: i bambini soldato ammontano, in tutto il mondo, a un totale di oltre 300mila.&lt;br /&gt;Per rispondere alla gravità del fenomeno, a Roma, dal 18 al 20 novembre 2010, si è svolto il progetto multidisciplinare “BAMBINI IN GUERRA – STORIE DI BAMBINI SOLDATO”. Multidisciplinare perché ha coinvolto artisti, oratori, testimoni diretti e volontari che lavorano sul campo.&lt;br /&gt;All’interno era presente anche una mostra con i disegni di scolari italiani e degli stessi bambini soldato, e gallerie fotografiche.&lt;br /&gt;Alla conferenza-dibattito hanno partecipato molte voci autorevoli e competenti, tuttavia il nome che colpisce di più è quello di John Baptist Onama, un ex bambino soldato.&lt;br /&gt;Oggi Onama è docente di Europrogettazione presso l’Università di Padova, dove vive da quasi vent’anni. Ma è originario dell’Uganda, e in gioventù – erano gli anni Ottanta – ha vissuto sulla propria pelle la terribile esperienza di bambino soldato. A quattordici anni fu costretto a infilare una divisa troppo grande e a imbracciare un fucile mitragliatore.&lt;br /&gt;«Nel plotone eravamo in tutto settantasette», racconta. «Pochi i kadogo, cioè noi piccoli; non si era ancora scoperto quanto fosse conveniente un esercito di bambini: non vanno pagati, sono facili da manipolare, covano una rabbia immensa. Ma soprattutto si fidelizzano quando vengono recisi tutti i contatti con le famiglie d’origine, e vivono l’esercito come una sorta di famiglia adottiva.»&lt;br /&gt;Per denunciare il dramma dell’infanzia negata, Onama partecipa spesso ad conferenze sul tema e collabora con Amnesty International e Save the Children, che insieme ad altri organismi hanno dato vita alla coalizione internazionale “Stop all’uso dei bambini soldato”.&lt;br /&gt;In questo ambito s’inserisce la sfida lanciata dall’ONU: scuola primaria per tutti entro il 2015. Sfida accolta dai governi occidentali e dalle organizzazioni non governative come AVSI o Save the Children.&lt;br /&gt;Per fare questo è necessario combattere contro la pratica dei bambini soldato, ai quali, insieme all’infanzia, viene negata la possibilità di una sana formazione.&lt;br /&gt;Come lo si può fare? Con il sostegno (o adozione) a distanza, che permette a una persona, famiglia o gruppo di amici di sostenere economicamente, per almeno un anno, bambini che vivono in condizioni di grande vulnerabilità.&lt;br /&gt;Il prezzo? Basso. Alcune decine di euro al mese.&lt;br /&gt;In questo modo si migliora la qualità di vita del bambino e se ne promuovono l’educazione scolastica e le condizioni sanitarie, senza mai sradicarlo dal suo contesto familiare, sociale e culturale.(Giusto per fare un altro numero: ad oggi l'Italia sostiene a distanza un totale di 27mila bambini in tutto il mondo.)&lt;br /&gt;E dopo questa vasta quanto necessaria digressione vi informiamo che il video "Giocare alla guerra" si inserisce proprio nel solco di questa serie di iniziative. Perciò vi incoraggiamo a guardarlo, e chissà che non vi convinca ad adottare un bambino a distanza. - Anche perché in fondo finora abbiamo parlato dell’educazione dedicata ai bambini soldato, ma in effetti questo video è educazione dedicata proprio a noi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=F4ZH55PSPek"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=F4ZH55PSPek&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;        &lt;a href="http://www.avsi.org/"&gt;www.avsi.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://www.savethechildren.it/IT/HomePage"&gt;www.savethechildren.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-880193635614396786?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/880193635614396786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=880193635614396786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/880193635614396786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/880193635614396786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/02/un-video-per-salvare-i-bambini-soldato.html' title='UN VIDEO PER SALVARE I BAMBINI SOLDATO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-6828272616334142522</id><published>2011-02-27T20:43:00.003+01:00</published><updated>2011-02-27T20:48:54.705+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TURISMO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>UNO SPOT CONTRO IL NUCLEARE</title><content type='html'>Greenpeace ha realizzato un ironico spot contro l’energia nucleare, visualizzabile su YouTube sotto il titolo “Nucleare - Il problema senza la soluzione”.&lt;br /&gt;Anticipiamo subito che la notizia è anche una presa di posizione.&lt;br /&gt;Questo perché il nucleare (e lo dice anche Greenpeace):&lt;br /&gt;1) produce scorie radioattive e non esiste ancora alcun sistema per gestirle in sicurezza;&lt;br /&gt;2) costa troppo, ed è un affare per pochi;&lt;br /&gt;3) non dà indipendenza né sicurezza energetica, visto che di uranio sul nostro pianeta esistono circa quattro milioni di tonnellate, e al tasso attuale di consumo (60mila tonnellate all’anno) entro la fine del secolo tutte le miniere saranno esaurite;&lt;br /&gt;4) le centrali sono potenziali obiettivi del terrorismo e non dispongono di sistemi di protezione in caso di incidenti aerei.&lt;br /&gt;Per osservare a cosa può portare una cattiva gestione del nucleare (forse l'unica possibile, in Italia) l'invito è di visitare Chernobyl, che dal gennaio 2011 è aperta al turismo di massa. Fino a poco tempo fa era infatti possibile visitare l’impianto solo sborsando 400 dollari e richiedendo varie autorizzazioni al governo ucraino, mentre oggi l’ingresso è consentito a tutti secondo dettagliati itinerari turistici.&lt;br /&gt;A prendere la decisione di aprire al pubblico il sito del disastro nucleare è stato Viktor Baloga, ministro ucraino, che ha parlato di "turismo della memoria" e di "lezione sul nucleare".&lt;br /&gt;Se invece non avete voglia di sacrificare le vostre ferie al turismo catastrofista vi chiediamo almeno venti minuti della vostra vita per dare un’occhiata al video sul sito internet &lt;a href="http://www.wartourist.net/chernobyl"&gt;www.wartourist.net/chernobyl&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Se non avete nemmeno venti minuti (impossibile!) vi incoraggiamo perlomeno a dare un’occhiata al già citato spot di Greenpeace, che certamente non è dettagliato né esauriente, ma che potrebbe indurvi a cominciare una personale ricerca per capire se davvero vale la pena di resuscitare il nucleare nel nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.greenpeace.it/stopnucleare/"&gt;www.greenpeace.it/stopnucleare &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-6828272616334142522?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/6828272616334142522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=6828272616334142522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6828272616334142522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6828272616334142522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/02/uno-spot-contro-il-nucleare.html' title='UNO SPOT CONTRO IL NUCLEARE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8931186636863717331</id><published>2011-02-27T20:34:00.002+01:00</published><updated>2011-02-27T20:43:42.295+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>NEL 2010 IL BOOM DEL RICICLO</title><content type='html'>Gli italiani stanno imparando a riciclare sempre di più e meglio. Questo sembrerebbe a partire dai dati Ecodom, relativi alla raccolta 2010 dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). L’aumento del 17% rispetto al 2009, che ha portato al riciclo di 89.100 tonnellate di vecchi frigoriferi, condizionatori, lavatrici, lavastoviglie, cappe e forni, ha evitato che nella nostra atmosfera venissero immesse circa 1 milione e 800mila tonnellate di CO2, pari alla quantità che assorbirebbe un bosco grande quanto la provincia di Ancona in un anno.&lt;br /&gt;Secondo Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom,  i buoni risultati  sono «soprattutto merito dei cittadini italiani, che stanno diventando sempre più consapevoli dell’importanza del riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici.»&lt;br /&gt;Grazie al corretto smaltimento di queste tipologie di elettrodomestici, si riducono le emissioni delle sostanze clima-alteranti (che provocano l'effetto serra), di quelle “ozono-lesive” e si ottiene anche un notevole risparmio energetico derivante dal riciclo delle materie prime.&lt;br /&gt;Basti pensare che, nel solo 2010, dalla raccolta di questa tipologia di elettrodomestici  si sono ottenute 58.340 tonnellate di ferro, pari alla quantità di materiale utilizzato per produrre i cerchioni di un milione di automobili, 1.655 tonnellate di rame, 2.876 tonnellate di alluminio, che coprirebbero il fabbisogno per la realizzazione di oltre 215 mila milioni di lattine, 7.500 tonnellate di plastica con cui si potrebbero costruire 150 milioni di bottiglie da 1,5 litri.&lt;br /&gt;Il tutto semplicemente consegnando negli appositi centri raccolta i propri elettrodomestici che non si utilizzano più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni e per conoscere i centri di raccolta più vicini, si può visitare il sito del Centro di Coordinamento RAEE: &lt;a href="http://www.cdcraee.it/GetHome.pub_do"&gt;www.cdcraee.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8931186636863717331?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8931186636863717331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8931186636863717331' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8931186636863717331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8931186636863717331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/02/nel-2010-il-boom-del-riciclo.html' title='NEL 2010 IL BOOM DEL RICICLO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-323913705995040723</id><published>2011-02-27T20:22:00.002+01:00</published><updated>2011-02-27T20:34:37.241+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>"IL PARCO TERAPEUTICO" IN UMBRIA</title><content type='html'>Il parco naturale diventa terapeutico: succede in Umbria ed è merito del progetto "Il parco terapeutico", promosso dalla Direzione regionale agricoltura e foreste, servizio aree protette della Regione in collaborazione con la Direzione sanità e servizi sociali. L'obiettivo - dicono i promotori - è quello di portare nelle strutture sanitarie la bellezza e i valori che ispirano le aree protette umbre. Una seconda fase, sperimentata per la prima volta in Italia, vedrà i parchi diventare luoghi privilegiati per le terapie di cura.&lt;br /&gt;«In questa prima fase», spiegano Paolo Papa, dirigente del Servizio promozione e valorizzazione aree protette, e Antonio Perelli, dirigente del Servizio accreditamento e valutazione di qualità, «il progetto ha l'obiettivo di rendere più ospitali e accoglienti le strutture sanitarie quali ospedali, case di cura, residenze protette, poliambulatori. L'idea di base scaturisce dal fatto che un'immagine affascinante della natura può dare sollievo a persone in uno stato emotivo precario ed è per questo motivo che fotografie naturalistiche, di grande valore estetico e distensivo, arrederanno i corridoi delle strutture sanitarie. Così come i colori sono una forma di energia, anche le immagini che ne sprigionano le virtù possono essere una preziosa fonte di sostegno e conforto per chi si trova in difficoltà fisica e psicologica.»&lt;br /&gt;La seconda fase sarà più operativa e coinvolgerà direttamente i parchi quali luoghi in cui curare e fornire sollievo a determinate patologie come quelle cardiocircolatorie, diabete, Alzheimer, disabilità. Il progetto, pilota a livello nazionale, interesserà inizialmente il Parco regionale del Monte Subasio e il Parco regionale del Monte Cucco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.inumbria.it/"&gt;www.inumbria.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-323913705995040723?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/323913705995040723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=323913705995040723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/323913705995040723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/323913705995040723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/02/il-parco-terapeutico-in-umbria.html' title='&quot;IL PARCO TERAPEUTICO&quot; IN UMBRIA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-3185432409079132460</id><published>2011-01-31T20:26:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T20:28:14.641+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>WWF LANCIA UN FORMATO FILE ELETTRONICO "VERDE"</title><content type='html'>Il Wwf ha lanciato un suo formato di file elettronico ecocompatibile pensando alla salvaguardia del pianeta e alla quantità di inutili rifiuti cartacei creati negli uffici di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Questo particolare formato di file, tecnicamente analogo al formato PDF, ha però una caratteristica distintiva e fondamentale: non può essere stampato. L’opzione di stampa è infatti totalmente bloccata.&lt;br /&gt;L’obiettivo dell’iniziativa del Wwf – a metà tra un’ironica provocazione e una seria proposta di presa di coscienza – è quello di contribuire a creare una nuova consapevolezza circa l’utilizzo della carta e allo stesso tempo dare a ciascun individuo un modo per contribuire attivamente a ridurre l’impatto ambientale. &lt;br /&gt;Il modo è semplice: scaricando gratuitamente dal sito del Wwf un piccolo software che attualmente è disponibile solo per Mac OS X (una versione per Windows sarà rilasciata a breve), gli utenti possono decidere quali dei loro documenti non richiedono la stampa e poi, salvandoli nel nuovo formato “.wwf”, possono inviarli per posta elettronica ad amici e colleghi, che non saranno in grado di stampare il file, costringendoli al risparmio di intere risme di carta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/"&gt;http://www3.lastampa.it/ambiente/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-3185432409079132460?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/3185432409079132460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=3185432409079132460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3185432409079132460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3185432409079132460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/wwf-lancia-un-formato-file-elettronico.html' title='WWF LANCIA UN FORMATO FILE ELETTRONICO &quot;VERDE&quot;'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7388563097765226236</id><published>2011-01-31T20:23:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T20:26:34.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>A DIETA DI TECNOLOGIA</title><content type='html'>Preso atto di una sempre maggiore e patologica dipendenza dalle tecnologie, il Wall Street Journal ha lanciato la "dieta tecnologica" con istruzioni per procedere a piccoli passi nella strada verso la completa… disconnessione!&lt;br /&gt;Già da anni esistono servizi sanitari che si occupano di questo problema, come a Belmont, dove è attivo un reparto dedicato alla cura della dipendenza da computer, o a Seattle dove è presente una casa di cura, o addirittura in Cina e Corea del Sud, dove servizi simili sono gestiti dal governo. Tuttavia la tendenza che si manifesta in questi ultimi tempi, come dimostra il caso del Wall Street Journal, è quella del fai-da-te.&lt;br /&gt;Chiaramente in Italia le reazioni non si sono fatte attendere.&lt;br /&gt;Ecco quindi alcune voci che dimostrano una presa di coscienza di questo problema, a partire da Luca Conti, giovane gestore del blog "Pandemia", che dice: «Occorre rendersi conto che è sbagliato essere &lt;span style="font-style:italic;"&gt;always on&lt;/span&gt;. Condivido quanto scrive Douglas Rushkoff nel suo recente "Program or be programmed". L'uomo non è fatto per il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;real time&lt;/span&gt;, che fa calare l'attenzione e la produttività e danneggia le relazioni personali.» La sua proposta? Semplice: niente computer né telefono a tavola, al cinema e a letto.&lt;br /&gt;Poi c’è Giovanna Cosenza, semiologa bolognese che tra l'altro si occupa di linguaggi e competenze tecnologiche: «Siamo ancora troppo indietro per i rimedi drastici», sostiene, «sarebbe come preoccuparsi per il futuro rischio di obesità in Africa.» Ma poi aggiunge: «È giusto invece imporre regole ai ragazzini, come del resto su qualsiasi altra cosa. Non si gioca alla PlayStation a tavola proprio come non ci si mette le dita nel naso, e si spera che gli adulti utilizzino tra loro altrettanta buona educazione.»&lt;br /&gt;Ennio Martignago, consulente e psicoterapeuta, propone una distinzione fra tecnologie: «Ci vuole più consapevolezza per una ricerca al computer di quanta serva a stare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;always on&lt;/span&gt; su uno smartphone, che può far perdere la percezione di essere collegati a una persona virtuale mentre nel mondo reale siamo a tavola con moglie, marito o figli. Ma spegnere tutto insieme, nello stesso giorno, mi pare scarsamente praticabile, a New York come in una delle nostre città.»&lt;br /&gt;Una dieta forzata la propongono invece (e la vendono) programmi pensati per i ragazzini, come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;supernannie&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-style:italic;"&gt;stopordi&lt;/span&gt;: il genitore si iscrive, paga qualche decina di euro l'anno e decide per quante ore il PC dei figli può restare connesso alla rete o semplicemente acceso.&lt;br /&gt;E c'è infine qualcuno, come Vincenzo Cosenza, responsabile di Digital Pr, a Roma, che a dieta ci si è già messo: «Occupandomi di comunicazione sui &lt;span style="font-style:italic;"&gt;social media&lt;/span&gt;», dice, «uso diversi dispositivi tecnologici durante la giornata. Dopo il lavoro sento il bisogno di staccare la spina. La sera disattivo rigorosamente ogni connessione, spengo il Blackberry e se posso leggo un buon libro. Per i ragazzini è diverso, loro lo usano per restare insieme ad amici e fidanzati: vanno costretti a riflettere, ma senza troppa rigidità.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: La Repubblica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7388563097765226236?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7388563097765226236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7388563097765226236' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7388563097765226236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7388563097765226236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/dieta-di-tecnologia.html' title='A DIETA DI TECNOLOGIA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7974973643629134265</id><published>2011-01-31T20:19:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T20:23:44.958+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IL BILANCIO POSITIVO DI FACEBOOK</title><content type='html'>Facebook studia gli utenti. In una recente ricerca i gestori della piattaforma sociale hanno analizzato la correlazione tra età, argomenti e linguaggio utilizzato per esprimerli.&lt;br /&gt;La linea tracciata dai risultati è chiara: i messaggi con contenuti positivi, spiritosi, ironici, raccolgono molti "mi piace": gli utenti cliccano volentieri sul pulsante di apprezzamento, un'approvazione silenziosa in termini di parole ma che crea comunque un volume di interesse. Se invece i messaggi sono di tendenza negativa, pensierosa o più articolata, gli amici di chi l'ha scritto tendono a commentare ed esprimere più dettagliatamente il loro punto di vista sull'argomento. Mal comune mezzo gaudio insomma, ma in questo comportamento si può leggere una strutturazione più complessa della risposta sociale: ti rispondo per aiutarti, ma anche per aiutarmi e per vedere se qualcun altro scriverà qualcosa che potrà aiutare anche me.&lt;br /&gt;Dal punto di vista dell'età, secondo i dati, sono gli utenti più giovani quelli più arrabbiati e focalizzati sulla propria persona. Nei loro messaggi ci sono più emozioni negative e parolacce rispetto a quelli degli utenti più adulti, che invece tendono a privilegiare argomenti come la famiglia, il lavoro e le vite degli altri: più si sale con l'età, più i pronomi si spostano dalla prime persone alla seconde. L'ora del giorno in cui si accede al network incide anche sulla scelta di argomenti e parole. A notte fonda, verso le 4, l'argomento più gettonato è naturalmente il sonno, mentre il lavoro è ciò di cui si parla prima di andare in ufficio. Quando il cielo è buio, intorno all'una di notte, arrivano le emozioni più negative, mentre all'alba, intorno alle sette, i commenti sono positivi e riflettono l'arrivo della luce. La linea emotiva dei pensieri accompagna infatti l'arco solare, iniziando positiva e esprimendo più negatività mano a mano che il sole tramonta.&lt;br /&gt;Con questa analisi, Facebook ha realizzato un'istantanea animata del campione sociale preso in oggetto, che probabilmente alla luce dei modelli di vita non dissimili, si può estendere all'occidente tutto e non solo ai paesi anglofoni. Sono però dati che rimangono dentro Facebook, e che studiati in dettaglio fuori dal social network potrebbero aiutare a comprendere meglio come vivono le persone, cosa spinge la gente a condividere un pensiero, e se davvero la misurazione della qualità della vita può basarsi ancora su parametri antecedenti alle reti sociali.&lt;br /&gt;Sono dati che finalmente dimostrano l'esistenza di una umanità che utilizza la tecnologia come ausilio alla socialità, dopo che nella scorsa era, quella della tv, l'aveva utilizzata per isolarsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7974973643629134265?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7974973643629134265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7974973643629134265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7974973643629134265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7974973643629134265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/il-bilancio-positivo-di-facebook.html' title='IL BILANCIO POSITIVO DI FACEBOOK'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4772724607349670288</id><published>2011-01-23T15:52:00.000+01:00</published><updated>2011-01-23T15:53:46.352+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>TEAM ITALIANO INDIVIDUA UNA PROTEINA RESPONSABILE DELL'ALZHEIMER</title><content type='html'>È italiano il team che ha messo a segno un importante colpo contro l’Alzheimer: la scoperta di una proteina che avrebbe un ruolo fondamentale nella perdita di memoria tipica della malattia.&lt;br /&gt;Sono stati gli studiosi Telethon, capitanati dal professor Francesco Cecconi, ad effettuare l’importante scoperta, dopo una serie di esperimenti in laboratorio.&lt;br /&gt;In particolare gli scienziati si sono concentrati su una rara forma ereditaria della malattia che si manifesta precocemente rispetto all’affezione più comune. Nonostante questa divergenza tra le due forme patologiche, il processo degenerativo che subisce il malato è lo stesso: un progressivo decadimento delle cellule del cervello che porta a una graduale scomparsa di memoria, linguaggio, percezione e cognizione spaziale.&lt;br /&gt;«Siamo partiti dall’osservazione che con il progredire della malattia di Alzheimer i neuroni perdono progressivamente il contatto tra loro, essenziale per la trasmissione dei segnali nervosi», afferma Marcello D’Amelio, ricercatore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e primo autore del lavoro, spiegando poi come nella prima fase della malattia avvenga una perdita delle sinapsi, le ramificazioni della cellula nervosa che permettono la comunicazione con le cellule circostanti. È proprio il mancato dialogo tra i neuroni che porta, gradualmente, al deficit di memoria tipico dell’Alzheimer. «Ciò che non era noto, però», conclude il ricercatore, «erano i meccanismi molecolari alla base di questo fenomeno.»&lt;br /&gt;È una specifica proteina, la capsasi-3, a rivelarsi particolarmente attiva in questo momento. Secondo gli studiosi è proprio lei a giocare un ruolo fondamentale nella perdita delle spine sinaptiche, i collegamenti dei neuroni della zona del cervello responsabile per la memoria. «Lo conferma il fatto che, trattati con un farmaco in grado di inibire l’azione della proteina», spiega Cecconi, «i topi affetti dalla malattia mostrano un miglioramento comportamentale molto significativo.»&lt;br /&gt;La scoperta non aiuterà solamente nella ricerca di adeguate terapie farmacologiche – ricerca che sarà purtroppo ancora lunga – ma anche, e soprattutto, agevolerà la diagnosi precoce della malattia. Per Cecconi, infatti, il fatto di disporre di test che permettano di diagnosticare precocemente e con una certa specificità malattie come l’Alzheimer, potrebbe cambiare la storia di questa patologia.&lt;br /&gt;La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4772724607349670288?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4772724607349670288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4772724607349670288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4772724607349670288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4772724607349670288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/team-italiano-individua-una-proteina.html' title='TEAM ITALIANO INDIVIDUA UNA PROTEINA RESPONSABILE DELL&apos;ALZHEIMER'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2518862481012887279</id><published>2011-01-23T15:51:00.000+01:00</published><updated>2011-01-23T15:52:40.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>CRESCONO, IN ITALIA, LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO</title><content type='html'>Da stime del Csvnet (Coordinamento nazionale centri servizi al volontariato) – stime risalenti a dicembre 2010 – risulta che le organizzazioni di volontariato operanti in Italia sono 42mila.&lt;br /&gt;L’ultima rilevazione era stata effettuata nel 2006 dalla Federazione italiana di volontariato e contava 35mila organizzazioni. A distanza di quattro anni, dunque, il numero di enti sarebbe aumentato del 20%.&lt;br /&gt;Tendenza in linea con quanto contenuto nel Rapporto di Missione 2009 dell’Auser, associazione che rappresenta il ruolo attivo dei volontari anziani, secondo il quale i soci superano i 300mila e i volontari sono aumentati di venti punti percentuale rispetto al 2007.&lt;br /&gt;In realtà i risultati delle rilevazioni, pur se indicativi, per essere in linea con i criteri statistici dovrebbero ancora essere filtrati attraverso la sistematizzazione delle banche dati.&lt;br /&gt;A questo proposito la prima sessione della Conferenza nazionale di statistica dell’Istat, tenutasi a Roma tra il 15 e il 16 dicembre 2010, è stata dedicata proprio al volontariato,  in linea con gli obiettivi del 2011, ovvero: valorizzazione dei giovani volontari, sburocratizzazione delle attività e sensibilizzazione attraverso i mass media.&lt;br /&gt;In merito a questa scelta, di dare cioè la priorità al volontariato, il presidente del Csvnet dice: «È un segno molto positivo, specie in un momento in cui il volontariato rischia di essere visto come puro intervento emergenziale. Forse sta finalmente passando il messaggio che il nostro ruolo non è solo riparativo, ma costruttivo per il benessere generale.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2518862481012887279?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2518862481012887279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2518862481012887279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2518862481012887279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2518862481012887279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/crescono-in-italia-le-associazioni-di.html' title='CRESCONO, IN ITALIA, LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2766396234909073042</id><published>2011-01-23T15:43:00.004+01:00</published><updated>2011-01-23T15:50:17.551+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><title type='text'>PRIMO RICOVERO PER CANI E PADRONI SENZATETTO</title><content type='html'>A Torino è in fase di sviluppo il primo dormitorio per clochard con cane al seguito. L'iniziativa, pensata dai City Angels, prevede la realizzazione di un apposito spazio per 11 senzatetto e altrettanti per i loro compagni a quattro zampe. Capita spesso, infatti, che i clochard rifiutino l'offerta di un ricovero caldo in pieno inverno per il semplice fatto che questo vorrebbe dire separarsi dal proprio cane, per molti unico compagno di vita e rimedio alla solitudine.&lt;br /&gt;Il progetto si chiama "Homeless not dogless - Nessuno rinuncia a un amico", e troverà sede all'interno del laboratorio housing sociale che a Torino già ospita persone in difficoltà economica all'interno di miniappartamenti a prezzi agevolati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2766396234909073042?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2766396234909073042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2766396234909073042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2766396234909073042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2766396234909073042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/primo-ricovero-per-cani-e-padroni.html' title='PRIMO RICOVERO PER CANI E PADRONI SENZATETTO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-3462819923672376524</id><published>2011-01-23T15:32:00.004+01:00</published><updated>2011-01-23T15:50:55.201+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><title type='text'>SINDACO COLPITO DA MISTERIOSA CECITA' NON SI ARRENDE, E MANTIENE L'INCARICO</title><content type='html'>Il sindaco di Novara si chiama Silvana Moscatelli, ha 67 anni. Mi riceve nel suo ufficio in Comune con una stretta di mano e un sorriso. Sembra un incontro come tanti, nella vita di un cronista: una delle solite interviste. Ma non è vero. Si tratta di un incontro straordinario perché il sindaco di Novara è cieca. L’unico sindaco non vedente d’Italia: «Ce n’era uno anche in un paesino delle Puglie, ma tanti anni fa», racconta.&lt;br /&gt;Per tutta la sua vita, fino alla scorsa primavera, la vista è stata perfetta. La malattia – un buio improvviso che nessun medico è ancora riuscito a spiegare – è arrivata nell’aprile 2010, proprio nei giorni in cui Silvana Moscatelli è diventata primo cittadino di Novara, prendendo il posto di Massimo Giordano, eletto in consiglio regionale. Provo un certo imbarazzo nel chiederle di raccontare la sua storia: ma il colloquio scivolerà via sereno. Anzi alla fine hai la sensazione di avere ricevuto una forza misteriosa, forse anche più coraggio di vivere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Signor sindaco, cominciamo con i soliti preliminari: la sua storia precedente in poche parole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Sono nata a Foligno, mio padre era un generale dell’esercito, sono a Novara da più di quarant’anni. Ho insegnato lettere alle superiori fino al 1993, quando sono andata in pensione e mi sono dedicata alla politica. Sono vedova da dieci anni, ho una figlia – Ilaria – di 38 anni e una nipotina di 5».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei fino all’aprile 2010 era assessore al bilancio e vice sindaco. Poi che cosa è successo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Dopo le amministrative il sindaco Giordano ha scelto di andare in Regione e abbiamo deciso di evitare nuove elezioni. Da vice, sarei diventata sindaco».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei stava bene, in quei giorni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Apparentemente benissimo. Il medico mi ordina degli esami di routine. Scoprono che un valore del sangue che si chiama CPK, e che dovrebbe essere al massimo di 270, è di 63.000. Nessun essere umano ha mai avuto un valore così alto: il record, se possiamo usare questo termine, era di un giovane di La Spezia che era arrivato a 43.000. Il medico dice che rischio un blocco renale, e quindi la vita. Mi ricoverano d’urgenza».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ricorda quando è entrata in ospedale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Era un sabato. Mi dicono che la malattia si chiama rabdomiolisi, o qualcosa del genere. Mi attaccano alla flebo per fare il lavaggio dei reni».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La vista?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Nessuno pensava alla vista. Avevo dieci decimi da entrambi gli occhi. Mai portato occhiali in vita mia, solo per leggere, ma era fisiologico data l’età. Il lunedì comincio ad accorgermi che la vista sta regredendo. Ogni giorno che passava, vedevo sempre meno. Sono andata a casa dopo venticinque giorni e qualcosa intravedevo, diciamo qualche ombra. Poi neppure quelle: più nulla».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Com’è potuto succedere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Non lo so. I medici dicono che è un mistero perché gli occhi sono tuttora sanissimi. Forse ho avuto un’infiammazione ai nervi ottici: a tutti e due, e anche questo fatto sembra avere pochissimi precedenti».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha deciso di non rinunciare a fare il sindaco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«E’ chiaro che in quei giorni attorno a me c’era molta agitazione politica. Tutti pensavano che avrei rinunciato. Per dieci giorni sono stata ferma e zitta, mi sono chiusa in me stessa per riflettere. Mi sono chiesta se ero in grado di affrontare un impegno del genere. Le dico una cosa: io ho percepito subito che non sarei guarita. Ma ho pensato che la vita va interpretata secondo le modalità nuove che presenta, e che spesso non dipendono da noi. Ho pensato: se rinuncio, la città viene commissariata e tutto il lavoro fatto non verrà portato a termine. Ho concluso che per Novara era meglio un sindaco non vedente che un commissario».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Com’è la sua vita quotidiana, adesso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Entro in Comune alle 8 ed esco alle 19. A mezzogiorno mangio un panino al bar qui sotto. Vado a tutte le manifestazioni, ai dibattiti, alle inaugurazioni. Ormai i novaresi sanno. Mi hanno mandato centinaia di mail e di lettere di stima e di solidarietà».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nessuno ha eccepito? Nessuno ha detto che una città così grande – Novara ha 103.000 abitanti ed è un capoluogo di provincia! – non può avere un sindaco non vedente?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Mi dicono che qualcuno, e non solo dell’opposizione, ha contestato, dicendo che gli atti che firmo non possono essere legittimi. Ma la legge mi permette di firmarli. La mia segretaria me li legge e io li firmo. Ho inventato un riquadro di cartone dentro il quale passo la biro e firmo».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come fa ad avere cognizione di tutto? Sembra impossibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Chi vede non può capirlo, ma la memoria e la concentrazione si affinano moltissimo. Anche la percezione delle presenze: a volte la mia nipotina mi dice n&lt;span style="font-style: italic;"&gt;onna, ma tu ci vedi!&lt;/span&gt;, perché riesco sempre a capire dov’è. Mi creda, è così. Il 27 settembre in consiglio comunale ho snocciolato a memoria tutti i dati del bilancio, che gli altri vedevano sulle slide».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Davvero non spera più di guarire?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«La speranza c’è sempre, ma sento che anche i medici non ci credono più. Sono stata in Germania e mi hanno detto: signora, è meglio che faccia un corso per non vedenti. La mia forza, mi permetta di dirglielo altrimenti non si capisce, è che è subentrata subito una specie di accettazione. Ho capito che questa nuova situazione andava affrontata aggredendola e impostando una nuova vita».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chi l’assiste?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Tanti mi aiutano, naturalmente. Ma ho deciso di continuare a vivere da sola. In casa siamo io e il mio splendido cane, Pippo. Mi lavo, mi preparo la colazione del mattino e mi vesto da sola. Scelgo gli abiti che indosso: li riconosco, e cerco sempre di essere elegante perché non rinuncio alla mia femminilità».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pippo è un cane per ciechi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Ma no, è il cane che avevo già. Le racconto questo. Quando ho capito che avrei perso la vista, i miei primi pensieri sono stati: non vedrò crescere la mia nipotina, e temo di perdere Pippo. E’ un cane che era stato abbandonato in un bosco e legato a un albero, avevo letto la sua storia proprio su La Stampa e l’avevo preso. Ho avuto paura che si sarebbe sentito abbandonato una seconda volta. Le assicuro che anche lui ha percepito la novità, è diventato più protettivo».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Signora, come fa a essere così serena?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Tutti si stupiscono. L’altro giorno è venuto qui da me uno scrittore novarese per parlarmi di un suo progetto. Non si era accorto che sono cieca. A un certo punto mi ha regalato un suo libro e ho dovuto dirglielo. E’ rimasto interdetto. Mi ha promesso che verrà qui a leggermelo. E quando se ne è andato ha detto: vado via positivamente frastornato».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei che cosa – mi scusi ma non trovo un altro verbo – «vede»?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Buio, nero. Solo buio e solo nero assoluto. Conservo una memoria delle cose che ho visto prima. E qualcosa riesco a immaginare anche delle cose nuove: basta un rumore, un odore… Ad esempio quando ero in ospedale a Tubinga, un posto dove non ero mai stata, mia figlia mi accompagnava a passeggio in città e percepivo, davo forma e figura a qualcosa: un giardino, una strada, una piazza. E’ così. Ma voglio continuare a vivere, non mi arrendo».&lt;br /&gt;L’intervista è finita. Silvana Moscatelli si alza per salutarmi, le sue mani cercano riferimenti in un mondo diventato misterioso. Solo in questo momento si avverte in lei qualcosa che sembra una debolezza. Ma forse è una forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Michele Brambilla, &lt;/span&gt;La Stampa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-3462819923672376524?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/3462819923672376524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=3462819923672376524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3462819923672376524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3462819923672376524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/sindaco-colpito-da-misteriosa-cecita.html' title='SINDACO COLPITO DA MISTERIOSA CECITA&apos; NON SI ARRENDE, E MANTIENE L&apos;INCARICO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8562875130155784446</id><published>2011-01-23T15:14:00.003+01:00</published><updated>2011-01-23T15:27:21.583+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><title type='text'>ATLETA PARAOLIMPICA RIAQUISTA L'USO DELLE GAMBE</title><content type='html'>Monique Van der Vorst, una ragazza olandese di 26 anni, atleta di altissimo livello nello sport paraolimpico (tanto da vincere il titolo mondiale di triathlon l'anno scorso e due medaglie d'argento nel 2008 alle Paraolimpiadi di Pechino), ha riacquistato l'uso delle gambe. Monique era paralizzata dalla vita in giù da quand'era adolescente, a causa di un'operazione riuscita male.&lt;br /&gt;Così la ragazza olandese dà il benvenuto sul suo sito: "La mia è stata una vita di sfide, dopo essere diventata disabile all'età di 13 anni non ho mai rinunciato: ho cercato tutte le opportunità di vivere la mia vita in pieno e sono diventata un'atleta professionista. Mi sono data la missione di portare la mia vita al più alto livello possibile. Dopo aver vinto il Campionato mondiale degli Ironmen, ero in prima linea verso le Paraolimpiadi di Londra 2012. Ma qualcosa all'improvviso è cambiato. Dopo un incidente nel 2010 il mio corpo ha cominciato a cambiare, e dopo un lungo e duro periodo di riabilitazione, ora sono di nuovo in piedi! Ora per me comincia una nuova sfida. Non so dove o quando finirà, ma ci riuscirò e tornerò di nuovo a correre!".&lt;br /&gt;L'incidente che ha cambiato di nuovo la vita di Monique risale alla primavera 2010, quando, durante un allenamento su strada, la Van der Vorst è stata investita da una macchina. Nessuno ancora riesce a dare una spiegazione, fatto sta che nel periodo di riposo sono iniziati i primi segnali che indicavano una ritrovata sensibilità alle estremità. Così piano piano Monique ha ricominciato a muovere le gambe e nel novembre 2010 ha annunciato ufficialmente di essere in grado di camminare. L'ambizione numero uno di Monique ora è quella di gareggiare alle Olimpiadi tra gli atleti normodotati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8562875130155784446?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8562875130155784446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8562875130155784446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8562875130155784446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8562875130155784446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/atleta-paraolimpica-riaquista-luso.html' title='ATLETA PARAOLIMPICA RIAQUISTA L&apos;USO DELLE GAMBE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2439352927749931776</id><published>2011-01-23T14:56:00.003+01:00</published><updated>2011-01-23T15:14:50.992+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>CITTA' SENZA AUTOMOBILI: I QUARTIERI CAR-FREE</title><content type='html'>Oggi in Italia - secondo i dati di "La città ai nostri piedi", un rapporto realizzato da Legambiente e Aci (Automobile club d'Italia) in occasione del trentennale della prima isola pedonale - ogni 100 abitanti ci sono una media di 34 metri quadrati di zone interdette al traffico motorizzato. Nel complesso, i capoluoghi di provincia che adottano le isole pedonali sono 93, con effetti positivi ormai indiscutibili: riduzione del livello di smog e rumore, aumento degli utenti del trasporto pubblico, migliori tutela dei monumenti e valorizzazione turistica, aumento della vivibilità e della sicurezza sia stradale che generale, rivalutazione del mercato immobiliare. E, soprattutto considerando le iniziali perplessità dei negozianti, l'innalzamento del volume d'affari delle attività commerciali non inferiore al 20%.&lt;br /&gt;Ma i trent'anni di isole pedonali in Italia impallidiscono davanti ai quasi sessanta dell'Olanda, apripista europea con la chiusura al traffico nel 1953 di Lijnbaan, principale distretto commerciale di Rotterdam. Oltre mezzo secolo di cultura del pedone che da qualche anno si è trasformata in qualcosa di diverso e di più ambizioso: la creazione di interi quartieri completamente liberi dal traffico dei mezzi motorizzati.&lt;br /&gt;Come a Vienna, dove c'è l'esperienza consolidata dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Autofrei Siedlung&lt;/span&gt; di Nordmanngasse, un'area residenziale a circa 8 chilometri dal centro servita in modo perfetto dai mezzi pubblici: le circa 600 famiglie che abitano lì, al momento della firma del contratto si sono impegnate a non possedere un'auto propria, scegliendo così per gli spostamenti quotidiani i mezzi pubblici, la bicicletta o i piedi. Il denaro e lo spazio risparmiato grazie alla mancata costruzione dei parcheggi, sottolinea il rapporto di Legambiente, possono essere investiti in migliore qualità residenziale, spazi verdi, servizi collettivi. E dopo Nordmanngasse è già in progettazione una replica, Bike City, con 3.400 persone che hanno già prenotato un appartamento. Tornando in Olanda, anche Amsterdam ha il suo quartiere carfree: GWL Terrein, realizzato negli anni Novanta su un'area di 6 ettari che in precedenza era occupata da un grande impianto di trattamento dell'acqua. A GWL Terrain vivono circa mille persone e tra un edificio e l'altro ci sono soltanto sentieri, piste ciclabili e prati. L'accesso è consentito esclusivamente ai mezzi d'emergenza, mentre per disincentivare l'uso dell'auto i parcheggi edificati a ridosso del quartiere possono contenere non più di 135 mezzi. E' attivo un servizio di car sharing (auto in multiproprietà) utilizzato dal 10% degli abitanti, mentre gli altri preferiscono la vasta rete di piste ciclabili e le linee tramviarie intorno al quartiere.&lt;br /&gt;Dall'Olanda alla Scozia. L'insediamento di Slateford Green, a Edimburgo, è sorto su una zona precedentemente occupata dalla ferrovia: 251 appartamenti senza un solo posto auto privato. Anche in questo caso esistono servizi di trasporto pubblico efficientissimi, il car sharing e scuole facilmente raggiungibili a piedi. Risultato: solo il 12% delle famiglie possiede un'auto, parcheggiabile naturalmente soltanto fuori dal quartiere. Indicativo per l'intero fenomeno delle città carfree, uno studio condotto a Slateford Green dall'Università del Canada ha rivelato che la gran parte dei residenti ha rinunciato all'auto non tanto per una scelta ambientalista o di responsabilità civile, quanto piuttosto per convenienza economica e per necessità.&lt;br /&gt;Rimanendo in Gran Bretagna, anche Londra ha il suo quartiere libero da auto. Si chiama BedZed (Beddington Zero Energy Development) ed è autosufficiente dal punto di vista energetico e a bilancio zero in fatto di emissioni di anidrite carbonica. Un centinaio di case, 3000 metri quadrati di uffici, negozi e impianti sportivi, un centro medico-sociale e un asilo nido: per scoraggiare l'uso delle auto, è stato promosso lo shopping online e messo a disposizione degli abitanti un parco di mezzi gestito in car sharing e car pooling (utilizzo della vettura da parte di un minimo di tre persone). Disponibile, inoltre, una piccola flotta di scooter elettrici per gli spostamenti più brevi.&lt;br /&gt;In Germania, a 3 chilometri da Friburgo (città che adottò le isole pedonali già negli anni Settanta), a partire dal 1998 si sta sviluppando quello che potrebbe diventare l'insediamento carfree più grande d'Europa, con circa 6000 abitanti e 2000 edifici. Piste ciclabili, spazio limitato per i posti auto, bus e ferrovia leggera efficienti: uno schema che a Vauban è partito dal basso, ovvero dall'associazione di cittadini "Forum Vauban" che ha partecipato a tutti i progetti di edificazione del quartiere. Tra le idee realizzate, il pagamento di una tassa a parte per chi sceglie di possedere un'auto, con il gettito destinato alla costruzione e alla gestione dei parcheggi. Una zona carfree che in Germania esiste anche a Kronsberg, nel distretto di Hannover, dove si è sfruttata l'occasione dell'Expo del 2000 per minimizzare il fabbisogno di mobilità motorizzata.&lt;br /&gt;E in questo elenco non poteva mancare la Svezia. A Malmö, il nuovo quartiere residenziale di Augustenborg ha puntato esclusivamente su vie pedonali, piste ciclabili e mezzi pubblici. Così, solo il 20% delle famiglie possiede un'automobile, rispetto alla media comunque bassa dell'intera Malmö (35%); l'80% delle strade ha un limite di velocità fissato a 30 chilometri orari; il 40% degli spostamenti casa-lavoro avviene in bici; gli autobus sono alimentati a gas naturale o biogas; la rete dei tram è molto estesa; funziona un servizio di car sharing molto efficiente.&lt;br /&gt;Nel frattempo in Italia Legambiente e Aci, in un'inedita alleanza tra ambientalisti e automobilisti, provano a guardare avanti con una serie di proposte alle amministrazioni locali e al governo: un'authority nazionale che coordini programmazione e interventi sul territorio; una legge quadro che introduca criteri generali per la realizzazione dei nuovi quartieri nelle città; un'altra norma quadro che fissi criteri uniformi per i provvedimenti di ogni Comune in tema di limiti alla circolazione delle auto; l'introduzione del pedaggio per l'accesso nei centri urbani; investimenti per rendere più efficienti e meno inquinanti i trasporti pubblici locali; pagamento del bollo auto in rapporto ai livelli di emissione e alla dimensione; incentivi al car sharing e al car pooling. La palla, dunque, passa a esecutivo, sindaci e governatori. Intanto le isole pedonali continueranno la loro lotta di resistenza quotidiana contro l'assedio dell'esercito motorizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: La Repubblica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2439352927749931776?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2439352927749931776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2439352927749931776' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2439352927749931776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2439352927749931776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2011/01/citta-senza-automobili-i-quartieri-car.html' title='CITTA&apos; SENZA AUTOMOBILI: I QUARTIERI CAR-FREE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-1666416209590640120</id><published>2010-12-20T12:19:00.001+01:00</published><updated>2010-12-20T12:19:43.451+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>ALBERI AL POSTO DI AUTOVELOX</title><content type='html'>Gli alberi lungo le carreggiate riducono gli incidenti.&lt;br /&gt;Uno studio inglese, durato cinque mesi e realizzato nella Contea di Norfolk, afferma che l’effetto ottico delle piante farebbe calare la velocità media dai 3 ai 5 km/h e le collisioni del 20%.&lt;br /&gt;L’esperimento si è svolto attraverso la piantumazione di 300 alberi a filari serrati: tale accorgimento suscita negli automobilisti un effetto stroboscopico, dando loro l’impressione di andare troppo veloce e quindi facendoli rallentare d’istinto.&lt;br /&gt;Inoltre un'altra soluzione prevede di piantare file di alberi sempre più fitte man mano che ci si avvicina alla città: in questo modo si crea una sorta di “effetto imbuto” che dà al guidatore l’impressione che la corsia si restringa, inducendolo dunque a rallentare.&lt;br /&gt;Il principio alla base di queste teorie è quello di non incidere solo sulle infrastrutture stradali, ma piuttosto di influenzare il comportamento del guidatore a livello mentale e percettivo per evitare gli urti.&lt;br /&gt;L’unica domanda che ora ci si pone è se questo sistema sia applicabile a tutte le strade e i paesaggi o solo ad alcuni, e gli studi proseguono. Nel frattempo le autorità inglesi puntano sui vantaggi economici e paesaggistici di questo sistema verde: insomma, gli alberi costano poco rispetto agli autovelox e rendono piacevole il paesaggio!&lt;br /&gt;«Se i dati sulla sicurezza stradale fossero confermati su larga scala sarebbe fantastico», afferma Luca Molinari, docente di Storia dell’Architettura all’Università di Napoli, «perché urbanisticamente i filari di alberi leniscono l' impatto della strada sul paesaggio e aumentano il benessere di marcia di chi viaggia.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: EcoMobile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-1666416209590640120?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/1666416209590640120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=1666416209590640120' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1666416209590640120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/1666416209590640120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/alberi-al-posto-di-autovelox.html' title='ALBERI AL POSTO DI AUTOVELOX'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8637815500807514109</id><published>2010-12-20T12:16:00.001+01:00</published><updated>2010-12-20T12:18:43.331+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>IL VADEMECUM PER L'ACQUISTO ECOLOGICO DI PRODOTTI IN CARTA USA E GETTA</title><content type='html'>Greenpeace ha stilato la nuova guida “Foreste a rotoli”, un vademecum ecologico per l’acquisto di carta igienica, rotoloni, tovaglioli e fazzolettini usa e getta.&lt;br /&gt;In questi prodotti, infatti, può nascondersi della carta pericolosa per l’ambiente perché ottenuta abbattendo foreste in modo non idoneo o realizzata con prodotti sbiancanti dannosi come il cloro.&lt;br /&gt;Per realizzare la guida Greenpeace ha valutato più di 200 prodotti di circa 30 aziende, scegliendo tra quelli più distribuiti negli scaffali dei supermercati.&lt;br /&gt;Ne risulta che le aziende più virtuose sono Coop, Grazie Lucart e AS Gruppo Schlecker, con Carrefour ed Esselunga a seguire ma solo per certi prodotti. La maggior parte delle aziende si situa nelle zone gialla e rossa, che purtroppo sono quelle dell’insufficienza e del pericolo (sorprende, tra l’altro, trovare in queste zone prodotti marchiati come “eco” o “green”). Alcune aziende, per concludere, non hanno nemmeno risposto al questionario di Greenpeace, tra cui marchi come Tenderly, Crai, EcoGreen, DiMeglio, eccetera.&lt;br /&gt;Per promuovere la guida Greenpeace ha anche girato il video “Deforestation Nightmare”, visualizzabile su YouTube o dal &lt;a href="http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/foreste-a-rotoli/"&gt;sito internet dell’iniziativa&lt;/a&gt;. Sullo stesso sito è possibile consultare il vademecum completo, oppure scaricarlo in versione stampabile a mo’ di volantino.&lt;br /&gt;Che dire, quindi: prima di fare la spesa consultate la guida "Foreste a Rotoli”! E buone compere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8637815500807514109?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8637815500807514109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8637815500807514109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8637815500807514109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8637815500807514109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/il-vademecum-per-lacquisto-ecologico-di.html' title='IL VADEMECUM PER L&apos;ACQUISTO ECOLOGICO DI PRODOTTI IN CARTA USA E GETTA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4453132911073828603</id><published>2010-12-20T12:02:00.003+01:00</published><updated>2010-12-20T12:16:21.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPERIENZE'/><title type='text'>UN "CUORE DI MAGLIA" PER SCALDARE I CORPICINI DEI BIBMI PREMATURI</title><content type='html'>«Tutto nasce attorno al tavolino di un bar», ci dice Laura Nani Bertetti, mamma e manager con una carriera quasi ventennale nel mondo del marketing. «Eravamo solo cinque amiche che si ritrovavano insieme un pomeriggio al mese a fare la maglia, come succede nella tradizione americana dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;knit cafè&lt;/span&gt;.» Tanto per sfatare il luogo comune che lavorare ai ferri sia una questione di sole nonne, Laura e le sue amiche si davano da fare sferruzzando abiti e sciarpe per amici e parenti, ma a un certo punto si accorsero che potevano fare qualcosa di più.&lt;br /&gt;«Abbiamo pensato ai bambini prematuri», spiega la manager, «per i quali in commercio non esistono linee di vestiti; un amico pubblicitario ha realizzato per noi un logo e un blog e così, con la collaborazione di Cristiana Brenna, ingegnere di Torino conosciuta durante un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;knit cafè&lt;/span&gt;, abbiamo dato vita all'associazione Cuore di maglia.»&lt;br /&gt;Nata appena due anni fa ad Alessandria, grazie al tam-tam sul web oggi l'associazione conta gruppi a Milano e Torino, oltre a un centinaio di altre volontarie armate di ferri e gomitoli, pronte a mettersi all'opera in tutta Italia per scaldare i corpicini dei neonati prematuri. «Le prime consegne le abbiamo affidate al reparto di Terapia intensiva neonatale dell'ospedale pediatrico di Alessandria», dice Laura. Ma ben presto lo sguardo dell'associazione si è allargato a un ventaglio di bisogni ben più ampio. «Abbiamo iniziato a dedicarci anche ad altri bambini», prosegue Bertetti: «neonati abbandonati alla nascita, ricoverati per malattia, in dialisi, malati oncologici, oppure ragazzi che vivono in casa famiglia o che soffrono di patologie come l'anoressia, o ancora chi ha dovuto affrontare tragedie come quella del terremoto abruzzese. Abbiamo anche allargato la nostra produzione a creazioni più ludiche, come collane, zainetti, porta cellulari e marionette per le dita.»&lt;br /&gt;Lo scorso giugno si sono ritrovate in un agriturismo di Murisengo, sulle colline del Monferrato, per il primo Cuore di maglia Camp. Un'occasione in cui Laura, Cristiana e le compagne di ferri hanno discusso delle attività dell'associazione e, manco a dirlo, si sono messe al lavoro. «Eravamo una cinquantina di assatanate! In due giorni abbiamo prodotto un sacco di materiale, destinato a Betlemme, in Palestina: 53 kit composti da coperte e cappellini per bambini fino a un anno di età, fatti arrivare di nascosto grazie a una suora di Milano.» Fino a metà ottobre non hanno saputo se la "consegna clandestina" fosse avvenuta: «Li abbiamo infilati nelle valigie di un gruppo di pellegrini diretti in Terra santa perché arrivassero al Caritas baby Hospital, un ospedale pediatrico che non fa distinzioni etniche», spiega Cristiana Brenna. «E' sempre dura inviare aiuti in Israele, ma il 14 ottobre abbiamo ricevuto le fotografie da Betlemme: missione compiuta.»&lt;br /&gt;Quest'anno le associate si sono autotassate di 10 euro per fare fronte alle necessità dell'associazione che, tra l'altro, ha pubblicato due libri con gli schemi per creare cappellini e coperte. Fondamentali i materiali da utilizzare: fibra di latte, microfibra e lana merinos, bandito l'acrilico. Finora i ferri delle volontarie hanno prodotto 500 coperte consegnate nei reparti di terapia intensiva neonatale di Torino, Cuneo, Pavia, Milano (all'ospedale Sacco, dove c'è il più alto tasso di abbandoni in Italia), Napoli, Bologna e altre città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.terre.it/"&gt;www.terre.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4453132911073828603?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4453132911073828603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4453132911073828603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4453132911073828603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4453132911073828603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/un-cuore-di-maglia-per-scaldare-i.html' title='UN &quot;CUORE DI MAGLIA&quot; PER SCALDARE I CORPICINI DEI BIBMI PREMATURI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5592549316344090409</id><published>2010-12-08T14:19:00.002+01:00</published><updated>2010-12-08T14:24:37.565+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>INFORMAZIONE POSITIVA PER UNA VITA MIGLIORE!</title><content type='html'>Non ci stancheremo mai di ripetervelo e per l’ennesima volta non siamo gli unici a dirlo: informazione positiva uguale vita migliore.&lt;br /&gt;Questo è il messaggio che arriva dai ricercatori di Eurodap, l’Associazione europea disturbi da attacchi di panico. Se i disturbi legati all’ansia aumentano la causa è anche dei media, che ci servono quotidianamente notizie negative, orientate al sensazionalismo. Si dice che i mediterranei siano ansiosi per genetica. Che sia vero o no, sicuramente è vero che la società odierna ci forma come amanti delle emozioni forti. A ciò si aggiunga il principio naturale per cui ad ogni azione corrisponde una reazione: dunque, se le emozioni che ci vengono provocate sono negative la risposta immediata è naturalmente quella di difesa, di adozione di atteggiamenti che ci facciano sentire più sicuri. Purtroppo si tratta sempre di meccanismi di chiusura che alla lunga ci rendono persone malfidenti, tristi, polemiche, timorose delle novità… ansiose, insomma!&lt;br /&gt;Fin qui forse nulla di nuovo, più o meno lo si sapeva.&lt;br /&gt;Fortunatamente c’è una straordinaria novità che emerge dallo studio dei ricercatori Eurodap, e cioè  che gran parte dei disturbi di ansia e paura sono dovuti all’informazione. Proprio così: la cronaca nera che occupa così tanta parte sui quotidiani, i servizi scandalosi che scorriamo in tv, i lamenti e le polemiche che ascoltiamo intorno a noi sono fortemente colpevoli del peggiorare e proliferare del  cosiddetto male di vivere.&lt;br /&gt;E quindi?&lt;br /&gt;La nostra risposta è tra le onde che viaggiano nell’etere fino alle vostre antenne, e si chiama &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ci Sono Buone Notizie&lt;/span&gt;, ed è ovviamente anche in questo blog dedicato a tutti gli internauti: se ci state leggendo vuol dire che almeno un po' ci credete anche voi.&lt;br /&gt;Ma ci sono anche altre risposte disperse un po’ in tutta la rete, nelle riviste, nelle radio e persino nei giornali! In particolare qui vogliamo ringraziare la community del sito internet &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, un valido gruppo di giornalisti che nel tempo libero si dedicano all’informazione positiva e al quale dobbiamo la paternità della stessa notizia che vi abbiamo riportato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5592549316344090409?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5592549316344090409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5592549316344090409' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5592549316344090409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5592549316344090409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/informazione-positiva-per-una-vita.html' title='INFORMAZIONE POSITIVA PER UNA VITA MIGLIORE!'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-816400351108981786</id><published>2010-12-08T14:16:00.001+01:00</published><updated>2010-12-08T14:19:04.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>GIARDINI CONDIVISI PER CITTA' PIU' VERDI</title><content type='html'>Un appezzamento di terra coltivato collettivamente da un gruppo di persone: questa è la definizione che l’American Community Garden Association ha scelto per definire i giardini condivisi.&lt;br /&gt;Si tratta di un’iniziativa mirata a coinvolgere i cittadini nella responsabilità di creare, curare e gestire nuovi spazi verdi. In questo modo si possono recuperare i piccoli appezzamenti di terreno in disuso nelle aree urbane, fornire un’attività a pensionati e non, creare luoghi di ritrovo (in particolare per l’estate e primavera), e ovviamente rendere le città più verdi.&lt;br /&gt;In Italia il fenomeno è relativamente recente e si è manifestato per la prima volta trent’anni fa nella forma degli orti sociali.&lt;br /&gt;Stando ai dati dell’Associazione Filo Verde, promotrice del movimento a livello nazionale, le iniziative ad oggi si moltiplicano.&lt;br /&gt;A Torino, ad esempio, si coltiva un orto collettivo sul tetto del condominio di via Goito 14, mentre al piano terra è disponibile un laboratorio che fornisce informazioni sull’agricoltura biologica.&lt;br /&gt;Altre iniziative simili sono in atto a Mirafiori.&lt;br /&gt;Mentre a Roma, la scorsa estate, si è tenuta la prima festa dedicata al giardino condiviso, dove ai partecipanti è stato chiesto di segnare su una mappa della capitale i giardini esistenti e segnalare le aree abbandonate che potrebbero potenzialmente ospitarne di nuovi.&lt;br /&gt;A Bologna è invece attivo il progetto degli orti comunali cosiddetti “multietnici”, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università: in zona San Donato esiste un orto dove accanto a verze, insalata e pomodori, crescono  tè marocchino, cardamomo e coriandolo, grazie a un gruppo di coltivatrici immigrate. (Un esempio d’integrazione che comincia dall’orto!)&lt;br /&gt;La nostra speranza è di vedere, negli anni, le nostre città tappezzarsi, su tetti, terrazzi, balconi, giardini e nelle piccole aree abbandonate, di tanti piccoli polmoni verdi accessibili a chiunque e affidati alla cura e alla responsabilità dei cittadini stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buonenotizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-816400351108981786?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/816400351108981786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=816400351108981786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/816400351108981786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/816400351108981786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/giardini-condivisi-per-citta-piu-verdi.html' title='GIARDINI CONDIVISI PER CITTA&apos; PIU&apos; VERDI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8622661410036803905</id><published>2010-12-08T14:13:00.002+01:00</published><updated>2010-12-08T14:16:32.400+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>LA DIETA MEDITERRANEA, PATRIMONIO DELL'UMANITA'</title><content type='html'>Il 16 novembre 2010, A Nairobi, l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ha dichiarato la Dieta Mediterranea tra i patrimoni immateriali dell’Umanità.&lt;br /&gt;Lo sappiamo da anni, ma adesso il riconoscimento è non solo ufficiale ma addirittura prestigioso. Fortemente voluto da Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale dell’Unione europea, il riconoscimento si attesta come un avvenimento epocale per la valorizzazione delle risorse agroalimentari dei paesi del Mediterraneo.&lt;br /&gt;La dieta, che propone un mix di carboidrati, verdure, pesce e olio extravergine di oliva, conta tutti gli elementi che costituiscono la base della piramide alimentare e contraddistingue l’imprinting culturale italiano all’estero.&lt;br /&gt;Un successo «in termini di sostenibilità per l’incidenza economico-culturale che riveste il cibo», come ha affermato De Castro.&lt;br /&gt;L’Italia torna così a ribadire a livello internazionale la volontà di sostenere la promozione di politiche alimentari che riconoscono nel rispetto della salute un principio fondante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8622661410036803905?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8622661410036803905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8622661410036803905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8622661410036803905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8622661410036803905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/la-dieta-mediterranea-patrimonio.html' title='LA DIETA MEDITERRANEA, PATRIMONIO DELL&apos;UMANITA&apos;'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-8073764128971603268</id><published>2010-12-08T14:08:00.002+01:00</published><updated>2010-12-08T14:13:06.640+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>LA SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI</title><content type='html'>Cassonetti, contenitori per rifiuti, lattine, bottiglie di vetro o plastica che si trasformano in strumenti musicali di un concerto festoso ed improvvisato: questo è quello che è successo dal 20 al 28 novembre 2010 a NoTrashMob. L’azione simbolica, a cui chiunque ha potuto prendere parte, ha dato il via alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, evento che ha coinvolto 22 nazioni UE, oltre che Brasile e Repubblica Domenicana.&lt;br /&gt;Un progetto di comunicazione ambientale nato per sensibilizzare i cittadini europei sulle strategie e sulle politiche di riduzione dei rifiuti adottate dall’Unione Europea, visto che il dato relativo alla media della spazzatura prodotta in un anno da un cittadino europeo è abnorme: si parla di circa mezza tonnellata o, per essere più chiari, 500 kg di rifiuti per persona. Una quantità smisurata che ha chiari risvolti negativi sull’ambiente e che si potrebbe ridurre in modo radicale con pochi gesti quotidiani, come la scelta do prodotti dotati di  un imballaggio “povero” o con contenuto ricaricabile.&lt;br /&gt;Cinque gli ambiti in cui amministrazioni, scuole, aziende private ed associazioni - i cosiddetti “project developer” che hanno aderito all’iniziativa - hanno agito per aumentare  la consapevolezza dei cittadini sul problema della spazzatura, strettamente connesso anche alle tematiche dello sviluppo sostenibile e della lotta ai cambiamenti climatici: troppi rifiuti, produzione eco-compatibile, consumi attenti e responsabili, vita più lunga dei prodotti, meno rifiuti gettati via. &lt;br /&gt;Tanti gli eventi che hanno animato gratuitamente l’Italia nella settimana dal 20 al 28 novembre: congressi, laboratori didattici ed artistici, distribuzione gratuita di sacchetti di stoffa per sostituire quelli - fortemente inquinanti - di plastica, corsi di compostaggio, mostre, concorsi, concerti.&lt;br /&gt;La Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti  è stata riproposta quest’anno dopo i successi ottenuti nel 2009, quando la prima edizione ha fatto registrare quasi 3.000 partecipazioni in tutti i paesi aderenti e che ha visto anche l’eccellenza della presenza italiana, seconda sola alla Francia: ben 420 sono stati i progetti presentati dai nostri enti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-8073764128971603268?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/8073764128971603268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=8073764128971603268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8073764128971603268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/8073764128971603268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/la-settimana-europea-per-la-riduzione.html' title='LA SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7853919087478398766</id><published>2010-12-08T13:57:00.002+01:00</published><updated>2010-12-08T14:07:51.166+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>NUOVE REGOLE PER MISURARSI LA PRESSIONE A CASA</title><content type='html'>Ecco le nuove linee guida per misurare la pressione a casa, pubblicate sul "Journal of hypertension" in sostituzione di quelle vigenti dal 2000.&lt;br /&gt;Gli specialisti consigliano di effettuare la misurazione per 7 giorni consecutivi, mattino e sera, sempre alla stessa ora; e di ripetere la misurazione un paio di volte. Inoltre si raccomanda di rilassarsi prima di utilizzare lo sfigmomanometro, non bere bevande eccitanti come tè e caffè, assumere una posizione corretta del corpo, con le gambe distese, la schiena appoggiata a uno schienale e il braccio sul tavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Libero&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7853919087478398766?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7853919087478398766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7853919087478398766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7853919087478398766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7853919087478398766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/nuove-regole-per-misurarsi-la-pressione.html' title='NUOVE REGOLE PER MISURARSI LA PRESSIONE A CASA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4101183699772634572</id><published>2010-12-08T13:54:00.001+01:00</published><updated>2010-12-08T13:57:36.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>ANALISI DEL SANGUE PER PREDIRE IL PERICOLO D'INFARTO</title><content type='html'>Basta un semplice test del sangue per verificare le probabilità che intervenga in futuro un attacco di cuore. A sostenerlo una ricerca statunitense dell'Oregon Health &amp; Science University, i cui scienziati hanno individuato un biomarcatore specifico per questo tipo di rischio, il gamma-prime-fibrinogeno.&lt;br /&gt;Secondo David Farrell, che ha condotto lo studio pubblicato su Clinical Chemistry, elevati livelli di questa sostanza, che è un componente del processo di coagulazione, indicano una grande probabilità di attacchi cardiaci, anche se non ci sono altri segni di problemi cardiovascolari come il colesterolo alto.&lt;br /&gt;I ricercatori hanno cercato e trovato conferma della loro intuizione analizzando 3.400 campioni di sangue prelevati per il Framingham Heart Study, un grande progetto di ricerca che ha coinvolto molti centri nordamericani a partire dagli anni '50.&lt;br /&gt;Secondo i dati emersi sia in assenza che in presenza di altri fattori di rischio quali colesterolo, obesità e diabete, il rischio di problemi cardiovascolari sale molto con un alto livello di gamma-prime-fibrinogeno: se si hanno livelli entro il 25% più alti, il rischio aumenta di 7 volte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4101183699772634572?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4101183699772634572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4101183699772634572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4101183699772634572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4101183699772634572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/analisi-del-sangue-per-predire-il.html' title='ANALISI DEL SANGUE PER PREDIRE IL PERICOLO D&apos;INFARTO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7743021777668384387</id><published>2010-12-08T13:51:00.002+01:00</published><updated>2010-12-08T13:54:27.673+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>BOOM DEL CIBO A  km ZERO</title><content type='html'>Torna di moda il cibo del territorio. La spesa degli italiani per i prodotti locali è salita a tre miliardi in un anno. Il risparmio è del 30% in media, secondo Coldiretti, che annuncia: “In arrivo nel Nord Italia dieci distributori self-service di latte fresco, salumi del posto e pesce”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7743021777668384387?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7743021777668384387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7743021777668384387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7743021777668384387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7743021777668384387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/12/boom-del-cibo-km0.html' title='BOOM DEL CIBO A  km ZERO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-3753740945293850775</id><published>2010-11-29T14:45:00.002+01:00</published><updated>2010-11-29T14:48:10.940+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>A SCUOLA CON IL COMPUTER</title><content type='html'>Vi avevamo già scritto dell’ITIS Majorana di Brindisi e del progetto “Book in progress”, un’iniziativa mirata a coinvolgere insegnanti di tutta Italia nella realizzazione di libri scolastici alternativi e a basso costo.&lt;br /&gt;Ebbene, ad oggi il progetto ha consentito il risparmio di quasi un milione di euro ed è in fase di esportazione: in Svezia, infatti, è stato presentato ai dirigenti di 31 Paesi europei presenti al Convegno Internazionale sull’Innovazione Didattica, ricevendo un’accoglienza entusiastica.&lt;br /&gt;Non solo. Il progetto si è anche evoluto.&lt;br /&gt;Per leggere i libri d’ora in poi basterà un PC. Aboliti quindi gli zaini pesanti e stracolmi di libri, ma anche penne e quaderni. Insomma, la scuola diventa interattiva.&lt;br /&gt;A partire da settembre 2010 gli studenti del primo anno utilizzano un notebook sul quale, con una chiavetta USB, si può aprire l’intero database librario dell’anno, eseguire registrazioni e prendere appunti sul quaderno elettronico – appunti che possono essere poi messi in rete su una piattaforma virtuale a beneficio di altri studenti che non hanno potuto essere presenti alle lezioni. Inoltre i contenuti delle lezioni fatte dai professori alla lavagna elettronica saranno trasferite direttamente sul notebook degli alunni attraverso un collegamento Bluetooth.&lt;br /&gt;In rete è presente un video dimostrativo, a cui rimando gli ascoltatori, in cui il preside Salvatore Giuliano illustra le funzioni del notebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fFf3eKqVPdg"&gt;Link al video su YouTube.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-3753740945293850775?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/3753740945293850775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=3753740945293850775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3753740945293850775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/3753740945293850775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/scuola-con-il-computer.html' title='A SCUOLA CON IL COMPUTER'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5404379371566192488</id><published>2010-11-29T14:44:00.000+01:00</published><updated>2010-11-29T14:45:19.329+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>REALIZZATA IN FRIULI LA PRIMA CASA ANTI-RADON</title><content type='html'>Il Comitato Nazionale per la Salubrità dell’Aria (CNSA) ha realizzato nel 2006 la prima casa anti-radon, in Friuli.&lt;br /&gt;Il gas radon, il cosiddetto killer silenzioso, è il secondo responsabile per morte di cancro ai polmoni ed è presente in molte regioni italiane per la formazione geologica del nostro territorio.&lt;br /&gt;«La casa ecologica anti-radon», ha spiegato il presidente del CNSA, «è nata in Friuli, una delle regioni, appunto, dove questo gas è più presente nelle abitazioni. È infatti proprio nelle costruzioni tradizionali, fatte in cemento armato, tufo, pozzolana, pietre o graniti che questo gas radioattivo si annida in quantità pericolose per la salute di uomini e animali.»&lt;br /&gt;Nel 2005, dopo ben 18 anni di ricerche, è stato brevettato il pannello portante ecologico modulare realizzato interamente con materiali naturali in grado di eliminare il gas radon dagli edifici di lavoro, studio o residenza. Le pareti anti-radon, denominate “Ecomodul Block”, sono state in parte utilizzate per la costruzione delle prime 2 palazzine destinate all'Ente per le case popolari Ater. Queste costruzioni anti-radon sono le prime in Italia destinate a residenza popolare.&lt;br /&gt;I vantaggi dei pannelli anti-radon, peraltro, sono anche quelli di abbattere drasticamente i costi di gestione degli edifici (riscaldamento, climatizzazione, ecc.), di ridurre di due terzi i tempi per la realizzazione e di abbassare i costi di costruzione a 900 € al metro quadro.&lt;br /&gt;«Con queste costruzioni Ecomodul Block», conclude uno dei tecnici del progetto, «avremo tra i 26 e i 28 becquerel per m3 d’aria di radon all'interno delle nostre case, mentre oggi la legge italiana tollera ben 400 becquerel per m3 d’aria.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.lacasaecologica.it/"&gt;www.lacasaecologica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5404379371566192488?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5404379371566192488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5404379371566192488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5404379371566192488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5404379371566192488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/realizzata-in-friuli-la-prima-casa-anti.html' title='REALIZZATA IN FRIULI LA PRIMA CASA ANTI-RADON'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2644913916853542530</id><published>2010-11-29T14:23:00.002+01:00</published><updated>2010-11-29T14:43:57.531+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>ACQUA, SCEGLIERE LA SOSTENIBILITA'</title><content type='html'>Avete mai pensato a quanta strada deve fare l’acqua prima di arrivare nei vostri bicchieri? Al quesito, sui manifesti e negli spot che presto appariranno in giro per l’Italia e sulle tv, segue un invito: "Salvaguardiamo l’ambiente: scegli l’acqua del rubinetto o proveniente da fonti vicine."&lt;br /&gt;Il punto di partenza di questa campagna, promossa da Coop, è la presa di coscienza dell’enorme aumento dei consumi di acqua minerale che c’è stato in questi anni in Italia e l’impatto complessivo che questo business (che vale 3 miliardi di euro l’anno solo nel nostro paese) produce sull’ambiente. Miliardi di bottiglie di plastica che ogni anno riempiono migliaia di Tir che a loro volta vanno su e giù per strade e autostrade.&lt;br /&gt;Qualcuno potrebbe dire che è una cosa normale nell’economia globalizzata.&lt;br /&gt;Può darsi! Ma, come si calcola attraverso l’impronta ecologica, è anche vero che ogni anno si consumano più risorse di quante la Terra possa produrre. Dunque, se non si inverte la rotta, si va verso un lento ma inevitabile esaurimento… dei pozzi.&lt;br /&gt;Per dissetarsi c’è una alternativa molto semplice e assai meno costosa: l’acqua di casa propria. I dati da questo punto di vista sono chiari: 100 litri d’acqua imbottigliati e trasportati su camion per 100 chilometri (ma mediamente ne fanno ben di più) emettono in atmosfera almeno 10 kg di anidride carbonica. Se invece si sceglie il rubinetto, la produzione di CO² è di circa 0,04 kg. Con una qualità comunque monitorata e controllata sistematicamente da Regioni e Comuni, che sono tenuti a fornire i dati sulle condizioni di potabiltà dell'acqua.&lt;br /&gt;E se per motivi legati alla propria salute alle acque minerali non si può rinunciare, allora si può prestare attenzione a scegliere acque provenienti da sorgenti vicine che, quindi, non abbiano fatto troppi chilometri sulle nostre strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Consumatori (mensile dei soci Coop)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2644913916853542530?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2644913916853542530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2644913916853542530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2644913916853542530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2644913916853542530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/acqua-scegliere-la-sostenibilita.html' title='ACQUA, SCEGLIERE LA SOSTENIBILITA&apos;'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-5559377781710529460</id><published>2010-11-29T14:07:00.003+01:00</published><updated>2010-11-29T14:23:13.839+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALI'/><title type='text'>COOP: SOLO UOVA DA ALLEVAMENTI A TERRA</title><content type='html'>A partire dal 4 ottobre 2010 tutte le uova vendute nei supermercati Coop provengono rigorosamente da allevamenti a terra.&lt;br /&gt;Dunque sono chiuse le porte alle uova degli allevamenti intensivi dove le sventurate galline ovaiole sono costrette a vivere in gabbie poco più grandi di un fazzoletto, impedite nei movimenti, soggette a malattie, obbligate da un meccanismo spietato a mangiare e sfornare uova a ripetizione. Con questa decisione, Coop anticipa la Direttiva Europea del 1999 sulla protezione delle galline ovaiole negli allevamenti che ha introdotto il bando delle gabbie di batteria convenzionali dal 1° gennaio 2012.&lt;br /&gt;Ci sono molte ragioni per preferire le uova prodotte negli allevamenti a terra. La principale è di carattere etico-ambientale. Ma un recente studio dell’Università Statale della Pennsylvania ha dimostrato che negli allevamenti liberi gli animali possono produrre uova di qualità migliore con il doppio di vitamina E, più del doppio di acidi grassi Omega-3 e più vitamina A rispetto alle uova provenienti da allevamenti intensivi. Il consumatore è avvertito: al benessere animale corrisponde in genere un prodotto qualitativamente migliore con un impatto benefico sulla nostra alimentazione.&lt;br /&gt;Coop è la prima grande catena in Italia che, con lungimiranza e sensibilità, non solo decide di anticipare l’entrata in vigore della Direttiva europea, ma va oltre, escludendo dalla commercializzazione anche le uova provenienti dalle cosiddette "gabbie arricchite" molto simili in realtà alle gabbie di batteria convenzionali, il cui piccolo spazio aggiuntivo a disposizione delle galline e alcuni elementi addizionali che dovrebbero permettere alle galline di soddisfare alcuni comportamenti naturali, non è affatto sufficiente.&lt;br /&gt;Ogni anno sul territorio dell’Unione Europea sono allevate oltre 400 milioni di galline ovaiole, il 70% delle quali sono rinchiuse nelle gabbie di batteria degli allevamenti intensivi.&lt;br /&gt;«La natura restrittiva di queste gabbie non consente alle galline di esprimere la maggior parte dei normali modelli di comportamento, quali la ricerca del foraggio, la cova delle uova nei nidi, beccare sul terreno, distendere le ali», osserva Roberto Bennati, vicepresidente della Lega Antivivisezione (Lav).&lt;br /&gt;Ora, grazie alla decisione di Coop, saranno "liberate" altre 560mila galline, e non una delle 330 milioni di uova che si vendono ogni anno nei supermercati Coop proverrà da allevamenti intensivi.&lt;br /&gt;«Molti produttori hanno riconvertito i loro allevamenti e noi li abbiamo incoraggiati a fare una scelta totalmente alternativa alle gabbie perché, anche se dal 2012 saranno leggermente più grandi, restano comunque uno spazio angusto e crudele», dice Claudio Mazzini (responsabile Innovazione e Valori di Coop Italia), e conclude: «Auspichiamo che molti concorrenti ci seguano, e confidiamo che questa nostra scelta dia un chiaro indirizzo al mondo della produzione.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Consumatori (mensile dei soci Coop)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-5559377781710529460?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/5559377781710529460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=5559377781710529460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5559377781710529460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/5559377781710529460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/coop-solo-uova-da-allevamenti-terra.html' title='COOP: SOLO UOVA DA ALLEVAMENTI A TERRA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2092932236671601737</id><published>2010-11-29T13:59:00.003+01:00</published><updated>2010-11-29T14:07:17.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALI'/><title type='text'>BABBUINO LIBERATO DOPO 20 ANNI DI PRIGIONIA</title><content type='html'>La nuova vita dei Tilin inizia a Londra. Questo babbuino, che per 18 anni è stato maltrattato e tenuto rinchiuso in una gabbia strettissima, è il primo animale a beneficiare della recente legge boliviana che vieta ai circhi di usare animali nei loro spettacoli. Grazie al grande attivismo dell'Animal Defenders International, una delle più grandi associazioni mondiali a difesa degli animali, che per anni, sotto copertura, ha condotto lunghe inchieste sulle condizioni degli animali nei circhi denunciando tutte le atrocità che questi ultimi subiscono quotidianamente, Tilin potrà vivere il resto della sua vita senza subire più violenze. Lunedi scorso è arrivato all'aeroporto di Heathrow e nei prossimi giorni sarà trasferito al "Lakeview Monkey Sanctuary", un autentico santuario delle scimmie, nella contea del Berkshire, nel Regno Unito.&lt;br /&gt;La storia di Tilin, che appartiene alle specie degli amadriadi, babbuini che vivono nell'area che abbraccia le due sponde del Mar Rosso (esemplare considerato sacro dagli antichi egizi in quanto rappresentazione del dio Thot), ha commosso l'Inghilterra. Il babbuino ha condotto per quasi due decenni una vita solitaria. Per imparare gli esercizi degli spettacoli circensi è stato ripetutamente picchiato e maltrattato. I prossimi sei mesi li passerà in quarantena, ma - assicurano i membri dell'Adi - questo isolamento sarà un autentico lusso rispetto alla vecchia vita nel circo boliviano. Più tardi sarà unito ad altri babbuini e potrà, eventualmente, formare una famiglia.&lt;br /&gt;Jan Creamer, presidente dell'Adi, confessa: «Finalmente la sua vita cambierà. Nonostante le sofferenze, Tilin ha mantenuto una personalità gentile, è sensibile e intelligente. Potrebbe tranquillamente vivere nei deserti tra l’Etiopia e l’Egitto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2092932236671601737?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2092932236671601737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2092932236671601737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2092932236671601737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2092932236671601737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/babbuino-liberato-dopo-20-anni-di.html' title='BABBUINO LIBERATO DOPO 20 ANNI DI PRIGIONIA'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4578073830708283183</id><published>2010-11-29T13:54:00.002+01:00</published><updated>2010-11-29T13:59:31.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STILI DI VITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><title type='text'>"VEGETARIANI E VEGANI PIU' EMPATICI"</title><content type='html'>Chi mangia solo verdure ed evita la carne e i prodotti derivati da animali, come i vegetariani e i vegani, è maggiormente "empatico" verso la sofferenza umana e animale rispetto a chi, invece, mangia di tutto. Lo hanno dimostrato recentemente i ricercatori del San Raffaele di Milano, in collaborazione con quelli delle Università di Ginevra e Maastricht.&lt;br /&gt;La differenza tra amanti della carne e vegetariani sarebbe addirittura evidente a livello del cervello: secondo lo studio, coordinato da Massimo Filippi e da Mara Rocca, «l'attività encefalica degli individui che hanno deciso di escludere dalla loro dieta, in parte o completamente, l'utilizzo di derivati animali per ragioni etiche, coinvolge differenti circuiti neurali in seguito all'osservazione di scene di sofferenza umana o animale rispetto a quanto accade in chi non ha compiuto tale scelta.»&lt;br /&gt;I ricercatori hanno studiato 20 persone onnivore, 19 vegetariani e 21 vegani durante la visione di immagini di esseri umani o animali in situazioni di sofferenza. Gli scienziati hanno evidenziato, tramite risonanza magnetica funzionale, che rispetto a soggetti onnivori «i vegetariani e i vegani presentano una maggiore attivazione di aree del lobo frontale del cervello associate allo sviluppo e alla percezione di sentimenti empatici, indipendentemente dal fatto che le scene di sofferenza prevedessero il coinvolgimento di umani o di animali.»&lt;br /&gt;Ma anche tra vegetariani e vegani il cervello presenta qualche differenza: «Durante l'esperimento, i vegetariani presentavano una maggiore attivazione del cingolo anteriore, che potrebbe riflettere una maggiore attenzione verso gli stimoli presentati nel tentativo di controllarne l'impatto emotivo. I vegani attivavano invece maggiormente il giro frontale inferiore, bilateralmente.» Quest'ultima area cerebrale «si ritiene essere coinvolta non solo in processi inibitori durante stimolazioni cognitive ed emotive», concludono gli esperti, «ma anche in fenomeni di condivisione delle emozioni. Questo potrebbe indicare comunque una tendenza da parte di individui vegani ad identificarsi non solo con gli esseri umani, ma anche con gli animali, al fine di comprenderne le emozioni e di condividerle».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Ansa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4578073830708283183?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4578073830708283183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4578073830708283183' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4578073830708283183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4578073830708283183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/vegetariani-e-vegani-piu-empatici.html' title='&quot;VEGETARIANI E VEGANI PIU&apos; EMPATICI&quot;'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7909764422153352209</id><published>2010-11-14T20:12:00.001+01:00</published><updated>2010-11-14T20:14:42.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOLIDARIETA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>MOBILE LIBRARIES, LE BIBLIOTECHE AMBULANTI</title><content type='html'>Cosa faccio se ho bisogno di un libro per una ragione qualunque? Vado in libreria e lo compro, è chiaro; oppure lo prendo in prestito alla biblioteca, o da un amico; o addirittura lo scarico in formato elettronico direttamente sul mio PC. Giusto! Ma se vivo in uno sperduto villaggio africano o latino-americano… come faccio?&lt;br /&gt;In risposta a questa esigenza sono nate in tutto il mondo le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mobile libraries&lt;/span&gt;, iniziative ben distinte fra loro ma tutte con un punto in comune: la loro natura girovaga.&lt;br /&gt;In Etiopia, ad esempio, l’ONG Ethiopia reads ha predisposto, a partire dal gennaio del 2005, sei carri di legno dipinti di giallo e trainati da una coppia di muli addobbati a festa. Questi carri viaggiano nelle zone rurali attorno ad Addis Abeba carichi di volumi da portare ai villaggi. «Se i bambini entrano in contatto con i libri, molte cose possono cambiare», racconta uno dei fondatori del progetto. «Le mobile libraries non sono altro che un mezzo per portare racconti in zone remote, dove altrimenti non arriverebbero.»&lt;br /&gt;In Kenya, invece, i libri si spostano sulla gobba dei dromedari dentro grosse casse bianche, come nel caso della Camel mobile library, nata per iniziativa del servizio pubblico e attiva da quasi 15 anni (peraltro raccontata dalla scrittrice Masha Hamilton nel romanzo "La biblioteca sul cammello").&lt;br /&gt;In Colombia è attivo un servizio analogo, ma l’animale scelto dal maestro Luis Soriano per raggiungere i bambini colombiani che abitano lontano da scuole e biblioteche è l’asino.&lt;br /&gt;C’è poi il Perù, dove la motocicletta è il mezzo adottato da una biblioteca comunale per promuovere campagne a basso costo a sostegno della lettura.&lt;br /&gt;E per finire l’Australia che, causa le grandi distanze, ha predisposto un servizio bibliotecario nazionale a bordo di grandi camion dotati, tra l’altro, di aree gioco per bambini e internet point.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.terre.it/"&gt;www.terre.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.ethiopiareads.org/"&gt;www.ethiopiareads.org&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.mobilelibraries.com.au/"&gt;www.mobilelibraries.com.au&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7909764422153352209?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7909764422153352209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7909764422153352209' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7909764422153352209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7909764422153352209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/mobile-libraries-le-biblioteche.html' title='MOBILE LIBRARIES, LE BIBLIOTECHE AMBULANTI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-7736614538593753436</id><published>2010-11-14T20:10:00.001+01:00</published><updated>2010-11-14T20:12:04.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EQUO E SOLIDALE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>''I LEPROTTI'', ENERGIA PULITA A CHILOMETRO ZERO</title><content type='html'>L'azienda agro-energetica a filiera corta "I Leprotti" sorge a Ribecco sul Naviglio, in provincia di Milano, ed è una delle prime fattorie d'Europa a portare avanti la sperimentazione dell'energia pulita a chilometro zero.&lt;br /&gt;In che modo? Eccolo.&lt;br /&gt;Per produrre energia il legname viene prelevato dal sottobosco del Parco del Ticino (si tratta, quindi, di rami di scarto) e bruciato in caldaia, scaldando così l'olio di colza, che a sua volta aziona la turbina.&lt;br /&gt;La cenere prodotta dalla caldaia si usa come fertilizzante, i fumi riconvertiti in energia termica sono sfruttati per l'essiccazione di cereali e legna e, una volta uscita dall'impianto a 90 gradi, l'acqua è usata per il teleriscaldamento e un allevamento di specie ittiche del Ticino. «Prima di essere nuovamente immessa nel ciclo», precisa il titolare Marco Meneghini, «l'acqua subisce un processo di fitodepurazione attraverso un sistema di canneti, gli stessi che, a loro volta, saranno usati come combustibile.»&lt;br /&gt;E continua dicendo: «Cerchiamo di ottimizzare le risorse; con 90 tonnellate di legna di scarto al giorno si producono pellet e biocombustibile di alta qualità. Raccogliere rami e tronchi è anche un modo per tenere pulito il terreno, ed evitare che prolifichino muffe e funghi.»&lt;br /&gt;Ogni pianta tagliata nel bosco, inoltre, lascia il posto a una nuova, con un sistema di sostituzione a rotazione che garantisce la totale sostenibilità del sistema a livello ambientale.&lt;br /&gt;«Ci sono voluti due anni di ricerche e l'aiuto dell'Università degli Studi di Milano», conclude il titolare, «però la sperimentazione è riuscita: produciamo ogni anno un milione e 600mila kW/h di elettricità con la caldaia a biomassa e 230mila kW/h grazie all'impianto fotovoltaico: siamo completamente autosufficienti e forniamo energia alla rete per le esigenze delle abitazioni vicine.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.terre.it/"&gt;www.terre.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://energie.leprotti.com/"&gt;energie.leprotti.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-7736614538593753436?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/7736614538593753436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=7736614538593753436' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7736614538593753436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/7736614538593753436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/i-leprotti-energia-pulita-chilometro.html' title='&apos;&apos;I LEPROTTI&apos;&apos;, ENERGIA PULITA A CHILOMETRO ZERO'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-6905847782257710449</id><published>2010-11-14T20:03:00.003+01:00</published><updated>2010-11-14T20:09:52.865+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>I CELLULARI DIVENTANO ECOCOMPATIBILI</title><content type='html'>Realizzati con materiali ecocompatibili, a basso impatto ambientale e alimentati da energia solare: le aziende produttrici di cellulari sono sempre più interessate a garantire l’ecosostenibilità dei propri prodotti che, costruiti nella maniera tradizionale, inquinano e hanno costi di smaltimento rilevanti anche perché la maggior parte dei materiali di cui si compongono i cellulari è tossico.&lt;br /&gt;Ma qualcosa è già cambiato.&lt;br /&gt;Tra le aziende più virtuose c’è la Nokia, che ormai ha un primato che dura da anni, grazie soprattutto all’eliminazione sempre maggiore delle sostanze nocive dai suoi prodotti.&lt;br /&gt;Segue Sony Ericsson, che produce il cellulare più ecologico sul mercato, l’Elm.&lt;br /&gt;Poi viene Samsung, che oltre al telefono Blue Earth alimentato dall’energia solare propone Restore, composto dal 77% di materiale riciclato più il 27% di plastica riciclata per la mascherina esterna.&lt;br /&gt;Insomma, se finora le priorità nel concept dei telefonini sono state solo due (quali l’estetica e l’hi-tech) adesso si aggiunge anche l’ecocompatibilità. Un elemento importante perchè il rischio ecologico non è inventato ma concreto: per costruire 100 grammi di telefonino occorrono 30 chilogrammi di materiali, molti dei quali pericolosi per l’ambiente.&lt;br /&gt;Inoltre lo smaltimento illecito dei rifiuti elettrici ed elettronici non sarà più una preoccupazione, perché da giugno è possibile scegliere di mettere fine all’inquinamento grazie al ritiro ‘uno contro uno’, che di fatto consente a chi acquista un nuovo apparecchio di lasciare al negoziante il vecchio. (Da lì si proseguirà poi alla raccolta per un eventuale riciclo o comunque allo smaltimento appropriato e sicuro, senza danni per l’ambiente.)&lt;br /&gt;Un mondo tecnologicamente compatibile con l’ambiente è dunque sempre più possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  &lt;a href="http://www.buonenotizie.it/"&gt;www.buone notizie.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-6905847782257710449?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/6905847782257710449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=6905847782257710449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6905847782257710449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/6905847782257710449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/i-cellulari-diventano-ecocompatibili.html' title='I CELLULARI DIVENTANO ECOCOMPATIBILI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4302705852970806174</id><published>2010-11-14T19:54:00.003+01:00</published><updated>2010-11-14T20:03:00.865+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>IL LAVORO C'E'!</title><content type='html'>Nell'Italia della disoccupazione giovanile ci sono posti di lavoro che restano vuoti perché nessuno vuole o, più probabilmente, sa farli. Ci sono ragazzi a spasso e imprese a corto di personale: ce lo dice una ricerca della Confartigianato che ha stilato la classifica dei mestieri trascurati e delle professioni per le quali c'è tanta domanda e poca offerta. Elaborando dati del ministero del Lavoro e di Unioncamere il rapporto assicura che, nel 2010, la difficoltà di reperimento del personale è tornata ad aumentare. Manca di copertura il 26,7% delle assunzioni programmate.&lt;br /&gt;Ma quali sono le "arti" che offrono impiego e non lo trovano? Alle imprese italiane servono installatori di infissi e serramenti: quest'anno, assicura la Confartigianato, le aziende erano pronte ad assumerne 1.500, ma nell'83,3% dei casi non hanno trovato quello che cercavano. Stesso problema per i panettieri, i pastai, gelatai, pasticceri, tagliatori di pietre, marmisti, falegnami, cuochi, sarti, tessitori... insomma 68 mestieri (tanti ne elencano gli artigiani) dove il "saper fare" conta, ma non si trova. Dove il lavoro è fatica anche fisica e la manualità fondamentale. Posti che restano vacanti sia perché i candidati che si presentano sono pochi, sia perché quelli che ci provano non sono adatti.&lt;br /&gt;Difficile quindi cavarsela dicendo che i giovani sono "bamboccioni" o "fannulloni", difficile pensare che nessuno di loro voglia più "imparare un mestiere", visto che il paese pullula di ragazzi che fanno lavori altrettanto faticosi, probabilmente meno pagati, precari per definizione, ma abbastanza generici da poter essere svolti senza una specifica preparazione.&lt;br /&gt;Che fare, dunque? Investire su informazione, formazione e - soprattutto - prendere consapevolezza che il lavoro c'è; basta un po' di buona volontà, e magari la voglia di imparare le "vecchie arti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La Repubblica&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4302705852970806174?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4302705852970806174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4302705852970806174' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4302705852970806174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4302705852970806174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/il-lavoro-ce.html' title='IL LAVORO C&apos;E&apos;!'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-2594728856590591213</id><published>2010-11-14T19:36:00.002+01:00</published><updated>2010-11-14T19:54:02.438+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>TENSIONI TELLURUCHE AIUTANO A PREVEDERE I TERREMOTI</title><content type='html'>A oggi, si sa, prevedere i terremoti è impossibile. Eppure da una ricerca di Fenglin Niu e del suo team alla Rice University di Houston emerge una dato interessante: diverse ore prima che si verifichi un terremoto le rocce dell'area interessata subiscono uno stress sismico che induce in esse microfratture, le quali influiscono sulla velocità delle onde sismiche stesse. Questo è stato verificato scavando alcuni cunicoli presso la faglia di San Andreas e calandovi diversi dispositivi capaci di produrre artificialmente delle lievi onde sismiche, il tutto per analizzare quelle di origine naturale. Secondo alcuni ricercatori questo in futuro potrebbe essere utilizzato per prevedere con un certo anticipo i fenomeni sismici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Libero&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-2594728856590591213?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/2594728856590591213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=2594728856590591213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2594728856590591213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/2594728856590591213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/tensioni-telluruche-aiutano-prevedere-i.html' title='TENSIONI TELLURUCHE AIUTANO A PREVEDERE I TERREMOTI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-4077800431499981876</id><published>2010-11-14T19:13:00.002+01:00</published><updated>2010-11-14T19:36:20.169+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVE TECNOLOGIE'/><title type='text'>RAMseS, IL TRATTORE A PANNELLI SOLARI</title><content type='html'>Un trattore elettrico alimentato a batterie ricaricate da un sistema fotovoltaico. Si chiama RAMseS ed è un progetto di ricerca e sviluppo, finanziato nel 2006 dall'Unione Europea e coordinato dalla Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze, che punta ad eliminare tutti i problemi relativi alla crescita esponenziale del consumo dei carburanti convenzionali in campo agrario. &lt;br /&gt;L'innovativo sistema integrato di RAMseS, infatti, permette all'azienda agricola una indipendenza totale dalle fonti fossili (gasolio, lubrificanti, additivi) che incidono fortemente sul bilancio dell'azienda stessa.&lt;br /&gt;L'obiettivo principale del progetto è lo sviluppo di un trattore di piccola taglia azionato da motori elettrici con energia fornita da batterie. Queste batterie saranno caricate direTtamente dalla fonte solare mediante pensiline fotovoltaiche di nuova generazione e ad alta efficienza. Il veicolo potrà essere utilizzabile per il trasporto di vasi, sacchi, prodotti agricoli, per l'irrigazione, per l'applicazione di antiparassitari e potrebbe funzionare, inoltre, anche come veicolo stradale di bassa velocità.&lt;br /&gt;La tecnologia dei veicoli elettrici è oramai sufficientemente sviluppata per essere utilizzata nella costruzione di un veicolo leggero e praticabile per usi agricoli. Per questo le batterie possono essere caricate altrettanto bene da generatori eolici, o sistemi mini-idroelettrici, o comunque da fonti rinnovabili. L'energia prodotta in eccesso  viene immagazzinata in 'batterie stazionarie' che permettono il caricamento di quelle del veicolo in qualsiasi momento della giornata e per fornire energia elettrica 24 ore su 24 all'azienda agricola per le sue attività produttive e trasformative.&lt;br /&gt;Il progetto RAMseS è iniziato nell’Ottobre del 2006, ha una durata di 42 mesi e si basa su un consorzio internazionale formato da 11 partners provenienti da 7 Paesi: quattro dell'Unione europea (Italia, Irlanda del Nord, Polonia e Spagna) e tre del Sud del Mediterraneo (Libano, Marocco e Giordania).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-4077800431499981876?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/4077800431499981876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=4077800431499981876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4077800431499981876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/4077800431499981876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/ramses-trattore-pannelli-solari.html' title='RAMseS, IL TRATTORE A PANNELLI SOLARI'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3585908812819997260.post-851376871664426415</id><published>2010-11-04T09:13:00.001+01:00</published><updated>2010-11-04T09:13:53.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>CANCRO, IMMAGINI E SUONI DELLA NATURA PER RIDURRE IL DOLORE</title><content type='html'>La visione di una cascata, di mari cristallini, spiagge paradisiache o altri spettacoli naturali riducono il dolore di chi si deve sottoporre a cure contro il cancro.&lt;br /&gt;A scoprirlo sono stati alcuni ricercatori dell’Università Johns Hopkins di Baltimora. L’esperimento è stato condotto su alcuni pazienti sottoposti a prelievo del midollo osseo e biopsia, trattamenti particolarmente dolorosi, fatti con un lungo ago inserito nella schiena e spesso solo con un anestetico locale.&lt;br /&gt;«Volevamo trovare un modo per rendere meno dolorosa quest’esperienza», spiega Noah Lechtzin, uno dei ricercatori, «così abbiamo studiato i malati sottoposti a questa procedura mentre avevano di fronte una scena e i suoni della natura, o l'immagine e i suoni della città, misurandone il dolore.»&lt;br /&gt;I pazienti sono stati divisi in tre gruppi. Ai pazienti del primo gruppo è stata presentata l’immagine delle cascate Vittoria nello Zambia, accompagnata dal cinguettio degli uccelli e dal fruscio del vento tra gli alberi. Ai pazienti del secondo gruppo l’immagine offerta è stata quella di strade affollate e gente di corsa, il tutto con il rumore del traffico in sottofondo. All’ultimo gruppo di pazienti, un gruppo di controllo, non è stata presentata alcuna scena.&lt;br /&gt;Per misurare l’intensità del dolore è stata usata una scala da 1 a 10, dove da 4 in su il dolore è considerato moderato o forte.&lt;br /&gt;La soglia del dolore registrata nel gruppo di controllo è stata di 5,7. Stessa storia per i pazienti del secondo gruppo. Il risultato nei pazienti che hanno assistito allo spettacolo naturale, invece, è stato di solo 3,9.&lt;br /&gt;«La riduzione del dolore», conclude Lechtzin, «evidentemente non si è avuta tanto perché i pazienti erano distratti, ma piuttosto perché alcuni elementi della natura hanno avuto su di loro un effetto benefico e distensivo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Ansa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3585908812819997260-851376871664426415?l=cisonobuonenotizie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/feeds/851376871664426415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3585908812819997260&amp;postID=851376871664426415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/851376871664426415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3585908812819997260/posts/default/851376871664426415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cisonobuonenotizie.blogspot.com/2010/11/cancro-immagini-e-suoni-della-natura.html' title='CANCRO, IMMAGINI E SUONI DELLA NATURA PER RIDURRE IL DOLORE'/><author><name>Hawker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00008235366182114428</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
