24/01/12

CUSTODIE BIODEGRADABILI PER iPHONE MADE IN ITALY

A New York il marchio di custodie per iPhone iNature è stato nominato vincitore dell'Innovations 2012 Design and Engineering Award, riconoscimento per prodotti di eccellenza nel design e nell’ingegneria e di avanguardia nell’elettronica di consumo.
Le custodie iNature per iPhone 3GS, 4 e 4S sono le prime al mondo 100% biodegradabili che rispettano le certificazioni comunitarie.
iNature si comporta come una normale custodia in plastica dove gli agenti esterni non alterano le sue caratteristiche, ma una volta gettata nell’umido diventa un tradizionale rifiuto organico. Una custodia convenzionale in plastica impiega più di 500 anni per biodegradarsi. iNature conclude il processo di oltre il 90% in soli 112 giorni, con le normative vigenti che ne richiedono 180.
Ovviamente il fatto di essere ecocompatibile non va a danno dell’ergonomia, per cui la custodia in plastica morbida lascia libero accesso a tutte le periferiche e le connessioni dell’iPhone.
Le custodie sono tutte Made in Italy (su idea, brevetto e fabbricazione italiane) e sono acquistabili online con consegna gratuita in Italia oppure nei punti vendita indicati dal sito www.inature.it.
Per non scadere nella pubblicità vi invito, se siete interessati, a visitare il sito soprascritto. Altrimenti, sappiate semplicemente che si è fatto qualcosa di buono anche nei confronti del mattoncino ipertecnologico di Apple.

Fonte: www.greenplanet.net

A FORLI' RICERCA APPLICATA SULLE TECNOLOGIE ENERGETICHE

Il fornitore del servizio pubblico per parte dell’Emilia Romagna e per la provincia di Pesaro-Urbino è l’azienda Hera. Forlì è una città che rientra nella sua sfera ed è proprio qui che la società ha deciso di impiantare un laboratorio per la ricerca. Si chiamerà HLab, la sua realizzazione è partita a novembre 2011 e se ne prevede la conclusione entro il 2012.
HLab sarà il laboratorio per l’energia del Gruppo Hera, vale a dire la struttura in cui la multiutility (prima in Italia a sviluppare un’iniziativa del genere) effettuerà ricerca applicata sulle fonti energetiche rinnovabili e alternative.
Le attività di HLab verteranno sulla misura dei rendimenti effettivi (cioè l’efficienza energetica) dei diversi sistemi installati, sull’osservazione di come questi evolvono nel tempo e sull’influenza che possono avere su di essi alcuni fattori ambientali. Ciò consentirà di valutare nel dettaglio e in maniera comparata soluzioni di mercato cercando di sviluppare tecnologie sempre più efficienti. Inoltre un altro aspetto rilevante della struttura riguarderà la prevenzione dei problemi d’esercizio e la valutazione dei reali costi di gestione, e quindi la possibilità di apportare migliorie alle soluzioni tecniche correnti.
Inizialmente il laboratorio avrà 2 sezioni: una dedicata al fotovoltaico e una all’idrogeno.
Per quanto riguarda il fotovoltaico, fra i diversi ambiti di ricerca vi sarà certamente il confronto fra le diverse tecnologie oggi disponibili e le procedure di ottimizzazione.
Per quanto riguarda l’utilizzo dell’idrogeno, HLab sarà una delle pochissime strutture in Italia ad ospitare una filiera completa costituita da produzione da fonte rinnovabile (fotovoltaica), stoccaggio a diverse pressioni e utilizzo finale mediante celle a combustibile. Tutte le tecnologie utilizzate nella filiera verranno studiate per individuare le soluzioni più efficienti e più interessanti per le possibili applicazioni industriali.
Il progetto HLab è stato sviluppato dall’Unità ricerca e sviluppo del gruppo Hera, il cui personale svolgerà anche l’attività di ricerca con il supporto del Dipartimento di Ingegneria delle costruzioni meccaniche, nucleari, aeronautiche e di metallurgia dell’Università di Bologna.
Come si può capire le ricerche saranno volte a individuare una competitività sul mercato, questo è ovvio, tuttavia è doveroso notare questo è uno dei casi in cui necessità di mercato e innovazione tecnologica positiva vanno di pari passo: le necessità di ridurre i costi energetici e gli sprechi vanno infatti nella stessa direzione di una maggiore ecosostenibilità delle tecnologie energetiche.
Per cominciare il Gruppo investirà circa un milione di euro per la realizzazione delle opere civili e per la prima dotazione impiantistica di HLab.
Per i risultati vi rimandiamo a un futuro (si spera) non lontano.

IL LIBRO DEGLI ALBERI

Il libro s’intitola Tra la Terra e il Cielo – La vita segreta degli alberi ed è stato scritto da Nalini Nadkarni, biologa, docente di Studi Ambientali all’Evergreen State College di Washington e presidente dell’International Canopy Network, un’organizzazione no-profit nata nel ’94 con lo scopo di promuovere lo studio e le relazioni tra esseri umani e alberi.
Il soggetto del libro è la vita degli alberi dal punto di vista scientifico e in rapporto alla loro relazione millenaria con l’uomo. È un libro particolare perché in esso i dati oggettivi si fondono con l’esperienza personale e di vita della biologa.
Nell’opera l'autrice illustra la vita biologica degli alberi e la loro importanza nell'ecosistema, ricordandoci il ruolo primario che essi hanno assunto nella nostra vita e nella nostra cultura: l'albero è fonte di alimentazione, nel corso della storia ci ha fornito il materiale per costruire le nostre case, ha favorito le scoperte mediche per la cura del corpo, ha ispirato l'arte e il mito ed ancora sorgente di arricchimento spirituale.
Nessun misticismo gratuito, comunque. Le parole della biologa lo dimostrano: «Ho scritto questo libro», dice, «perché amo gli alberi: la forma, il comportamento, l’odore, i suoni che producono, e amo la sensazione che provo quando ne sono circondata. Quando appoggio la mano sul tronco di un albero, mi sento connessa a qualcosa che merita la mia curiosità, la mia attenzione e protezione. La mia speranza è che questo libro possa svegliare, o risvegliare, un senso di meraviglia e rispetto.»
In conclusione voglio riportare la recensione lampo della rivista National Geographic, che ha tutte le carte in regola per commentare questo libro: «Dopo aver speso vent’anni della sua vita a studiare e a scalare alberi in Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Stati Uniti e Amazzonia, Nadkarni racconta la sua esperienza, con rigore scientifico e con grande umanità. Questo libro è una lettera d’amore verso gli alberi e una cronaca del loro affetto nei nostri confronti.»
Per chi fosse interessato all’acquisto, il libro è edito dalla Elliot Edizioni e disponibile al prezzo di 22 euro nei cataloghi online.